Nokia, connecting me - Parte IV bis
Questo post consideriamolo una piccola parentesi.
Nel precedente capitolo ho accennato ad un abbandono temporaneo del Nokia E61i in favore di un telefono Nokia touch.
Eravamo nel 2008 ed era un telefono attesissimo.
Questo sopra è un concept del telefono, in rete se ne trovano altri.
Nokia era il primo produttore di telefoni cellulari al mondo, i fan, come vedremo, erano tantissimi e io con loro.
Ho atteso a lungo l'uscita del Nokia Tube, dopo che HTC, Samsung ma soprattutto Apple avevano cominciato a sfornare telefoni touch di ottima qualità - ed erano già alla terza generazione - ma ai quali mancava l'appeal di Nokia e Symbian.
Eccolo qua. Il "Tube" cambia nome, ecco il Nokia 5800 XpressMusic.
Fin dall'uscita, per colpa soprattutto degli alti standard di Apple, il risultato fu un disastro. Lo schermo era di tipo resistivo, incredibilmente meno immediato del capacitivo dell'iPhone 3G della stessa epoca (2008).
Inoltre Symbian era stato malamente ottimizzato per un telefono touch: era lento, buggato, limitato nelle applicazioni, obsoleto; il tutto circondato da una scocca dallo spessore eccessivo e fatta di plastica scricchiolante.
Il problema è che queste opinioni erano soffocate dai fan Nokia, che esaltavano a gran voce l'economico schermo resistivo, che portavano in gloria il vetusto Symbian o che ammiravano l'ormai superata estetica e la pessima finitura.
E io sono cascato come una pera cotta sotto questi colpi dei fan Nokia, perché non ci potevo credere, il 5800 doveva essere il modello di punta di Nokia.
L'ho usato eh? L'ho pagato, l'ho usato, e anche parecchio. Ma non riusciva ad essere neanche lontanamente un "modello di punta". Per dire, l'E61i era meglio in quanto a finiture, velocità, usabilità.
Non a caso, come detto, dopo un paio d'anni sono tornato all'E61i, poi all'E66, all'E61i di nuovo e infine ho ceduto all'iPhone 4.
Ok, chiudiamo la parentesi, a domani con la quinta e ultima parte.