Cos’è la vita?
Hello there.
I write my diaries all over the place. I don’t know why it felt like a good idea to come jump here on the computer to write something.
I’ve been feeling down the whole day today. I don’t even know the real reason I just felt like shit. And I just sneezed on that. I visualized myself writing on the PC and asked myself, “Well why not try?”.
So here I am, getting back to the book I started writing, which was actually in Italian at the time, 2 years ago. So I’m left wondering if I should rather write in Italian or English?
Direi proviamo entrambi e vediamo in quale mi esce meglio.
Stavo pensando alla moltitudine delle lingue in questo mondo. In un esame quest’anno dovevo rispondere a domande ipotetiche riguardo un passato diverso da come la mente collettiva se lo ricorda. Ciò che era interessante è stato pensare a come effettivamente il mondo sarebbe diverso se nessuno si ricordasse di nulla di ciò che è successo da oggi a 2019 anni fa. Mi chiedo per quale ragione Gesù volesse far svegliare la coscienza collettiva per poi essere crocifisso. E molti, dopo di lui, che erano più avanti dal loro tempo, hanno fatto bene o male la stessa fine. Perché l’Ego umano ha talmente tanta paura del cambiamento? Perché si sente come se il cambiamento significasse la sua morte? Perché, se siamo umani e l’Ego è parte integrante di noi, dobbiamo avere così tanti anni di sofferenze alle spalle? Se l’umano non vuole altro che stare bene, perché crede che ammazzando o facendo del male crea del bene? Dicono siano i “Dark ages”. Secondo me il ricordo di ciò che è successo da ieri a 2019 anni fa è impresso nella mente di ciascuno, creando incongruenze con ciò che l’umano di ora, oggi e adesso vorrebbe essere. La società talmente disfunzionale continua ad insegnare alle scuole le cose “sbagliate*” che si protraggono da generazione a generazione. E serve veramente avere coraggio e grinta ad andare oltre e vedere oltre tutte le convinzioni mentali che l’umanità presenta ogni giorno nella quotidianità. Una persona in una famiglia che si rende conto quanto la famiglia abbia fatto del male ai bambini, a noi, a te. Una famiglia che non ha avuto la libertà di pensare come voleva e desiderava, e non aveva nemmeno l’occasione di pensarla diversamente. Il bambino che è diverso da tutta la famiglia nasce perché ci deve nascere. Il bambino che stravolge le convinzioni della famiglia non è una disgrazia, è ciò di cui la famiglia aveva bisogno. Ma dove si va da qui in poi?
*sbagliate nel senso che ci sono molte cose più importanti nella vita che l’essere umano deve imparare a parte la storia del medioevo in cui la gente non fa altro che ammazzarsi. Integrare le due cose così da dare più luce alla mente umana sul perché alcune cose come la storia continuano a protrarsi, ripetersi e continuamente portare risultati tutt’altro che soddisfacenti. Su questo nessuno può controbattere.
Bisogna tenere in conto di quanta codardia, ipocrisia e tirchiaggine ci sia ancora in questo mondo, dove la cattedrale di Notre Dame che stava prendendo fuoco era salvata istantaneamente da milionari che erano pronti a donare per la ricostruzione di un’edilizia del medioevo, e dove le foreste che sono parte integrante del nostro pianeta, nonché i polmoni del pianeta e da dove la maggior parte dell’ossigeno ci viene data, sono lasciate a bruciare.
È una bella rappresentazione di quanti conflitti interni ci siano in ciascuna persona. Noi pensiamo tanto che il mondo esterno è ciò che ci detta le regole della vita. Poco ci rendiamo conto che in realtà l’esterno è solamente una proiezione di ciò che sentiamo dentro di noi. Il cambiamento inizia da dentro. Il cambiamento e il risveglio dell’umanità deve avere inizio da dentro.
Quanti libri bestseller sulla tematica sono stati venduti, milioni di copie, milioni di persone che a poco a poco iniziano forse a rendersi conto quanto siano loro stessi importanti e quanto siano in realtà la parte integrante di ciascuna persona su questo mondo. Non è facile fare il collegamento; ma una volta che ti rendi conto di come il cibo che hai comprato al supermercato non sarebbe lì nel tuo frigorifero se non ci fosse stato 1) un campo di un agricoltore, 2) l’agricoltore che ha deciso di vendere i propri prodotti, 3) il mercato che non lo richiedesse, 4) il supermercato - un edificio che lo vendesse, 5) il sacchetto contenente quel cibo per facilitare il trasporto, nonché 6) una casa in cui c’è 7) un frigo che una persona ha dovuto inventare per tenere il cibo al fresco e 8) una cucina in cui quel prodotto sarà elaborato. Pensateci, e ditemi se pensate ancora che la realtà non ce la creiamo da soli. Le idee sono il frutto della vita e sono nate dalla nostra mente. È la mente che le ha create. È la mente che ha creato il denaro, è la mente che ha creato la gerarchia. Finché saremo completamente identificati con il fatto che i prodotti che noi facciamo non siano nostra creazione, allora saremo vittime delle circostanze e continueremo a vivere in un loop di pensieri.
Come uscire dal loop di pensieri vi starete chiedendo? Basta la mera attenzione. Quando l’umano si rende conto che ha nelle sue mani il perenne potere della creazione, lì iniziano a cambiare le cose. Lì ci si domanda se oltre la creazione e invenzione delle cose non ci sia di mezzo anche la creazione di una vita felice e contenta e non depressione costante. Sono molto radicale nell’elaborazione delle frasi perché la mia mente è così – forse mi ci identifico a tal punto che a voi non piace. Ma vedete, il mondo è pieno di persone e nessuna persona si somiglia – allora perché la società crea regole che devono andare bene a tutti? Perché c’è una morale? Perché deve creare delle tutele e delle leggi? L’homo sapiens è sapiens perché riesce a pensare. Ha la propria mente con cui fare collegamenti intelligenti e non ci serve durante tutta la vita che qualcuno al di sopra di cui ci culli con le leggi che ci sono costantemente ripetute allo sfinimento.
Molti dicono che in questo mondo varrebbe il caos più totale se non ci fossero leggi e prigioni. Io dico che le leggi e prigioni sono solamente un insulto alle capacità della mente umana. Non ci sarebbe bisogno di esse se non ci fosse moralità sociale o ideali sociali. Non ci sarebbe bisogno di creare la controparte se la gente non fosse talmente identificata con l’essere buonisti. In questo mondo esistono polarità. In questo mondo, che noi abbiamo creato, esistono le polarità affinché la mente umana riesca ad accettare ambo le parti. L’esempio più pratico è quello della convinzione religiosa della vita dopo la morte. Perché l’umano ha talmente tanta paura di morire? L’Ego ha talmente tanta paura di morire quanto perdere un pezzo di sé. Pensateci. Perdete una cosa a voi molto cara. Una cosa con la quale la vostra vita non ve la potete immaginare senza. Cosa succede se la perdete? Come reagireste?
Bisogna inoltre fare una distinzione importante in questo mondo governato da causa ed effetto. La legge del “azione reazione” probabilmente non è come voi ve la spiegate. Una reazione è una parte emozionale che ha reagito all’evento. L’azione è ciò che poi si decide o non decide di fare. Esempio pratico: la moglie tradisce il proprio marito. Il marito lo scopre ed è completamente a pezzi (reazione) e decide di ammazzare la moglie (azione). Un altro esempio: la madre sente il bambino bestemmiare. Si indigna (reazione) e decide di dargli uno schiaffo (azione).
Come reagireste dunque se vi rendeste conto che voi siete energia che non andrà mai persa? Lo sanno e lo studiano anche i fisici. L’energia non si disperde, si modifica, cambia forma. Dunque quando morite, cosa succede veramente? Chi è l’energia? Chi è il corpo? Chi è la mente?








