Sono una persona colta, leggo saggi, romanzi, giornali. Mi informo. Ho anche una laurea in letteratura. Eppure, ogni volta che si comincia a parlare di Nobel, sento i nomi e penso: e mo’ questo chi è? Guardo nel vuoto, mentre il mondo ne discute con euforia e competenza: devono darlo a Fisky Berulen! una grandissima Fisky Berulen! Vado a vedere e scopro che la pubblica Einaudi, oppure Adelphi. Cavolo, Fisky Berulen è un autore Adelphi e io non lo sapevo. Alle volte sono talmente confuso che non so nemmeno se Berulen è un maschio o una femmina. A questo punto la cosa esplode e compare gente, conoscenti, parenti, che affermano di aver letto tutta l’opera di Fisky Berulen. Doppie pagine di giornali su Fisky Berulen, laddove ieri c’era un servizio su come curarsi con il sughero. Alla Feltrinelli ti cominciano a fermare estranei e ti urlano Fisky Berulen con disprezzo. Ma come non conosci Berulen? Ma come non conosci Berulen? Vetrine su Berulen. Amici che affermano di conoscere tutto su Fisky Berulen e mi chiedo come mai non me l’abbiano nominata prima. Mai una parola. Voglio dire: ti conosco da trent’anni, perché non mi ha mai detto che ti piace Fisky Berulen? Abbiamo fatto vacanze insieme non vi ho mai visti con Fisky Berulen sotto l’ombrellone. Se vi piace una cosa ditemelo in anticipo, così mi preparo, invece di sentirmi sempre in colpa.
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