#mistosemi #scagliola #migliobianco #miglio #esotici #uccelliesotici #uccelli #birds🐦 #birds (presso Allevamento Amatoriale di Raffaele Esposito) https://www.instagram.com/p/CBh_w1XJGkN/?igshid=axlmu7xgvq52

#batman#bruce wayne#dick grayson#tim drake#batfam#dc fanart#batfamily




seen from Japan
seen from China
seen from Germany

seen from United Kingdom

seen from Brazil
seen from United States
seen from Netherlands
seen from United Kingdom
seen from United Kingdom
seen from China
seen from United States
seen from United States

seen from China
seen from Guatemala
seen from Canada
seen from China
seen from United States

seen from United Kingdom

seen from Canada

seen from United States
#mistosemi #scagliola #migliobianco #miglio #esotici #uccelliesotici #uccelli #birds🐦 #birds (presso Allevamento Amatoriale di Raffaele Esposito) https://www.instagram.com/p/CBh_w1XJGkN/?igshid=axlmu7xgvq52
Dolci asiatici esotici poco conosciuti - Malay Kuih
Dolci asiatici esotici poco conosciuti – Malay Kuih
Un amico americano in visita a Singapore qualche tempo fa inciampò in deliziosi e colorati dessert appiccicosi che non aveva mai assaggiato o sentito prima. Gli dissi che quelli erano chiamati Kuih o talvolta scritti come kueh, e questi kuih provenivano dai malesi, una razza di persone provenienti dall'Indonesia, dalla Malesia e da Singapore.
Il mio amico ha ritenuto straordinario che questi kuih…
View On WordPress
ASIpress notizie Ambiente Abruzzo. Pescara - ANIMALI: IN ARRIVO SCADENZA DENUNCIA PER QUELLI ESOTICI
Animali in via d’estinzione: è allarme commercio online
Uno studio dell’Ifaw ha mappato circa 12mila articoli in Rete per un valore di quasi quattro milioni di dollari, che includono prodotti come l’avorio o ghepardi e oranghi vivi, oltre a un gran numero di rettili e uccelli.
(di Silvia Morosi)
Tartarughe nane, tigri bianche, ghepardi e oranghi. Vivi. Sono queste alcune delle specie esotiche più richieste all’interno del commercio internazionale di animali d’importazione, che si sta diffondendo anche online. Come denuncia un rapporto dell’International Fund for Animal Welfare (Ifaw), sta crescendo in tutta Europa. La pelliccia di orso polare è molto ricercata. Lo studio «Disrupt: Wildlife Cybercrime – Uncovering the scale of online wildlife trade» (qui la versione completa in pdf) ha rintracciato circa 12mila articoli per un valore di quasi quattro milioni di dollari, che includono «prodotti come l’avorio o ghepardi e oranghi vivi, oltre a un gran numero di rettili e uccelli ghepardi e oranghi vivi, pelli di orso polare». Prodotti commercializzati in modo illegale. I ricercatori del Fondo Internazionale per la Protezione degli Animali hanno trascorso sei settimane — racconta il Guardian — analizzando tutte le inserzioni pubblicitarie di un centinaio di negozi online in quattro Paesi: Regno Unito, Francia, Germania e Russia. Perché a guidare il commercio mondiale di specie minacciate di estinzione non è la povertà, ma la crescente domanda dei Paesi ricchi.
Le pubblicità al setaccio
Il risultato della ricerca è la scoperta di oltre cinquemila annunci che mettevano in vendita circa 12mila prodotti per un ammontare di oltre 3,9 milioni di dollari. Tutti legati a specie il cui commercio è vietato dalla Convenzione internazionale che riguarda le specie minacciate dall’estinzione (Cities). Tra i più venduti si trovano i rettili, presenti nel 37 per cento degli annunci, ma sono facilmente acquistabili anche gli uccelli (31 per cento), come i pappagalli, i gufi e i rapaci. La maggior parte degli annunci illegali di animali vivi è stata registrata in Russia, con orsi e grandi felini messi in commercio senza alcuna regola. Nel Regno Unito, invece, i clienti scelgono soprattutto le pellicce: di orso polare, leone, tigre e leopardo, tutte specie a rischio. «Solo» il 20 per cento delle inserzioni riguarda infine l’avorio, il cui commercio è in crescita in Germania (come vi avevamo raccontato qui, uno dei nuovi mercati riguarda anche la pelle d’asino, utilizzata per la produzione di un elisir cinese). Già nel 2007, l’Ifaw olandese aveva svolto per un mese una ricerca ed è emerso che solo in quel mese in almeno 150 siti web in lingua olandese si erano concluse transazioni per vendita di specie minacciate quali mammiferi, tartarughe, uccelli protetti, rettili e anfibi.
Le grandi società di e-commerce in campo
Per arginare il problema, diverse associazioni come il Wwf si stanno impegnando per far sì che le piattaforme e le app non siano utilizzabili con questa facilità dai trafficanti di animali (qui l’iniziativa «Stop al commercio online di natura»). Obiettivo? Ridurre queste commercio dell’80 per cento entro il 2020. Oggi ci vogliono pochi minuti per acquistare online animali selvatici in via di estinzione, cuccioli di tigre compresi, ma anche oggetti e monili come quelli di avorio. Le persone che acquistano questi prodotti contribuiscono consapevolmente o inconsapevolmente al quarto più grande mercato illegale del mondo, una rete criminale che si stima raggiunga i 20 miliardi di dollari l’anno e i cui protagonisti sono spesso gli stessi che trafficano persone, armi e droga.
Ira3D e TreeD portano una nuova serie di filamenti "esotici" oltre i confini italiani
Ira3D e TreeD portano una nuova serie di filamenti “esotici” oltre i confini italiani
Dopo colorFabb e Protopasta hanno agito da apripista, dimostrando che i termopolimeri possono essere combinati con una vasta gamma di altri materiali, due giovani società italiane – Ira3D e TreeD, hanno iniziato a fare qualche nuovo esperimento. I risultati sono impressionanti e comprendono persino alluminio e lana.
Gli italiani, si sa, sono strani: a volte sono i primi a scoprire qualcosa (vedi…
View On WordPress