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2 di Giugno festa nazionale. Ma che cosa si festeggia, qual è il significato della ricorrenza? In primis, tra 2 e 3 giugno del 1946 ci fu un referendum.
2 di Giugno festa nazionale. Ma che cosa si festeggia? E qual è il significato della ricorrenza? In origine ci fu una votazione, anzi per la precisione un referendum. Tra il 2 e il 3 giugno 1946 gli Italiani scelsero di far diventare l'Italia una Repubblica costituzionale, abolendo la Monarchia.
Coronavirus, festa del 2 Giugno 'simbolica': Frecce Tricolori, ma niente parata
Coronavirus, festa del 2 Giugno ‘simbolica’: Frecce Tricolori, ma niente parata
Si al sorvolo delle Frecce Tricolori, una cerimonia istituzionale ‘simbolica’ all’Altare della Patria con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e le alte cariche delle Forze Armate.
Ma niente parata tradizionale con la folla assiepata ai Fori Imperiali della Capitale. Le norme anticontagio del coronavirus che saranno adottate dal governo…
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2 giugno biciclettata repubblicana
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Festa della Repubblica: il ricordo di chi c'era
Milano 2 Giugno – Siamo giunti al compleanno della Repubblica Italiana. Festa, dunque, perché è giusto ricordare la data di nascita del nuovo Stato.
Dobbiamo ricordare che la Repubblica Italiana si formò dopo il tormentato abbattimento di una dittatura e dopo una guerra che costò incalcolabili lutti e inenarrabili sofferenze e angosce a chi visse quel periodo di storia patria, come capitò a chi scrive, allora adolescente. Essendo, però, la memoria di quei tempi indissolubilmente legata ai prodromi di quel vissuto, nella rievocazione della Festa il sottoscritto non riuscirà ad affidarsi esclusivamente all’ideologia trionfalistica dell’esito finale.
Negli ultimi anni di guerra avevamo sofferto il freddo e la fame. La mamma aveva soppresso l’istituto … della merenda, mettendo in funzione tutte le chiusure della credenza e degli stipiti della cucina. Un’unica stufa a legna per tutto l’appartamento ci evitava solamente la morte per assideramento. Mancava la legna. Molti alberi da piazze e da viali venivano tagliati nottetempo da cittadini gelosi della propria vitale temperatura abitativa e corporea.
Dopo la caduta dell’Infame Dittatore (così dicevano anche alcuni che io sapevo essere andati in piazza ad applaudirlo fino a poco tempo prima) ebbi modo di assistere a molte non edificanti scene purificatrici di “repubblichine” (così venivano chiamate) rapate a zero, spintonate e maltrattate in pubblico. L’odio dilagava.
Il Re, ascoltando Badoglio e non il figlio Umberto, lasciò Roma e l’Italia. Avvenne il caos. Cambiammo gli alleati e vincemmo la guerra grazie alla Resistenza, noncuranti del fatto che gli ingenui americani credevano di averla vinta loro.
Venne indetto un referendum per “Monarchia o Repubblica”. Vinse la “Repubblica”. Il Ministro dell’Interno Romiti ebbe l’impudenza di sospettare dei brogli, ma fu presto zittito.
Anche allora lo “Stellone Italico”, sempre all’erta e sempre attivo nei momenti difficili, si fece vivo e suggerì un Governo Benemerito che ebbe la lodevole e, per quei tempi, audace iniziativa di scegliere il polo giusto della definitiva salvezza, in un mondo diviso in due coalizioni avverse e nemiche. Con l’onore del titolo di Padri della Patria dovremmo nominare molti di quell’augusto e insigne Consesso.
Con questi ricordi, allora, festeggiamo volentieri la ricorrenza della nobile nascita della Nostra Repubblica Democratica.
Emilio Respighi
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2 Giugno, Festa della Repubblica: a Palazzo Marino una mostra sulla Costituzione
Milano 1 Giugno – Domani 2 giugno, Festa della Repubblica, la nostra città ospiterà una mostra dedicata alla Costituzione, realizzata dagli architetti Lorenzo Gaetani ed Enrico Delitala.
La prima tappa della mostra sarà a Palazzo Marino, per poi proseguire alla Loggia dei Mercanti dal 5 al 18 giugno.
Il cortile del Comune di Milano avrà delle istallazioni a totem su cui verranno esposti i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, sia in forma scritta che come illustrazioni grafiche. Ai visitatori verranno anche distribuite delle cartoline.
I due architetti ideatori della mostra hanno voluto sottolineare che:” “La Costituzione della Repubblica italiana merita di essere letta, capita e fatta propria. Questo ci siamo prefissati come obiettivo e la sua trasfigurazione in illustrazioni ci è sembrato il modo più adatto. Vorremmo che tutti, adulti e bambini, possano associare al testo dei dodici Principi fondamentali immagini, colori, sensazioni ed emozioni. Vorremmo che questo nostro esercizio formale apra a nuove considerazioni, che suggerisca ragionamenti e assonanze. Abbiamo pensato che le illustrazioni non dovessero sostituire il testo, ma che invece dovessero completarlo, con la stessa precisione, cura e ricchezza di sfumature con cui è stato scritto.”
Nel cortile della sede del Comune di Milano – aperto il 2 giugno come ogni anno dalle ore 10 alle ore 20 – saranno installati dei totem che ospiteranno i pannelli su cui saranno esposti i princìpi fondamentali della Costituzione, sia in forma scritta che sotto forma di illustrazione grafica. Sono state anche realizzate delle cartoline che saranno distribuite ai milanesi e ai turisti.
Palazzo Marino, come ogni anno, sarà aperto al pubblico dalle ore 10 alle 20.
Dalle 16.30 alle 17.00 nel Cortile d’Onore di Palazzo Marino sarà possibile assistere all’esibizione della Banda musicale ‘Cordialis Rigoris’ della Polizia locale di Milano, mentre, dalle 17.30, si terrà il concerto della Civica Orchestra di fiati. Dal 5 al 18 giugno invece, come detto, la mostra si sposterà presso la Loggia dei Mercanti.
E.Ardenti