Devo parlare di me, ma cosa dovrei dire? Da cosa si capisce chi è una persona? Da quello che dice? O da quello che fa o quello che pensa? Ogni parola potrebbe diventare un modo per etichettarmi. Quella simpatica, quella buffa, quella strana. Vorrei essere libera dalle parole ed esprimermi in tutti gli altri modi che conosco. Sono come una limitazione per me. Non riesco mai a trovare le parole giuste, quelle che possono esprimere come mi sento o anche solo per chiamare un colore che vedo nel cielo e non tra i miei pennarelli. L'unica parola che sento mia è il mio nome. Emily. Emily sono io. Alla domanda "tu chi sei?" rispondo Emily. Non perché è il mio nome e basta, ma perché racchiude tutto ciò che sono in una sola parola. È il mio nome e lo sento pronunciare così poco. Quando mi chiamano per nome tremo dentro, come se avessero rubato la mia parola, però è piacevole. È come vedere la tua migliore amica che indossa il tuo vestito preferito. Emily è l'unica parola che voglio sentirmi appiccicata addosso. Tutto il resto mi limita, mi semplifica. Non sono secchiona o stronza o carina. Voglio essere libera dalle idee e gli stereotipi, mi basta essere me stessa. Esprimermi in tutti i modi che conosco e sperare che qualcuno prima o poi capisca il significato della mia parola.











