Riuscirò a dormire?

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Riuscirò a dormire?
Dormire poco fa male anche ai reni. Lo dice una ricerca dell’Università dell’Illinois, che ha esaminato il sonno di 432 adulti con problemi cronici ai reni. I partecipanti hanno indossato un monitor da polso per un periodo variabile da 5 a 7 giorni per misurare la durata del riposo e la qualità, e la loro salute è stato seguita per una media di 5 anni.
Dormire poco : c'è il rischio di obesità
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Dormire poco : c'è il rischio di obesità
Obesità.
Le nove ore di riposo notturno sono ormai un ricordo lontano per la stragrande maggioranza dei cittadini, adulti e non, che per vari motivi non riescono a dormire per più di sei o sette ore, a volte anche meno.
Le ragioni della riduzione del tempo che passiamo tra le braccia di Morfeo sono diverse, per lo più legate a motivi di lavoro, di studio ma anche, soprattutto per gli adolescenti, per questioni che hanno a che fare con cellulari, computer, tablet, tenuti accesi fino a tarda notte.
A queste ragioni si affianca l’insonnia “Il 30 per cento di italiani soffre di insonnia – spiega Luigi Ferini Strambi Direttore del Centro del sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano – ma solo il 15% di questi è affetto da un disturbo vero: pur volendo, cioè, dormire e potendolo fare, non ci riesce. L’altro 15% è fatto di persone che, invece, vorrebbero dormire, ma non lo fanno a sufficienza per questioni di lavoro o per ragioni ludiche.”
Ma quali sono i rischi se non si dorme abbastanza? A risentirne è sia la mente che il fisico, poche ore di sonno non permettono il consolidamento della memoria e il risposo della corteccia frontale, che è quella che lavora di più durante il giorno. Per i lavoratori notturni aumenta il rischio di sviluppare patologie come il diabete e l’ipertensione, non solo, dormire poco può portare all’obesità.
È questo il risultato di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi. Il motivo è semplice: stando più tempo svegli, tendiamo a mangiare di più, in particolare cibi ricchi di zuccheri, tipici degli spuntini notturni. Gli studiosi americani hanno voluto indagare il rapporto tra sonno e bilancia in modo controllato, invitando sedici volontari a soggiornare per due settimane nel laboratorio del sonno dell’Università. Nei primi giorni di permanenza hanno monitorato il dispendio calorico giornaliero e le calorie ingerite, poi i volontari sono stati divisi in due gruppi: uno doveva dormire non più di cinque ore a notte, l’altro nove ore. A tutti è stata data ampia disponibilità di cibo.
La conclusione dello studio è stata la seguente: poche ore di sonno aumentano il fabbisogno calorico di una persona, l’appetito e quindi anche la quantità di cibo ingerito (per lo più snack e altro “cibo spazzatura”). Insomma, dormendo meno mangiamo di più e peggio (in termini di qualità del cibo).
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Effetti della mancanza di sonno
Dormire poco: effetti a breve e lungo termine
La necessità di far fronte a innumerevoli impegni associata ad abitudini sbagliate difficili da estirpare ci portano a non dormire per un numero sufficiente di ore. Gli effetti del poco riposo notturno non si esauriscono col sentirsi un po’ assonnati la mattina, ma sono molteplici e possono raggiungere livelli di gravità elevati.
Le principali conseguenze della mancanza di sonno a breve termine, ovvero quelle che si verificano già dopo una sola notte in cui il riposo è stato inferiore alla sei ore, sono:
Brutto aspetto: “Che viso stanco! Hai dormito poco stanotte?”, quante volte vi sarà capitato di sentirvelo dire! La mancanza di sonno incide infatti sul nostro aspetto. Quando dormiamo poco, il viso appare sciupato, l’espressione sembra più triste del solito e gli occhi sono spesso gonfi. Tale effetto tende a peggiorare nel tempo: la mancanza di sonno favorisce infatti l’invecchiamento della pelle.
Aumento dell’appetito: diversi studi hanno dimostrato il nesso tra il dormire poco e la propensione a mangiare di più. I risultati hanno rivelato che chi dorme poco tende a scegliere porzioni di cibo più grandi e più caloriche, finendo per seguire un’alimentazione poco sana. Le conseguenze a lungo termine di questo comportamento portano a un inevitabile aumento di peso.
Memoria: ad essere intaccata è sia quella a breve a termine che quella a lungo termine. Se siamo stanchi, infatti, può risultare difficile tenere a mente un numero di telefono o una piccola lista della spesa, figuriamoci eseguire eventuali operazioni complesse. Non solo, il sonno gioca un ruolo importante anche nel consolidamento della memoria, per cui, se viene meno, si interrompe questo processo e si va incontro a serie difficoltà nell’apprendimento e nella conservazione di ciò che si è imparato.
Concentrazione: dormire meno di sei ore determina un calo significativo della concentrazione, con conseguenze sulle nostre attività quotidiane, compresa la guida. Secondo la National Sleep Foundation’s Drowsydriving.org, infatti, dormire 6 ore o di meno triplica il rischio di incidenti. Uno studio della Manchester Metropolitan University conferma tale tesi: una sola notte di sonno carente può influire sulla capacità di coordinazione del guidatore.
Influenza: se dormiamo per un numero sufficiente di ore, gli effetti benefici si ripercuotono anche sul nostro sistema immunitario, in caso contrario, come dimostrato uno studio della Carnegie Mellon University, vedremo triplicare il rischio di ammalarci d’influenza.
Emotività: la mancanza di sonno ci fa essere più emotivi. È come se il cervello poco riposato non riuscisse a tenere a freno le emozioni, risultando incapace di produrre risposte sensate e controllate.
Se la mancanza di sonno di protrae a lungo, gli effetti possono andare a intaccare pesantemente la nostra salute. Ecco le conseguenze a lungo termine.
Infarto: secondo una ricerca presentata alla conferenza SLEEP del 2012, dormire meno di sei ore a notte aumenterebbe del 400% il rischio di infarto per le persone di mezza età ed età avanzata. Ma sono diversi gli studi che hanno messo in evidenza il nesso tra la mancanza di sonno e le malattie legate al cuore, che aumenterebbero del 48%. Ciò comporta un aumento del rischio di mortalità.
Obesità: la carenza di sonno determina, come abbiamo visto in precedenza, un aumento dell’appetito. Se protratta nel tempo, tale abitudine aumenta il rischio di obesità, che a sua volta può favorire l’insorgere del diabete, in particolare quello di tipo 2.
Tumori: uno studio sul cancro eseguito su 1240 partecipanti ha rivelato che la mancanza di sonno può aumentare del 50% il rischio di adenoma colorettale che nel tempo può divenire maligno. Un altro studio ha evidenziato un nesso con il tumore al seno in forma aggressiva.
Fertilità: dormire poco incide negativamente sulla sessualità, ma ad essere interessati sono sopratutto gli uomini. Come dimostrato da uno studio pubblicato nel 2013 sull’American Journal of Epidemiology, la carenza di sonno riduce del 29% la concentrazione di spermatozoi.