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In “casi umani “rompere il vetro 🍸
“Io un progetto di salvezza non ce l’ho. Io vivo un passetto alla volta, una riga alla volta, resisto un’ora alla volta, vado da A a B.”
Alcide Pierantozzi, “Lo sbilico”.
Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, io non temerei alcun male, perchè tu sei con me. (Sl. 23:4 📖)
Io alzo gli occhi ai monti: da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto i cieli e la terra.
Egli custodirà il mio uscire e il mio entrare, ora e sempre.
(Sl. 121:1-2-8 📖)
lan ✍️
Caro Tumblr…
Oggi sono 11 anni
Ebbene sì 11 anni fa mi hai accolto tra i tuoi utenti.
Mi hai permesso di creare un posto sicuro, il MIO posto sicuro al riparo da tutti gli sguardi giudicanti di chi mi circondava. Con te mi sono aperto come non ho mai fatto prima. Sei stata la salvezza in mezzo alla tempesta, l’occhio del mio ciclone adolescenziale. Ed ora che di anni ne ho 27 e non ti frequento più come prima provo un immenso senso di gioia ma anche di tristezza. Perché ho imparato ad affrontare le cose da solo, senza dipendere da te come facevo prima. Quante lacrime mi sono cadute sullo schermo mentre leggevo tramite Te frasi che avrei voluto dedicare a qualcuno? Quante parole mi hai fatto uscire quando nella realtà regnava solamente il silenzio? Quanti brutti pensieri hai ascoltato? Quante volte mi hai accolto silenziosamente? “Il social dei depressi” così ti hanno etichettato quando hanno saputo che ti frequentavo. “Non ti fa bene frequentarlo”…ti dedico un immenso GRAZIE.
Grazie di cuore per tutte le notti insonni che hai calmato.
Grazie per tutte le volte in cui volevo mollare tutto e mi hai permesso di usarti e sfruttarti come punchball emotivo.
Grazie per avermi permesso di entrare in contatto con tante persone, tutte differenti ma importantissime che mi hanno aiutato a crescere, a scoprirmi, a conoscermi ed imparare come sviluppare dei rapporti con delle persone visto le mie grandi difficoltà a farlo nella vita reale.
Sei importante per me pur essendo un social.
Perché per me sei da sempre diverso rispetto a tutti gli altri ed io essendomi sempre sentito diverso non potevo che sentirmi a casa qui.
Ora ho una consapevolezza diversa e non posto più come prima ma non ti cancello, non ti posso perdere perché mi ricordi che anche quando sono stato nel mio punto più basso posso sempre risalire.
Per cui grazie di esistere Tumblr. Sei stata la mia salvezza.
♠️_Puoi salvarti dalla tigre,da un terremoto e un tifone..
Ma non dalla donna che si è messa in mente di possederti..
Buona sera🖤🌹
©️Licaonia Lupe
L'unica cosa che può salvare una donna è l'intuito.
✍️🥂🍾🙏🏻💞
Caro anno che te ne vai,
ti scrivo ora che le tue ore si assottigliano,
quando il rumore si placa
e resta solo ciò che è vero.
Sei stato tempo abitato,
non sempre capito,
ma inciso dentro.
Sei stato carezza e ferita,
attesa e rivelazione,
verità spoglia, a volte difficile da sostenere.
Mi hai condotta davanti a ciò che ero
e, talvolta, a ciò che avrei voluto distogliere lo sguardo.
Oggi so che anche questo era necessario.
Hai sciolto illusioni,
ma non la mia capacità di sentire.
Mi hai insegnato che crescere
non è indurirsi,
ma togliere veli
senza perdere tenerezza.
Ti ringrazio per i giorni colmi di luce,
quelli che sembravano non finire mai,
e per quelli oscuri,
che mi hanno insegnato a restare
anche quando fuggire sembrava più facile.
Ti ringrazio per ciò che è rimasto
e per ciò che ha scelto di andare:
alcune assenze hanno fatto rumore,
ma mi hanno restituito spazio.
Alcuni dolori hanno scavato a fondo,
e lì, nel vuoto,
hanno preso dimora nuove verità.
Nulla è stato inutile,
nemmeno la fatica.
Ho perso qualcosa, è vero.
Ma mi sono ritrovata più fedele a me stessa,
meno disposta a tradirmi
pur di non sentirmi sola.
Non credo più alle promesse leggere,
ma continuo a credere negli sguardi che restano.
Non mi affido alle parole grandi,
ma ai gesti piccoli:
una luce che entra piano al mattino,
una risata che sorprende,
una mano che non si ritrae.
È lì che riconosco il sacro,
nella semplicità che salva.
Al nuovo anno non chiedo miracoli.
Chiedo verità.
Chiedo emozioni vive,
anche quando tremano.
Chiedo il coraggio di sentire fino in fondo,
senza anestesie.
Chiedo sogni che non siano fughe,
ma orizzonti verso cui camminare
con passi imperfetti e sinceri.
Chiedo di amare senza armature,
con un amore che non pretende,
non trattiene,
ma accoglie.
Voglio restare capace di meraviglia
senza perdere il senso della realtà.
Porto con me la gratitudine,
anche quando pesa.
Perché ho imparato che ringraziare
non significa negare il dolore,
ma riconoscere che sono ancora qui,
capace di sperare.
E la speranza, anche quando è sottile,
è una forma silenziosa e potente di resistenza.
Per ciò che è stato.
Per ciò che non è arrivato.
Per ciò che verrà.
Perché la speranza non è ingenuità:
è una scelta quotidiana.
È continuare a credere
nei valori essenziali,
nelle emozioni sincere,
nella bellezza che arriva piano,
quasi chiedendo permesso.
Che il nuovo anno mi trovi
più fedele a me stessa,
meno severa nei giudizi,
più disposta a restare
nei legami che sanno nutrire.
Che mi insegni la gentilezza che non fa rumore,
la forza che non ha bisogno di mostrarsi,
la luce che nasce anche dalle crepe.
Vado avanti così:
con il cuore aperto,
qualche paura nello zaino
e una fiducia silenziosa nel domani.
Perché, nonostante tutto,
credo ancora nella bellezza che arriva.
E sono pronta ad accoglierla.
Mistress looking for a submissive salve