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Chachoengsao, Thailand, 2016
“La scienza considera sempre più il linguaggio umano e il canto degli uccelli come prodotti di un’evoluzione convergente, dato che gli uccelli canori e gli esseri umani condividono almeno cinquanta geni specificamente connessi all’apprendimento vocale.”
— Frans de Waal, citando Pfenning et al. (2014)
Dacci oggi il nostro infarto quotidiano
Stavo scrivendo rivolto alla finestra, finestra spalancata e zanzariera abbassata. Li ho visti lontani, poi più vicini, poi sempre più vicini, e infine il piccione che fuggiva e il gabbiano che provava ad acciuffarlo si sono schiantati entrambi contro la zanzariera! Sono caduti giù e hanno ripreso entrambi il volo come se niente fosse (loro). Io mi sono cagato sotto malamente! (L'anno scorso un piccione mi entrò in casa, sempre di questi tempi. Volò dritto fino alla cucina, e si nascose dietro le sedie. Era talmente spaventato che non provò nemmeno a scappare. Lo presi e lo poggiai sul davanzale, e volò via).
☺️
Esisteva quel mondo al quale in sogno
ritorno ancora; che in sogno mi scuote?
Umberto Saba, da Uccelli
A beautiful blackbird in my garden 🥰🐦⬛
" Sono gli uccelli naturalmente le più liete creature del mondo. Non dico ciò in quanto se tu li vedi o gli odi, sempre ti rallegrano; ma intendo di essi medesimi in se, volendo dire che sentono giocondità e letizia più che alcuno altro animale. Si veggono gli altri animali comunemente seri e gravi; e molti di loro anche paiono malinconici: rade volte fanno segni di gioia, e questi piccoli e brevi; nella più parte dei loro godimenti e diletti, non fanno festa, né significazione alcuna di allegrezza; delle campagne verdi, delle vedute aperte e leggiadre, dei soli splendidi, delle arie cristalline e dolci, se anco sono dilettati, non ne sogliono dare indizio di fuori: eccetto che delle lepri si dice che la notte, ai tempi della luna, e massime della luna piena, saltano e giuocano insieme, compiacendosi di quel chiaro, secondo che scrive Senofonte. "
Brano tratto da Elogio degli uccelli (1824), testo raccolto in: Giacomo Leopardi, Operette morali.