La speranza, quella puttana, porta illusioni. Esempio: ti piace una, non ti rendi conto di quanto in realtà ti piaccia, per anni l’hai vista per quello che è e quello che è ti piace molto. Stai studiando biologia, il tuo tallone d’Achille; tra una pagina e l’altra la tua mente comincia sempre più a deragliare verso il suo viso, così delicato, per togliertela di testa fumi una sigaretta ma non fai che peggiorare la situazione, il vento, il cielo scuro, il rumore di un temporale che si avvicina, il caldo primaverile, quando avevo finito la sigaretta il mio unico pensiero era lei. Allora ho provato a riprendere biologia ma non scrivevo più nulla riguardante il clonaggio genico, no, le mie parole andavano in automatico. Le mani sudate, gli occhi persi nel bianco del foglio e l’immagine di lei, così bella. Inizialmente non pensavo proprio a ciò che stavo scrivendo, scrivevo e basta, così è stato fino a quando non mi sono fermato. Mi sono reso conto che ormai ero perso, se le avessi dato la lettera, e volevo dargliela, sarei sicuramente stato malissimo se lei non... Le ultime righe le ho scritte con questo pensiero fisso, ero già triste. Ho finito di studiare alle tre, alle quattro mi sono sforzato di chiudere occhio - alle volte sembra più semplice fare after che dormire - mi sono svegliato alle sei. Appena l’ho vista le ho dato in mano tutto ciò che ero e lei l’ha messo tra le pagine di un libro. Il compito è stranamente andato bene, molto stranamente. Mi sono pure fatto una risata con la prof alla fine, incredibile. Il giorno stesso mi sono spaccato di shottini (vodka madonna, na merda) e drink (ancora più schifosi), per un attimo mi sono dimenticato di tutto ed ero felice, davvero felice, il giorno dopo l’acqua era la cosa che desideravo maggiormente. Finché alla sera non ho scritto a C. Dopo due giorni poteva anche scrivermi lei. È passato un altro giorno. È come se dentro a me qualcosa si fosse rotto, sto male ma per scoprirlo occorre guardarmi tanto dentro. Il mio problema è che la speranza, per un lasso di tempo davvero breve, mi ha fatto credere che lei avrebbe detto si, colpita dalla lettera. Quel dieci per cento di possibilità era diventato tutto nella mia mente e non vedevo l’ora di sentirglielo dire. Sono stato così curioso che ora pare che la mia curiosità fosse un peccato, pare che io sia dovuto essere punito per la mia mancanza di rispetto nei confronti del futuro. Eppure, io ci credevo, nel futuro. Lui mi ha deluso, non io. Ora tutto quello che mi verrebbe da scrivere a C. lo tengo per me, tutto quello che vorrei dire a chiunque lo tengo per me, solo ciò che voglio dire a me stesso non riesco a trattenerlo e ora mi sento di merda. Voglio scappare e non vedere mai più C. Voglio qualcuno da amare incondizionatamente, voglio sorvolare tutto il dolore e tramutarlo in sentimento verso una ragazza in grado di amarmi come io l’amerei.