The Art of Herculaneum (Ercolano), Italy (pt. 1).
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The Art of Herculaneum (Ercolano), Italy (pt. 1).
a day in the colorful herculaneum
Nymphaeum, a shrine to nymphs
Casa di Nettuno e Anfitrite, Herculaneum
The House of the Relief of Telephus in Herculaneum.
Ercolano | Campania | Italy
A moment of divine leisure.
The 1st-century AD fresco comes from the excavations of Herculaneum.
(English / Español / Italiano)
This Roman wall painting aims to create a harmonious and serene atmosphere through the graceful depiction of putti, three adorable Cupids, winged childlike figures typical of classical art, engaged in playing a lyre and celebrating with laurel crowns.
It was discovered in 1748 during the first archaeological excavations in the area of Resina.
The Eros of the Greeks, a young ephebe, often for the Romans becomes a child Cupid.
This type of amorini was widely and extensively adopted by later art, especially during the Renaissance.
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Un momento de descanso divino.
El fresco, que data del siglo I d. C., procede de las excavaciones de Herculano.
Esta pintura mural romana pretende crear una atmósfera armoniosa y serena mediante la elegante representación de unos putti —tres adorables cupidos, figuras infantiles aladas típicas del arte clásico— que tocan la lira y celebran con coronas de laurel.
Se descubrió en 1748 durante las primeras excavaciones arqueológicas realizadas en la zona de Resina.
El Eros de los griegos, un joven efebo, se convierte a menudo, para los romanos, en el niño Cupido.
Este tipo de amorinos fue ampliamente adoptado por el arte posterior, especialmente durante el Renacimiento.
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Un momento di sereno relax.
L'affresco, risalente al I secolo d.C., proviene dagli scavi di Ercolano.
Questo affresco romano mira a creare un'atmosfera armoniosa e serena attraverso la raffigurazione aggraziata dei putti, tre adorabili Cupidi, figure alate dall'aspetto infantile tipiche dell'arte classica, intenti a suonare la lira e a festeggiare con corone d'alloro.
Fu scoperto nel 1748 durante i primi scavi archeologici nella zona di Resina.
L'Eros dei Greci, un giovane efebo, spesso per i Romani si trasforma nel piccolo Cupido.
Questo tipo di amorini fu ampiamente e diffusamente ripreso dall'arte successiva, in particolare durante il Rinascimento.
Source: Roma Urbs Aeterna by Graziella Griotti
On display at the MANN ( Museo Archeologico Nazionale di Napoli)
Ercolano, Napoli
L'antica Ercolano fu distrutta nel 79 d.C. ed è celebre per la sorte tragica che la unisce a Pompei. Uno spettacolo a cielo aperto dove vi aspetta un’esperienza unica.
Ercolano fu fondata secondo la leggenda dal mitico eroe Ercole di ritorno dall’Iberia. Sembra essere stata interessata, in principio, da un insediamento indigeno e poi esposta alle influenze sannitiche, greche, etrusche, fino alla schiacciante presenza romana. Sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è stata riportata alla luce a partire dal 1710, quando i re Borbone cominciarono a condurvi i primi scavi. Con il passare dei secoli le attività archeologiche sono diventate sempre più organizzate ed efficaci, recuperando ampie parti di città alla vista di turisti e studiosi. L’area oggi visitabile è stata quasi interamente scavata dal 1927 al 1958.
Provvisto di mura modeste, il centro abitato fu costruito su un pianoro vulcanico a strapiombo sul mare posto ai piedi del Vesuvio, limitato sul lato orientale e su quello occidentale da due torrenti; due insenature fluviali vi costituivano approdi naturali e sicuri. Le dimensioni della città erano in realtà piuttosto modeste: è stato ipotizzato che la superficie complessiva racchiusa dalle mura fosse di circa 20 ettari, della quale sono ora visibili a cielo aperto circa 4,5 ettari, per una popolazione di circa 4000 abitanti.
Nonostante la storia plurisecolare, dunque, gli scavi hanno rimesso alla luce solo una parte della città antica, cosicché gran parte dell’antica Herculaneum rimane ancora sepolta sotto terra, custodendo tra l’altro tutta l’area forense, gli edifici sacri e civili con i loro preziosi arredi ed apparati decorativi.
Oswald Achenbach (German, 1827-1905)
Festival und Feuerwerk bei Mondschein, Resina