Ferdinando III de' Medici. By Cristofano Allori.
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Ferdinando III de' Medici. By Cristofano Allori.
Granducato di Toscana e Stato unitario : un confronto imbarazzante
di Massimo Gasperi
Il periodo Lorenese fu per la Toscana una stagione politico ed economica estremamente positiva sotto la guida di governi onesti, saggi ed illuminati. A partire dal Pietro Leopoldo che riformò l'ordinamento giudiziario abolendo - primo nel mondo - la tortura e la pena di morte, fino all'ultimo Granduca, Leopoldo II, che ottenne risultati eccezionali con la costruzione delle prime ferrovie toscane, la razionalizzazione del territorio con la creazione del catasto e le grandi opere di bonifica del territorio. Inoltre, nonostante il periodo storico inducesse i sovrani a un controllo repressivo sullo stato, i Granduchi di Toscana non ebbero mai atteggiamenti reazionari verso la popolazione tant'è che ancor oggi vive nei cuori di noi Toscani il ricordo del "Buon governo" e della "Felice Toscanina" .
Al di là delle grandi riforme strutturali ed economiche, i Lorena dettero un grande impulso alla modernizzazione del Paese con quelle che oggi, pomposamente, i nostri governanti definiscono "le grandi opere" che, peraltro, rammentano sempre e non realizzano mai.
Invece, di contro, i Lorena queste cosiddette "grandi opere" le fecero davvero. Costruirono, ad esempio, otto degli attuali dodici valichi appenninici che ancor oggi mettono in collegamento la nostra Toscana con la Pianura Padana e con il resto delle Regioni confinanti e molte delle più importanti arterie di comunicazione.
Vedendole singolarmente, l’elenco è davvero impressionante soprattutto se si considera che sono state fatte in poco più di un secolo e con i mezzi tecnologici dell’epoca:
La strada del Passo della Futa e della Raticosa
La Strada Romana Siena-Radicofani-Ponte Centino
La Via Littoriale o via Aurelia
La strada del Passo della Cisa
La strada del Passo del Muraglione
La strada del Passo della Consuma-Casentino
La strada del Passo del Cerreto
La via Leopolda per il passo della Collina e Ponte alla Venturina
La strada dell'Abetone
La Strada Aretina
La strada Grossetana.
I Granduchi Lorenesi, inoltre, approntarono un piano di bonifiche che permise, tra l'altro, di rendere salubri e coltivabili la Val di Chiana, il padule di Fucecchio, il lago di Bientina e la Maremma. Costruirono anche le prime ferrovie: la Leopolda da Firenze a Livorno, la Pisa-Lucca, la Lucca-Pistoia, la Firenze-Prato-Pistoia e la Siena Empoli ed iniziarono i lavori per la realizzazione della Pistoia-Porretta ("la Porrettana") e della Livorno-Grosseto-Chiarone (La Maremmana). Anche alla luce di queste informazioni, il confronto tra i Lorena ed i Governanti Italiani che li hanno seguiti è a dir poco imbarazzante.
Gli italiani, governanti e politici, hanno sempre sfruttato la Toscana senza mai concederci nulla, mentre l'amore che il Granduca Ferdinando III aveva per questa terra arrivò perfino a costargli la vita; egli, infatti, per seguire da vicino le operazioni di bonifica della Val di Chiana e della Maremma vi contrasse la malaria che lo portò, in seguito, alla morte.
Il figlio Leopoldo II, proseguì il lavoro del babbo portandolo a felice compimento e, mentre coordinava i lavori di bonifica nel grossetano, scriveva alla sorella: "Se guarisse Maremma, morirei contento ...." insomma ogni commento, se confrontiamo questi atteggiamenti, queste parole e questi sentimenti a quelli dei vari politici italiani che li hanno succeduti (Cavour, Mussolini, fino ad arrivare agli odierni: Andreotti, Forlani, Craxi, D'Alema, Casini, Berlusconi e compagnia danzante ...) ci pare assolutamente superfluo .