Oggi ho fumato più del solito, ero nervosa, non che di solito sia tranquilla, fumavo e speravo che tutta l’angoscia che avevo sparisse con la cenere mentre ciccavo. Poi ti ho visto, come al solito avevi la tua camminata sicura e spavalda, nonostante cinque minuti prima avessi detto quanto ti odiassi in quel momento speravo di sentire i tuoi occhi bruciarmi addosso ma mi sei passato accanto buttandomi un’occhiata. Ho sentito la terra mancarmi da sotto i piedi ma ho preso un grande respiro alzando gli occhi al cielo dicendo quanto ti odiassi. Ma il mio problema è che in realtà penso ancora alle tue mani addosso, ai tuoi occhi che cambiano colore, penso ancora che sei buffo mentre ti concentri, che sei bello sempre anche quando hai la faccia stanca e gli occhi gonfi. Ora hai una nuova ragazza, ti fai foto con lei, la porti a cena, ma dimmi la ami come amavi me? La guardi come guardavi me? La risposta è no, lo vedo, vedo che in realtà non la ami davvero, i tuoi occhi non hanno quel luccichio di quando vedi me. Lo vedo come vorresti buttarmi la sigaretta quando mi passi davanti mentre fumo, lo vedo come odi la mia gonna preferita perché è troppo corta, lo vedo come ti manca l’aria quando mi vedi anche solo con la coda dell’occhio, lo vedo come mi ami in silenzio.
Siamo quella storia che non finisce mai di finire, continueremo a tirarci occhiate per strada mentre io fingerò di odiarti e tu di non vedermi nemmeno, ma se ci sfioriamo anche per sbaglio prendiamo fuoco come i fiammiferi.














