Special live, unico evento. LARAGG.
[Clicca Qui] per visualizzare tutti i dettagli.

seen from Brazil
seen from Russia
seen from United States

seen from India
seen from Saudi Arabia
seen from United States
seen from United States
seen from United Arab Emirates

seen from Saudi Arabia

seen from United Kingdom
seen from Japan
seen from Türkiye
seen from United States

seen from Malaysia
seen from United States
seen from United States

seen from United Kingdom

seen from Russia
seen from Russia
seen from United States
Special live, unico evento. LARAGG.
[Clicca Qui] per visualizzare tutti i dettagli.
Baruffa | Tony Ruffiano & Jonny Barletta
E’ il ritorno dei guaglioni sulla traccia (mi piace dire), utilizzo questa citazione per promuovere quello che è il videoclip del progetto che mi vede coinvolto con Stuta P, singolo che a sua volta anticiperà l’intero album, il seguito di quello che è stato partorito già nel Gennaio del 2008 “Tony Ruffiano & Jonny Barletta” , un qualcosa a cui tenevamo in maniera particolare.
Ma chi sono Ruffiano&Barletta ? Sono i nostri alterego, “il B-boy fiero” che è in noi, quello che entrambi custodiamo da quasi 20 anni e l’intero progetto lo identifico come una sorta di tributo a tutto ciò che abbiamo dato per questa cultura e alla sua scena underground.
Pollice su Per Damaxx, Hanzo (7Peccati), L’Egitt, Labdab, Giza, Kosmo e per tutti coloro che hanno collaborato nella realizzazione del progetto.
Oggi Va così #1
A partire da oggi, sarà online l'appuntamento settimanale "Oggi va così",una playlist di 10 brani selezionati e condivisi sulla piattaforma Grooveshark che potrete comodamente ascoltare dai vostri pc, tablet e smartphone. Cliccate all'interno del link e verrete indirizzati direttamente nella playlist. Non mi resta che augurarvi buon ascolto. [clicca qui]
Tutti i testi di "Istantanee"
Intro
È gelo di prima mattina, / non sono il cantautore figo che parte spedito e poi si ingrippa in prima, / in un clima alternativo scrivo, privo dei vostri consensi, / ricompongo questa vita a pezzi. / Urgenze nel da farsi, / sfide con una clessidra che di me non riesce a innamorarsi, / incido un disco morbido, / rime stese su di un materasso, / amore ruvido rischia il decesso. / E il successo chiede il compromesso, / distinzione nette come far l’amore e fare sesso, / troppi parolai credersi Mogol, / troppi manichini senza cuore, senza voce e senza soul. / Poesia violenta per il vostro social network, / incendia l’incoerenza di chi si reputa blackblock, / istantanee appiccicate su quest’album / con la saliva di chi sale una volta tanto.
Questa notte
1a strofa: Portami dove a mezzanotte c’è ancora la luce, / laddove non si perde il suono di sta voce, / dove azzeri la potenza, dove acquisti l’indulgenza, / dove a mensa non ti siedi con chi ha perso l’innocenza. / Ogni storia sanguina e non c’è pezza che tamponi, / il tempo ti divora mentre pettini la chioma, / non è la musica è la vita che mi suona, / tu la mia rovina e lei, lei la mia fortuna. / Portami dove c’è la cura, / dove posso avere il lusso di staccare un po’ la spina, / dove l’inchiostro scivola su fogli bianchi, / dove vivi, dico vivi veramente si e non arranchi. / Occhi stanchi ma stanotte non ho sonno, / questa notte è la mia notte e gestisco ogni mio sogno, / l’afa non l’avverto anche in pieno Luglio, / sono figlio di una vita cieca che m’ha partorito al buio. / Sfoglio le esperienze e le mie storie, / so di avere perso molto ma non il filo conduttore, / perdi l’amore, le parole e le persone / e tra questi tre elementi non vi è alcuna soluzione.
Ritornello: Questa notte scrivo mentre il vento soffia, / la fortuna mi accarezza e poi mi graffia, / la mia biro sopra i fogli danza, / la mia vita si rinnova ripartendo da una stanza.
2a strofa: Stanotte si respira aria nuova, / è l’ora di cambiare libro e non serve una pagina sola, / serve riguardarsi dentro e rifare, / imparo da tutto ciò che gli altri tendono ad ignorare. / Mia mamma piange e non ci vede alcuna via d’uscita, / io so che metteremo a posto sta partita / e so che oggi che chi è in vantaggio è di passaggio / e so che il peggio passa e non sarò mai più un randagio. / Gli anni scorsi ho seminato su onde bianche del mare / e chi c’avevo accanto adesso so quanto vale, / ogni promessa è andata a vuoto / e la metà di ste persone la dignità l’ha appesa al chiodo. / Stanotte ho aperto il terzo occhi e vedo meglio, / sveglio perché la mia barca scanza un altro scoglio, / stanotte muoiono i ricordi, muore quello che mi angoscia, / muore quello che mi bacia, mi lecca e poi mi lascia.
Ritornello
Diversi, Diverse
1a strofa: Due vite differenti, faticano ad incastrarsi / e il nostro mondo non è come un film di Accorsi, dove / ci si proietta nell’amore più profondo e negli incontri che ti segnano di colpo; / e tu con i tuoi romanzi rosa, ti vedi già in abito da sposa, / silenziosa e a tratti maliziosa; / e tu non credi più nell’amicizia femminile al tuo fianco / perche ti sei scottato così tanto; / e tu pretendi più delicatezza / ti chiedi quanto tempo è andato dalla sua ultima carezza / e tu da uomo duro scuri la tua parte più sensibile / trattieni lacrime ma sei poco attendibile; / e tu ti persi a leggere aforismi / alludendo di capir l’amore e i complicati meccanismi, / ognuno è il proprio interprete delle sue favole / con la morale sempre uguale e senza una variabile.
Ritornello
2a strofa: Tu e i tuoi giorni vuoti, i maschi sono idioti, / piloti la tua mente tra pensieri disparati, disperata / perché sei stata abbandonata / da chi un tempo ha vissuto nella tua stessa casa; / e tu aspetti soluzioni calibrate, / le tue uscite con le coppie che non vedi rilassate / e pensi che stare soli è una figata, / ma ti ricredi quando a letto l’altra metà è sempre ghiacciata; / e tu che tradisci, / ti giustifichi che nel tuo acquario ci vanno sempre altri pesci, / la vita è una ed è una strada che si ingorga / ma a che serve trasgredire se poi hai i sensi di colpa? / E tu non ti fidi delle sue uscite al femminile, / credi che l’amica troia te la faccia allontanare, / l’amore è anche questo: / lo ingoiamo lentamente ma delle volte ci va di traverso.
Ritornello
Bridge: Ci complichiamo, ci cerchiamo, / ci rifiutiamo, ci consoliamo, / uomini diversi, donne diverse / non fanno a meno dell’amore e delle sue magie complesse. / Ci confortiamo, ci coccoliamo, / ci importuniamo, ci detestiamo, / uomini diversi, donne diverse, / schiavi dell’amore e affamati di certezze.
Rivoluzione di un suono migliore (feat Puni, Stuta P)
Strofa El Marsica: Chiamala confessione o sfogo, / per me è rivoluzione che non manderà dei bimbi minchia al pogo, / la tua scetticità la ignoro / proprio quando invoco Dio che non vive nelle icone e tra gli anelli d’oro. / I sorrisi degli amici valgono un po’ meno, / per questo sono pochi quelli con cui parlo e ceno, / con i sentimenti mi ci alleno, / per far si che chi mi ha avuto affianco un giorno non dirà: “Ok, uno in meno”. / Alla ricerca di felicità in luoghi ormai scordati, / per non crepare in mezzo a disperati, / per assolvere tutti i miei sette peccati / e per non vivere da spettatore giorni vuoti e complicati. / Ogni carezza lascia un segno, / la libertà è tutto, per altri un colpo non andato a segno, / ai limiti della decenza, / verrà il giorno che qui pagheremo cara sai la nostra indifferenza.
Ritornello: Rivoluzione di un suono migliore, / gioca bene la tua nuova occasione tra le persone, / una nuova direzione, una nuova soluzione / per mettere al tappeto ogni nostra frustrazione.
Strofa Puni: Rivoluzione di un suono migliore, / schiavo di nessuno per tutti è un vaffanculo altro che è un si signore, / mi duole sacrificare tutto per la mia musica, / amici, amore parenti / e questa occasione qui è l’ultima. / Ma infondo è quel che conta, lasciare la mia impronta / Vivere con la V maiuscola almeno una volta, / lontano dal banale, da una repubblica delle banane / dove non serve imparare ma barare. / Stacci, o ti riveli o taci / sei solo tu che scegli se diventare un re o vestire di stracci, / dovessi dare retta agli scettici farei un bel nulla, / ma più loro parlano e più mi ripeto chi se li incula. / La chance è minima, qui non è un film al cinema, / quello più forte in gara appena può farlo ti elimina, / devi giocare e se non vuoi fare per sempre il giullare / attacca i morti sulla giugulare.
Ritornello
Strofa Stuta P: Troppo semplice dire rivoluzione, / forse è meglio involuzione in un suono migliore. / Mostrami delusione, la mia è devozione in provetta, / sperimento la tua reazione sin dalla musicassetta. / In sette la setta, qui non si smanetta ma si aspetta… / il giorno della vendetta. / Da buona forchetta, ogni mia traccia resta in testa / anche dopo che il sistema s’arresta. / Quiete e tempesta / la musica è come il sesso sicuro o ti appesta. / Rivoluzione è questa e il concetto / è che non ci guadagno dal rap ma ci rimetto. / E allora vaffanculo nelle casse / come se ti adirasse o mi calmasse. / Non lascio carcasse, / una belva sbrana se esce dalla sua tana e le prede sono basse.
Ritornello
7P (feat Stuta P, Damaxx, Hanzo)
Strofa El Marsica: La vita è un drink che bevi tutta di un fiato / e per quelli come me è una guerra svolta da disarmato, / tutti gli sguardi che ho incrociato / hanno fatto da cornice ad un animo che il mondo ha sgangherato. / E siamo sempre qui sotto di un cielo coperto / e ci muoviamo con l’intento di sentirci ancora meglio, / 7 Peccati distributori di emozioni, / nonostante tutto è incerto come le stagioni. / E io scompaio come addosso i tuoi profumi, / lacero i tessuti dei tuoi luoghi comuni, / con dignità ho una vita che si sdoppia, / non facendo dei Dogo sai la vera brutta copia. / È il ritorno di chi? Del signor nessuno / perché ho l’umiltà di ammettere che io sono nessuno, / non ho bisogno di mentire / e di indossare l’abito tarocco dello squallido apparire.
Strofa Stuta P: Il mic fronteggio, nessun gorgheggio / solo rap dal mio peggio / da quando con me stesso gareggio, / non ho l’aspetto del gaggio / non aspetto l’ingaggio / perché nel deserto è miraggio. / Sono nessuno lo ammetto, / non dimenticarti però che nessuno è perfetto. / Sul dito medio il mio rispetto, / posseggo più scheletri in armadio che cazzate nel cassett. / Maledetto… da poeta, / ogni nuova sessione mi inquieta / una belva non è mansueta. / E resto a dieta da vita quieta e da moneta, / su sto pianeta mi sento alieno come Vegeta. / Analfabeta non ti comprendo, / io col Nintendo tu condividendo / cazzi tuoi, nascosti dietro a un vetro. / Non sai chi c’è davanti se non sai chi c’è dietro.
Ritornello: 7Peccati tira sempre di più / accendi la tua mente si dai fuoco alla tv / le mani su per la mia tribù / le mani su su, sempre più su
Strofa Hanzo: Abbiamo avuto mille palchi ma non è servito / e siamo ancora quelli che fanno puntare il dito, / tu sei sparito, sei passato al nemico, / risparmia le tue scuse in convenevoli di rito. / 2006, 2007 la mia crew che suona / 2008 e dopo 9 si lavora ancora, / 2010 col mio disco perdi la parola / e nel presente descriviamo ancora vita vera. / E non avremmo allori, siamo artisti minori / facciamo differenza rispetto a sti signori, / per noi mai stato per moneta / per questo se parliamo poi nessuno ce lo vieta. / Va bene siamo nicchia perché la rima picchia, / sbattiamo in faccia le miserie e la vostra avarizia, / e siamo un’unica famiglia da Bari a Gorizia / ma ancora pochi a fare fronte alla vostra immondizia.
Strofa Damaxx: Amo questa musica per quante volte mi tradisce, / guarda la tua faccia ad ogni suono impallidisce, / raccontando la solita vita vecchia e spilorcia, / dove la gente ha l’auto pulita e l’anima lercia. / E gli amici questi mondi sconosciuti, / l’incapacità di ritornare sui passi perduti, / continua a ghettizzare la città da cui provieni, / siamo stati noi che abbiamo rapito gli alieni. / Vissuti sempre ai margini dell’opposto, / quando vivi troppo tempo un posto diventi quel posto, / dimenticando le piccole cose su cui fai perno, / delle volte Dio si vede meglio dall’inferno. / Sette Peccati da un senso ad ogni tuo neurone / non è vero che la liberà è cambiare padrone, / amo questa musica la sto attraversando / io ti ho respirato ed ora sto soffocando.
Ritornello
Non mi do pace
1a strofa: Ormai passano in fretta questi giorni, / penso quando manca per andare sul letto a sdraiarmi, / scrivo di me, di te, provo a rilassarmi / mentre le ansie coi pensieri vengono a masturbarmi. / Perso nei tuoi occhi, / ma noto che io sto fissando una fotografia e tu non puoi mica rispondermi, / la fantasia è sempre pronta a confondermi / come quando una carezza tua prova un po’ a corrompermi. / A volte sogno di essere diverso, / tergiverso quando mi domandano “Ma cosa hai perso?” / Scrivo roba che più volte ti rileggi / e le frasi più profonde col rossetto le tratteggi, / gli sfregi sostituiscono gli abbracci, / sporcano i ricordi e noi non riusciamo più a parlarci, / farci del male diventa un abitudine / sei a tratti fastidiosa come addosso la salsedine.
Ritornello: Io no, non mi do pace / perderci per le futilità ti giuro non mi piace / e no, non mi do pace / vederci assai lontani mi butta giù e mi rende assai incapace. / Io no, non mi do pace / cercarci negli errori nostri sono colpi sul torace / e no, non mi do pace, / ho parlato così tanto al vento che adesso c’ho perso la voce.
2a strofa: Cos’è che non ti va più a genio? / La mia posizione che non ho, sbando spesso su di un rettilineo, / lascio tracce sui miei dischi, / reprimendo ciò che io non caccio fuori e i modi più grotteschi. / Una giornata grigia, / il tuo mascara diluito con le lacrime mi sporca la camicia, / una giornata grigia pur essendo Agosto / è proprio vero che tra noi tutto gira in senso opposto. / La notte è lunga guardo i pensieri in macro, / dormo poco e niente e con i dubbi mi ubriaco, / incantato dal soffitto bianco, / questo letto è troppo grande per non aver nessuno accanto. / Compongo poi il tuo numero, / è troppo tardi per chiamarti e sicuro non lo troverò mai libero, / se potessi riassumerci e riflettere / direi che siamo l’errore che poi andremo a ricommettere.
Ritornello
I loro occhi
I loro occhi che s’incrociano per sbaglio / contenitori di emozioni sanno già qual è il bersaglio / e lei che custodisce un qualcosa di prezioso e di attraente / lui ha capito silenzioso non fa l’invadente. / Nell’aria è tutto così strano, la gente parla piano / nonostante il bar è quasi tutto pieno, / lei sorseggia un qualcosa che non so / lui che chiacchiera col barman mentre scrolla la bacheca dal suo Iphone. / Ad un tratto vedo lei che si avvicina al banco, / è diversa dalle altra perché non attira il branco, / attira lui dai modi goffi / che prova un po’ a parlarne e lei mette la mano sui suoi baffi; / e il loro sguardo parla, parlano i pensieri / sembra quasi che si dicano “Dov’eri fino a ieri?” / Le cose che tu speri, quelle che poi leggi sui romanzi / “Ah l’amore” come cantava Bruno Lauzi. / Ormai si sono scelti e si allontanano, / vanno via sbirciandosi, emozionati un po’ barcollano, / ed io ritorno sul mio calice di vino rosso / quella scena mi ha distratto dal mio amico e il suo discorso. / Immortalo immagini che testimoniano speranze / che la poesia accorcia ancora le distanze / che l’uomo è in grado sai di vivere magie, / le occasioni, le passioni e le improvvise alchimie.
Istantanee
1a strofa: La mia vita è un puzzle di troppe immagini: / facce, azioni, emozioni, donne e uomini. / Metto insieme il tempo andato / e mi ritrovo in ciò che fin da quando ero bambino ho evitato. / Dormo ad occhi aperti sempre da un lato / e a 30 anni sogno ancora e non c’ho rinunciato / a credere in qualcosa che in definitiva mi realizzi / e la felicità è un grissino che tu spezzi. / Lontano dai pettegolezzi e quante volte mi hanno detto: “Paky mi dispiace non hai i mezzi”. / Fotografie dei miei errori, dei miei timori, / degli assassini dei miei giorni migliori, / della gente che ti sfiora con l’affetto / e di tutta la monotonia che ti coccoli nel letto. / Ho gli occhi come un libro aperto / e le cose che ti dico stanno spesso scritte in grassetto / e mamma me l’ha sempre detto / che una donna vera non la fanno i tacchi alti ed un rossetto. / Ogni giorno sfido il mio passato / per mettere solidità a tutto quello che verrà, / per scattare foto un po’ più nitide / per mettere in questo album facce di persone un po’ più valide
Ritornello
2a strofa: Aspetto qua tutto di un pezzo / Quante volte le mie ha detto che sono in confusione e pazzo, / tutto di un pezzo si, / con la dolcezza in una mano e nell’altra una dose di sprezzo. / Scatto istantanee da questo posto / solitario come un lupo e assetato di inchiostro / sognatore di altri tempi / e metto agli atti che nella vita ho avuto pochi buoni esempi. / Sentimenti stretti tra i miei incisivi / e le donne hanno avuto spesso ruoli decisivi, / alla ricerca dell’estate nell’inverno, / fermo immagine di un attimo che dura in eterno. / La distrazione mi controlla / e il sorriso sul mio viso mentre fuori tutto addosso crolla. / La frustrazione per me è un’ottima donna / perché sa cos’è starmi vicino e non mi fa le corna, / su questa pagina non c’è il tasto “riaggiorna” / e il tempo toglie quello che indietro non ci torna. / Metto ordine tra tutto ciò che si sussegue / e in queste righe trovi i miei pensieri con le rughe, / scrivo per trovare vie di fuga alternative / difendendo la mia immagine in canzoni introspettive.
Ritornello
Tutto passa (feat Stuta P, Lady B)
1a strofa: Avanza ad occhi chiusi tra delusi e illusi, / stringi patti con gli ipocriti che puntualmente accusi, / ridi quando non dovresti, / sprechi male tutto il tempo che per i sentimenti investi. / Ti parlano d’amore i film, le canzoni, le amiche, / con la sorte attaccabrighe, / ti sprechi a dedicarti a ciò che reputi prezioso, / ma quanto vali tu per ciò che reputi prezioso? / Disorientato dagli atteggiamenti altrui, / le vie del cuore e l’anima sono labirinti bui, / l’amore collassa come da prassi / e siamo tutti un po’ convinti che ogni cosa passi. / E’ vento freddo nelle ossa / e le promesse più patetiche sono stracci che la gente indossa, / ogni minuto quanto costa? / La vita non aspetta i tempi tuoi, no / te lo impone e basta.
Ritornello Stuta P: Tutto passa, mi chiede quanto tempo però / e quanto tempo mi dimenticherò / Tutto passa e passa quando non lo vorrò / e quando perdo tutto quello che ho / Tutto passa, / vita è la parola più complessa che c’è / composta da mille perché / tutto passa, voglio sperarlo perché / tutto passa
2a strofa: Passa ciò per cui ti senti veramente attratto / non ricevi quel che dai da un cuore assai distratto, / il piatto piange come il cielo di Gennaio / e ci si cerca invano in mezzo a questo letamaio. / Un altro sbaglio si accatasta sopra ad altri fogli, / i segnali che lanciamo mio Dio quando li cogli? / Le gioie sfumano, le frustrazioni restano, / preferisco un pentimento sano a lacrime che scendono. / Fa più vittime l’egoismo dell’alcolismo / e la saga di chi pensa a se con assurdo cinismo / è un tutti contro tutti, puro divertentismo / e se dovessi lamentarmi un po’ farei del vittimismo. / Complicati perché amiamo complicarci / e cediamo quando i demoni qui vengono a tentarci, / tutto passa come i baci e gli abbracci / dovremmo non pensarci per poi dimenticarci.
Ritornello Stuta P
Bridge Lady B
A ruota libera (feat Damaxx)
1a strofa El Marsica: Mi hanno sparato così tante volte che io sono sempre qui, / sempre in ferie triste come il Lunedi, / per la registrazione uso il mic del mio pc / perché voglio suonare male come suona il tuo cd. / La vita è un film senza titoli di cosa, / sono così stressato e non mi aiuta manco fare yoga, / bevo di tutto diluito con la soda / e più fai il depressone e più la gente qui ti loda. / Vado a ruota libera ormai come tutti, / scrivo la mia vita effimera, scatto autoritratti. / Sei online con il video figo, col la tipa figa, / la vittima è la musica ma è già morta suicida. / Nei giorni in cui la gente qui si sente particolarmente unita, / io li peso l’emozioni col tanita, / una partita con la gamba ferita, / io sono Garibaldi si ma senza la sua Anita.
Ritornello: E come tutti vado a ruota libera / E come tutti chiedo cosa ci libera / E come pochi difendo la mia liberta, / le mie paure, le mie gioie e le mie intimità.
Strofa Damaxx: Mi hanno additato cosi tante volte da essere così lontano / che mi sono abituato al viaggio in aereoplano, / in una vita dove non c’è nessuno scampo, / si muore soltanto una volta e per cosi tanto tempo. / Scrivo per non leggere ste puttanate, / e mi accorgo di svendere passioni che verranno condannate, / le illusioni come ruote perdono aderenza / mentre la vendetta è una pigra forma di sofferenza. / Sono anni che non credo più alle favole perché vere, / la mia ruota libera più del mio clistere, / la rete sociale è un passaporto per l’alienazione / e inseguo sogni per non farne un’ossessione. / Ci siamo mascherati da esseri umani / la rivoluzione con il mouse e speriamo lo tsunami. / Combattiamo la decadenza generazionale / perché la fanatica paura del male è il male.
2a strofa El Marsica: Vuoto come tutti i vostri storytelling / come i crani dei ventenni che ormai perdono i capelli, / vuoto come certe tipe spinte, / mi tocchi e non senti nulla come quando tasti tette finte. / Ho problemi col lavoro, col lettore, con la connessione / e a tenere a bada il mio testosterone , / la tua tipa è in confusione invidiosa / perché non ha mai cenato con il gruppo di villa Certosa. / A ruota libera, la faccia livida / scatto foto alla realtà ma non ne esce una nitida, / è un bunga bunga con le rime più spettacolari / e all’estero ci vergogniamo di essere italiani. / Il rap non mi ha mai dato nulla in mano, / se scrivo un libro su Montrone non sarò mai come Saviano / e se poi rompiamo tutto nelle piazze / è perché ci hanno lasciato tristi vuoti e alle pezze.
Ritornello
Tu non ci sei (feat Lady B)
1a strofa: M’interrogo sul fatto che io sono un insicuro / che a casa tane volte ho chiesto aiuto al muro, / autostima poco duratura, / giusto il tempo di guardare dal di fuori questa vita che mi usura. / Tu giura che non ci sei ma giura / che sei quel che sei, ciò che mi trascura / e questa mia paura, / l’estraggo lentamente dal mio cuore e da ogni sua singola insenatura. / Tutto bene quando qui me lo domandano / ma il resto gode nel guardarmi sopra a macchine che sbandano, / infondo da quando non ci sei millanto / che sono bello fuori e la mia anima è uno schianto. / Tu non ci sei ma devi ammetterlo, / che non vuoi intrusi nel tuo spazio e fai di tutto per difenderlo / mi chiedo se sia giusto ricordarti, / faccio a cazzotti con la parte che qui vuole cancellarti.
Ritornello Lady B: Tutto scorre così in fretta e tu / Tu non ci sei / Un altro 12 Dicembre e tu / Tu non ci sei / A volte sembra di toccarti / Ma tu non ci sei / Tu non ci sei.
2a strofa: Tu non c sei e sei come / le carezze di un’adolescenza ricca di premi di consolazione, / di illusioni e di umiliazioni, / della follia gratuita e delle errate previsioni. / Il tempo sai mi ha visto incattivirmi, / e nessuno qui ad indicarmi le rette vie / e a consigliarmi strategie ed ero solo / e tu giustificavi il fatto che era ora che io diventassi uomo. / Il tutto c’ha un sapore così aspro, / le cose nostre le rivedo dentro un puzzle senza un giusto incastro, / urlo quando sono solo in auto, / do colpi sul volante, bestemmio e non ci vado cauto. / A volte rivedo immagini negli occhi di chi c’ha ancora ferite, / immagini sbiadite / e tutto più difficile ma devo ammetterlo / che nei miei sogni infondo tu compari come un angelo.
Ritornello Lady B
Va tutto bene (feat Lady B)
Strofa El Marsica: Ciao com’è che va adesso? / Lo so è diverso, ora che il mondo lentamente ti è crollato addosso, / la solitudine equivale ad una giornata soleggiata / priva di colori, ad una strana passeggiata. / La fuori lo stai imparando in fretta / che il mondo aspetta la tua fragilità e poi se ne approfitta. / E fa uno strano effetto / guardar l’indifferenza di un’amica di una vita con la sua freddezza. / Avrai sbagliato a porti, avrai i difetti / gli altri non lo accettano e ti troncano i rapporti, / cerchi di spiegarti ma loro fanno i sordi / e sei una foto consumata nell’album dei ricordi. / La cattiveria li divora, l’anima si deteriora, / insensibili in un’unica parola e ora / che vai a letto presto / hai bisogno di sfogarti ma anche oggi nessuno te lo ha chiesto.
Ritornello Lady B: A me va tutto bene, semplicemente non siamo caduti insieme / Va tutto bene / È un pugno in pancia ma adesso non siamo insieme / Va tutto bene / Come se fossi l’unica a cadere / Va tutto bene / Continuo a scendere salirò senza te.
Strofa Lady B: La ragione sta nel mezzo e la follia le gira intorno / ammesse le mie colpe resto sola col mio orgoglio, / ma lui mi grida contro / mostrando denti che mi lasciano segni sul volto. / Indelebili sono i ricordi tristi, / come i rapporti umani condivisi con gli opportunisti. / Ho sempre fatto i conti ma sto stronzo mai ritorna, / chi è che chiude a pari? A voi chi vi controlla. / Scassi, darsi, riceve e si toglie, / tutte le volte erano amici sotto smentite spoglie, / le sensazioni che si avvertono sono grandi troie / e tutto si conclude deridendo il folle. / Quando si chiude non è mai con un sorriso, / succede sempre specie se è un amico indeciso, / confido poco negli animi labili, / investo sulla mia capacità per non crearmi alibi. / E guardo il mondo dall’oblò sulla prua della noia, / senti che affondi insieme a lei per la gioia degli altri, / gente che rimandi indietro a calci / ma i ricordi sono fottutissimi bastardi. / E vuoi davvero che tornino tutti per non restare sola? / Ma una regina è regina anche senza corona. / Davvero vuoi che tutti tornino pur di non restare sola? / Ma una regina è regina anche senza corona.
Ritornello Lady B
Ultimo tango per le mie emozioni
1a strofa: Il mio volto è ormai l’icona di questi giorni vuoti / è musica che suona per questi quattro idioti, / i soliti quattro noti, le solite quattro note / la tv consacra altre puttanate. / Faccio rap da quanto? Ormai ho perso il conto, / svendo arte al Kilo, da solo mi racconto, / la mia non è presunzione / è voglia di arrivare non so dove mi sono fatto una ragione. / Ultimo tango per le mie emozioni, / tocco sentimenti e gesti altrui rischio le infezioni, / tipo donne viste come merce da vendere, / prego per chi perde dignità nelle cene ad Arcore. / Io tengo su le mani per le vere madri e per chi / mi ha dissetato quando fuori c’erano quaranta gradi, / per i vigliacchi e per le vigliacche / grazie a tutti voi che adesso io c’ho un cuore così grande.
Ritornello: Io mi vedo ormai lontano da qua / Ma quant’è vuota e triste questa città / In realtà vi voglio bene tutti perché / Buoni e cattivi fate parte di me. / Qui piove, piove e per l’amore si muore / ci credo nonostante nulla si smuove / una vita migliore che parli di me / che rimuova tutto il male che c’è.
2a strofa: Io non dimentico chi mi ha fatto male / in realtà mi fatto bene e per questo non mi vendico, / un pensiero va dritto a mio padre / anche se la vita sai ci ha visto camminare su diverse strade. / Io ringrazio tutto quello che è successo / e non importa se la musica non mi ha fatto aver successo / ma per me è un successo per qua è successo / che il rap ha generato quello che sono adesso. / Ho le mani su per Hanzo, Damaxx, Marco / è stato un gran traguardo aver avuto loro affianco, / i giorni bui, le donne vuote, / sono sempre andato zitto e senza un angelo custode. / Non scorderò le lunghe attese / e chi mi ha supportato quando non ho avuto lo stipendio a fine mese, / le mani aperte e i chiodi arrugginiti nel mio palmo, / conservò a chi verrà tutto il bene che risparmio.
Ritornello:
Bridge: Ultimo tango per le mie emozioni / Uno è per la vita, due per le mie canzoni, / tre per i desideri più nascosti / quattro per la pace d’animo che ormai conservo in tutti posti. / Ultimo tango per le mie emozioni / Uno è per mia madre, / due per le amicizie ormai andate, / tre per il nostro quotidiano viverci, / quattro per quei pochi con cui non dovremmo perderci.
Touch the sky RMX (feat Stuta P)
1a strofa: Trapana luce ai miei pensieri da ste grate / non importa ciò che accade tanto prima o poi sto cielo cade, / mi guardate, cosa pensate? Cosa sbirciate? / Si, anch’io prendo le mie strade. / Brucio Kilometri con la stessa Panda Young del ‘98 / e addosso ho il solito giubbotto, / con le stesse idee che non ho mai nascosto, / con diversi occhi addosso che non sposto. / Tutto cambia ma non ricevi le notifiche / e acquisto vostre critiche a cifre modiche, / cosa cerchi di saper di più? / Tu, lo stato mio sentimentale non lo leggi mai su Facebook. / Aggiungi me tra i tuoi contatti che poi snobbi, / convinci un po’ te stesso che stai perdendo colpi, / costruisci sulla sabbia i tuoi rapporti / e fare il sentimentalista ti è diventato un hobbies.
Ritornello: E non importa se scrivo quel che non vedi / Lo sai non m’importa se rappo quel che non chiedi / Sono noie che scrivo e resto sempre in piedi / E se sono teso tocco il cielo con un dito.
2a strofa: Ed è il disordine dei sensi, / parli non badando a ciò che pensi, / tu non stai trattando con i soliti terzi / e nel 2010 ancora non ti attrezzi. / Cammino sempre sugli stessi viali, / occhi lucidi nascosti da grossi occhiali scuri, / confondo i vostri segnali / e ormai anche le emozioni son diventati virtuali. / Compare mio cosa ti turba? / La passione si nasconde dietro ad un ago e non può far la furba, / ormai è evidente, puoi avere tutta la bellezza / ma in rapporti tet a tet ti manca assai l’intelligenza . / Poesia che sfizia ma nuota in un mare d’immondizia / e come liquirizia alza la pressione, / sgama debolezze che rovinano la milza / perché in amore non puoi avere un’identità fittizia.
Ritornello
3a strofa: Il cielo con un dito, / questo mio cuore a chi lo affido, / mastico i miei dubbi e certe insicurezze non le cito / ma nonostante guido sensazioni contromano da bandito / verso un sogno proibito. / Decido con chi stare, con chi spartire il pane, / con chi guardare l’orizzonte e i mare / e tu dimentichi un gran particolare / che la mia libertà non porta il collare. / Continuo a scrivere per vivere / e per fare in modo che quando il male lascia il vuoto / io so reagire e non mi lascio andare, / la sofferenza l’ho sposata tempo fa e l’ho lasciata sull’altare. / I mal pensieri sono ostacoli a cui non devi mai incapparci / e i malesseri non devono distrarci / e se il mondo qua si appresta a violentarci / noi ci scegliamo come cura per salvarci.
Acquista "Istantanee"
Preview / Acquista iTunes, Amazon, Spotify, Deezer, Google Play
Nella puntata #302 di "Diggin in the web" ossia la rubrica del meglio del web selezionato da lacasadelrap.com è presente l'inedito "Quello che so". Cliccate all'interno del link e scoprite le altre novità presenti.
L'inedito "Quello che so" è attualmente disponbile su youtube sul canale ufficiale di 7Peccati. Non vi resta che augurarvi buon ascolto.
L'anteprima dell'album di ElMarsica - Istantanee, fuori il 17 giugno 2014 per BM Records su tutti gli store digitali.