Continuo a fare il solitario nell'era dei social, avvolto da false aspettative, circondato dai filtri di instagram e dai post di facebook.
Vivo in quest'era e ne sono completamente estraniato, quasi disorientato.
La musica, la bellezza, il pensiero sono opposte, quasi, alle mie concezioni e ai miei gusti.
Anche il rispetto, verso chiunque, soprattutto verso una ragazza.
Sono naufrago in un mare di stronzate e resto rinchiuso in questa mentalità che preferisce il denaro ad un sogno, un pompino invece che un bacio intenso.
Io non sono per il mio tempo, io sono per i tempi del grunge, dell'hard rock e degli inizi del trash metal.
Io sono per i tempi del: "ma la bacio sul serio? Voglio darci una possibilità?", delle guance rosse e del corteggiamento.
Io sono il tipo che ti ama perché ancor prima di baciarti avevo notato i tuoi occhi, l'incavo che separa il collo al lobo, la parte dove ti metti a posto i capelli dietro l'orecchio.
Io sono così, uno sbaglio di calcolo, un piccolo scherzetto programmato da qualche divinità per farmi sentire inadeguato in ogni situazione e fuoriposto in ogni attrazione.
Un perfetto ago in un pagliaio che non troverà mai la sua calamita.
Un perfetto sconosciuto anche nella mia stessa vita.