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Città ricca di tradizione e di arte, è la capitale intellettuale delle Fiandre.
Una volta arrivata all’aeroporto di Bruxelles Charleroi, mi sono servita del servizio bus Flibco, che con un’ora e mezza mi ha lasciata accanto alla stazione ferroviaria di Gent, St Pieters.
Il mio albergo era li a pochi metri, giusto il tempo di fare il check in,mollare la valigia, munirmi di mappa (fornita anche dall’hotel) e via!
Avrei potuto usufruire del tram, rete collegata benissimo, in 10 minuti sarei potuta arrivare in centro, ma ho preferito farmela a piedi seguendo la strada che costeggia il canale creato dal fiume Leie.
Una volta arrivata nel centro storico, guida alla mano, sono andata a cercare (poca fatica, sono tutti li) i gioielli architettonici della città. Il castello di Gerardo il Diavolo, oggi è l’archivio di stato; la cattedrale di S.Bavone, stupendo edificio gotico; il Belfort, torre alta 95 metri; la chiesa di S. Nicola in gotico primitivo; la chiesa di S. Michele. Inoltre, sono passata sul ponte S.Michielsbrug e mi sono femrata ad ammirare la vista dei monumenti già citati e del Leje sul quale girano senza sosta i battelli per i giri turistici della città.
La città è a prova di bicicletta, ovunque ho trovato piste ciclabili e biciclette parcheggiate in ogni angolo. Si percorre benissimo a piedi, sopratutto il centro storico ed è un piacere passeggiare tra le vie scorgendo, anche senza l’aiuto di mappe o guide, antichi palazzi o case. Spostandomi più verso nord, dopo aver comprato del buonissimo cioccolato, ho trovato il bellissimo Het Gravensteen, il castello più importante dell’epoca feudale del Belgio.
Una città giovane, vista anche la presenza dell’università che la rende la città universitaria più grande del belgio! Persino la zona periferica è tranquilla e in tono con il resto dell’architettura. Non ho avuto molto tempo per girarla tutta, sarebbe bastato un pomeriggio in più e avrei visto le altre cose che desideravo vedere ma mi è rimasta nel cuore, forse perchè non mi aspettavo poi molto e mi ha sorpresa. Con le sue piste ciclabili, i tram che passano silenziosi ad ogni minuto, la gente in bicicletta che sfreccia senza pietà :P ,il cielo grigio che ogni tanto ti spruzza un po’ d’acqua per ricordarti di alzare gli occhi dalla bellissima Gent.
Qui trovate l’articolo sul cibo in Belgio :)
Vi lascio altre foto scattate in quel di Gent:
Qualche consiglio:
Ho dormito nell hotel Castel, di fronte alla stazione, ottimo se dovete spostarvi tramite treno.
Se cercate cibo da asporto, oltre alle patatine fritte in ogni angolo, ho trovato anche Paul’s Boutique, che fa ottimi panini ad un prezzo modico (5/7 euro)
Occhio veramente ai ciclisti, li hanno la precedenza su tutti. Le zone pedonali sono spesso accanto alle ciclabili, quindi attenti a non usarle per sbaglio.
Non è vero che parlano solo francese o fiammingo, io ho parlato solo in inglese (non sapendo le altre) e ci siamo sempre capiti perfettamente.
Gent, la capitale intellettuale delle Fiandre Città ricca di tradizione e di arte, è la capitale intellettuale delle Fiandre. Una volta arrivata all'aeroporto di Bruxelles Charleroi, mi sono servita del servizio bus Flibco, che con un'ora e mezza mi ha lasciata accanto alla stazione ferroviaria di Gent, St Pieters.
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