Mi domando come facciano le persone a innamorarsi. O a credere che quello che sentono sia amore e non solitudine.

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Mi domando come facciano le persone a innamorarsi. O a credere che quello che sentono sia amore e non solitudine.
Doris: Le Popolari facciano la loro trasformazione conservando pero' il radicamento sul territorio
Doris: Le Popolari facciano la loro trasformazione conservando pero’ il radicamento sul territorio
Per le banche popolari “credo sia inevitabile andare nella direzione del decreto, si può discutere dei dettagli, se usare un decreto, un ddl, quante banche inserire. Sono convinto che nel lungo periodo quello e’ il percorso”. Lo ha detto Ennio Doris, fondatore e a.d. del gruppo Mediolanum parlando della riforma delle popolari. Per Doris è necessario diventare una banca efficiente, moderna, le…
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Grillo, Ingroia e Salvini? Non facciano la fine di tutti gli altri
Cari Grillo, Ingroia e Salvini: se avete tempo per leggere tre brevi messaggi “tweet”, eccoveli. Grillo: grazie per tutto quello che hai fatto, ma ora il Movimento 5 Stelle proceda con le sue forze. Ingroia: il tuo riferimento sia Paolo Borsellino, non la “sinistra”. Salvini: archivia il Cavaliere, o fallirai … LIBRE
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Zaia: “Militari Usa facciano quarantena a casa loro”
“La sanità veneta, se richiesta, è pronta a collaborare attivamente con le autorità americane della base di Vicenza ma, proprio per l’amicizia e la franchezza reciproche, devo dire che i marines rientrati dall’Africa e quelli che rientreranno nei prossimi giorni non dovrebbero essere reinviati in Veneto per trascorrere la quarantena per l’Ebola, ma negli Stati Uniti, che sono la loro patria”. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, nel corso del punto stampa tenutosi oggi al termine della seduta della Giunta regionale.
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“Farò presente la mia convinzione all’Ambasciatore statunitense – ha aggiunto Zaia – perché considererei più rispettosa per i cittadini veneti una scelta di questo tipo, quantunque si possa essere certi che i militari in questione vengono monitorati costantemente e sono giunti in buona salute”.
Zaia…non c’è nessuna ‘relazione di amicizia’, c’è un padrone, gli Usa, e uno schiavo, noi.
VoxNews
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Sembra che gli Stati Uniti facciano di tutto per distruggere il dollaro
La politica monetaria, di bilancio ed estera degli Stati Uniti dà a volte l’impressione che questo paese faccia di tutto per distruggere la sua moneta. Si tratta forse della strategia perseguita, allorchè sempre più economisti americani ritengono che lo statuto del dollaro presenti più inconvenienti che vantaggi.
Jared Bernstein, economista dell’amministrazione Obama dal 2009 al 2011, è fra coloro che hanno preconizzato la fine del dollaro quale prima moneta di riserva internazionale.
I recenti sviluppi rilevano che questo titolo non è più un privilegio. E’ diventato un inconveniente che nuoce all’impiego, alimenta i deficit di bilancio e quelli commerciali, gonfia le bolle finanziarie. Per far ripartire l’economia nel modo giusto, il governo di Washington deve abbandonare il ruolo di moneta di riserva per il dollaro.
Le motivazioni sono state spiegate da Kenneth Austin, economista del Tesoro statunitense, in un recente articolo sul Journal of Post Keynesian Economics.
“E’ noto che numerosi paesi come la Cina, Singapore e la Corea del Sud fanno scendere il valore della loro moneta rispetto al dollaro per aumentare le esportazioni verso gli Stati Uniti e ridurre le importazioni in provenienza da questo paese – spiega Austin nel suo articolo – Acquistano molti dollari, il che aumenta il valore di questa moneta rispetto alla loro, rende le loro esportazioni meno care e le importazioni americane più care.
Nel 2013 il deficit commerciale americano era di circa 475 miliardi di dollari. Di questi, ben 318 miliardi riguardavano il deficit nei confronti della Cina.
Gli Stati Uniti non sono una vittima di una politica economica, ma contribuiscono volontariamente a questo stato di cose per mantenere il dollaro nella posizione di prima moneta di riserva internazionale.
Quando un paese vuole aumentare le esportazioni rendendole meno care, la sua banca centrale accumula divise. Per sostenere questo processo, il paese diminuisce il consumo e aumenta il risparmio. Dato che i conti globali devono equilibrarsi, quando gli accumulatori di divise risparmiano di più e consumano meno di quanto producono, gli altri paesi (i produttori di divise, come gli Stati Uniti), devono diminuire il loro risparmio e consumare più di quanto producono. Il che crea un deficit commerciale.
Fino a quando il dollaro rimarrà moneta di riserva internazionale, il deficit commerciale americano potrà solo peggiorare, anche se gli Stati Uniti non sono coinvolti direttamente negli scambi.” (Fonte : zerohedge.com/or-argent.eu)
L’articolo Sembra che gli Stati Uniti facciano di tutto per distruggere il dollaro sembra essere il primo su Ticinolive.
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Sembra che gli Stati Uniti facciano di tutto per distruggere il dollaro
La politica monetaria, di bilancio ed estera degli Stati Uniti dà a volte l’impressione che questo paese faccia di tutto per distruggere la sua moneta. Si tratta forse della strategia perseguita, allorchè sempre più economisti americani ritengono che lo statuto del dollaro presenti più inconvenienti che vantaggi.
Jared Bernstein, economista dell’amministrazione Obama dal 2009 al 2011, è fra coloro che hanno preconizzato la fine del dollaro quale prima moneta di riserva internazionale.
I recenti sviluppi rilevano che questo titolo non è più un privilegio. E’ diventato un inconveniente che nuoce all’impiego, alimenta i deficit di bilancio e quelli commerciali, gonfia le bolle finanziarie. Per far ripartire l’economia nel modo giusto, il governo di Washington deve abbandonare il ruolo di moneta di riserva per il dollaro.
Le motivazioni sono state spiegate da Kenneth Austin, economista del Tesoro statunitense, in un recente articolo sul Journal of Post Keynesian Economics.
“E’ noto che numerosi paesi come la Cina, Singapore e la Corea del Sud fanno scendere il valore della loro moneta rispetto al dollaro per aumentare le esportazioni verso gli Stati Uniti e ridurre le importazioni in provenienza da questo paese – spiega Austin nel suo articolo – Acquistano molti dollari, il che aumenta il valore di questa moneta rispetto alla loro, rende le loro esportazioni meno care e le importazioni americane più care.
Nel 2013 il deficit commerciale americano era di circa 475 miliardi di dollari. Di questi, ben 318 miliardi riguardavano il deficit nei confronti della Cina.
Gli Stati Uniti non sono una vittima di una politica economica, ma contribuiscono volontariamente a questo stato di cose per mantenere il dollaro nella posizione di prima moneta di riserva internazionale.
Quando un paese vuole aumentare le esportazioni rendendole meno care, la sua banca centrale accumula divise. Per sostenere questo processo, il paese diminuisce il consumo e aumenta il risparmio. Dato che i conti globali devono equilibrarsi, quando gli accumulatori di divise risparmiano di più e consumano meno di quanto producono, gli altri paesi (i produttori di divise, come gli Stati Uniti), devono diminuire il loro risparmio e consumare più di quanto producono. Il che crea un deficit commerciale.
Fino a quando il dollaro rimarrà moneta di riserva internazionale, il deficit commerciale americano potrà solo peggiorare, anche se gli Stati Uniti non sono coinvolti direttamente negli scambi.” (Fonte : zerohedge.com/or-argent.eu)
L’articolo Sembra che gli Stati Uniti facciano di tutto per distruggere il dollaro sembra essere il primo su Ticinolive.
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Primarie PD, Prodi: “Vincitori e vinti facciano squadra”
8 dic – Urne aperte da questa mattina alle 8 fino alle 20 per le primarie del Pd . Il popolo democratico è chiamato a scegliere il nuovo leader del partito fra i tre candidati, Matteo Renzi, Pippo Civati e Gianni Cuperlo. Tra i primi a recarsi ai seggi il premier Enrico Letta: intorno alle […] Imola Oggi
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LADY RENZI AL LAVORO IN CORSIA PREFERENZIALE, I FIORENTINI SI FACCIANO LE CODE AL SEMAFORO
OPS, LA MACCHINA DEL FANGO! LA MOGLIE DI RENZI SFRECCIA SULLE CORSIE PREFERENZIALI DI FIRENZE COL PERMESSO DEL MARITO (FOTO)
Un fotografo freelance ha seguito Agnese Landini per oltre 20 chilometri, nel tragitto tra la casa e la scuola dove insegna – La signora è sola e percorre tutte le volte che può le corsie preferenziali, grazie a un permesso sul cruscotto che qualifica l’auto come “impegnata in servizio istituzionale”, privilegio riservato al sindaco – Le foto di “Panorama”…
Panorama, nel numero in edicola da domani, pubblica un servizio fotografico in cui la moglie del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, percorre le corsie preferenziali a bordo dell’auto del marito. Si tratta di un servizio realizzato da un fotografo freelance del capoluogo toscano la mattina del 31 ottobre scorso.
Nelle foto che illustrano il servizio si vede la monovolume dei Renzi in vari punti del percorso tra l’abitazione di Pontassieve e Poggio Imperiale, dove insegna Agnese Landini, moglie del primo cittadino candidato alla segreteria del Pd e alla guida dell’Italia. La signora è sola e, negli oltre 20 chilometri che separano casa dalla scuola, percorre tutte le volte che può le corsie preferenziali grazie a un permesso in bella vista sul cruscotto che qualifica l’auto come impegnata in “servizio istituzionale”. Quello di circolare sulle corsie preferenziali, evitando fastidiose code o ingorghi, è un privilegio riservato al sindaco Renzi.
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FONTE: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ops-la-macchina-del-fango-la-moglie-di-renzi-sfreccia-sulle-corsie-preferenziali-di-65983.htm
L’articolo LADY RENZI AL LAVORO IN CORSIA PREFERENZIALE, I FIORENTINI SI FACCIANO LE CODE AL SEMAFORO sembra essere il primo su basta casta.
basta casta