Il nostro è il Dio della vita
Carissimi, in questi giorni in #Parlamento si sta parlando delle leggi relative al fine vita anche se io preferisco chiamare tutto questo con il suo vero nome: #eutanasia.
La vicenda legata ad #EluanaEnglaro prima e al #DjFabo poi sta dando spazio a #comunisti e #radicali per far entrare in Parlamento la tanto inseguita e desiderata eutanasia.
Per un #Cattolico, però, questo è tutt’altro che legittimo ed infatti nelle #parrocchie di tutta #Italia ci si sta chiedendo come sia possibile che - con tutti i problemi urgenti che ha il nostro Paese - #onorevoli e #senatori perdano tempo a legiferare su come metter fine alla vita umana.
La #vita è un dono gratuito di #Dio e nessuno - ribadisco nessuno - ha il diritto di violarla, danneggiarla o mettervi fine. San Giovanni Paolo II, durante il suo lungo #Pontificato, ha più volte trattato queste tematiche ma, e questo è tremendo, spesso è stato ignorato non solo dal mondo politico ma anche e soprattutto da quello cattolico.
Papa #Wojtyla, in una sua splendida #Enciclica, la “Evangelium Vitae” del 25 marzo 1995, scrisse: “Già il Concilio Vaticano II, in una pagina di drammatica attualità, ha deplorato con forza molteplici delitti e attentati contro la vita umana. A trent'anni di distanza, facendo mie le parole dell'assise conciliare, ancora una volta e con identica forza li deploro a nome della Chiesa intera, con la certezza di interpretare il sentimento autentico di ogni coscienza retta: «Tutto ciò che è contro la vita stessa, come ogni specie di omicidio, il genocidio, l'aborto, l'eutanasia e lo stesso suicidio volontario; tutto ciò che viola l'integrità della persona umana, come le mutilazioni, le torture inflitte al corpo e alla mente, gli sforzi per violentare l'intimo dello spirito; tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni infraumane di vita, le incarcerazioni arbitrarie, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni di lavoro con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili; tutte queste cose, e altre simili, sono certamente vergognose e, mentre guastano la civiltà umana, inquinano coloro che così si comportano ancor più che non quelli che le subiscono; e ledono grandemente l'onore del Creatore»”. (Op. cit., paragrafo 3)
Queste parole non vanno ignorate ed io, nel mio piccolo, le condivido con voi. Non lasciamo cadere questo messaggio a difesa della vita. NESSUNO HA IL DIRITTO DI METTERE FINE ALLA VITA. Fermiamo l’#aborto e l’eutanasia di #stato.