Se l'indicativo indica la realtà in maniera oggettiva, il subjonctif la indica in maniera soggettiva.
Lo utilizziamo dopo i verbi che esprimono desiderio, sentimento, aspettativa o un obbligazione.
Es. Indicativo: Paul est absent. / Subjonctif: Je voudrais qu'il soit là.
Il faut que è la forma più frequente con il subjonctif.
-> Il faut que + infinitif: esprime un obbligo generale. Es. il faut manger pour vivre.
-> il faut que + subjonctif: esprime un obbligo personale. Es. il faut que je mange tôt.
La forma negativa si forma mettendo il "ne" tra il e faut, e il "pas" dopo faut.
Per i verbi in "-er", la coniugazione del subjonctif è identica a quella del presente, a parte nel caso di "nous" e "vous" che termineranno per "-ions" e "-iez" [!! Post a parte per la declinazione].
I verbi "soggettivi" sono quei verbi che sono seguiti dal subjonctif, si differenziano dai verbi "oggettivi" che invece vengono seguiti dall'indicativo. Un altro modo per distinguerli è chiamarli "verbi di testa" (oggettivi) e "verbi di cuore" (soggettivi).
! Il verbo espérer non è da considerare come verbo soggettivo, viene seguito dall'indicativo.
Es. Verbo oggettivo: je constate qu'il est absent.
Es. Verbo soggettivo: je désire qu'il soit là.
Es. J'espére que vous viendrez demain.
Alla forma negativa i verbi oggettivi sono seguiti generalmente dal subjonctif.
Es. Je ne crois pas que Paul soit malade.
Dopo la forma interrogativa con l'inversione, si utilizza il subjonctif.
Es. Pensez-vous que cet homme soit coupable?
Quando un aggettivo esprime un giudizio si usa il subjonctif.
Es. Je trouve que Max a du talent. -> Je trouve normal qu'il ait du succès.
Con i verbi di timore/paura, usiamo un "ne" che non è una negazione.
Es. J'ai peur que Paul ne soit malade. (Paul est malade).
Le costruzioni impersonali
Le costruzioni impersonali che esprimono un vincolo, un giudizio, ecc, sono seguite dal subjonctif.
Es. Il est important qu'il parte/ il vaudrait mieux qu'il parte.
Le costruzioni che invece esprimono una certezza sono seguite dall'indicativo.
Es. Il est évident qu'il partira.
Il subjonctif e la realtà
L'indicativo rinvia a una realtà certa o molto probabile, mentre il subjonctif a una realtà incerta.
Es. Je cherche une maison qui a un grand jardin. (so per certo che questa casa esiste).
Je cherche une maison qui ait un grand jardin. (non sono certo che questa casa esista).
Quindi, se ho più del 50% di possibilità che una cosa accada userò l'indicativo, in caso contrario userò il subjonctif.
Il subjonctif presente e il subjonctif passato
Usiamo in generale il subjonctif presente indipendentemente dal tempo verbale principale.
Es. J'attends/J'ai attendu/J'attendrai + qu'il soit là.
Usiamo invece il subjonctif passato quando l'azione è conclusa/completata.
Lo formiamo con l'ausiliare "essere" o "avere" al subjonctif presente + il participio passato.
Es. Je regrette qu'il soit parti.
Le costruzioni "subjonctives"
Le frasi realizzate da una congiunzione che esprima una dipendenza (ad es. un attesa o un vincolo) sono seguite da un subjonctif.
Espressioni d'intenzione o di scopo:
je vous prête mes clés + pour que/ afin que/ de sorte que + vous puissiez rentrer.
Espressioni di paura o di minaccia:
nous avons accepté + de crainte qu'/de peur qu' + il parte
Espressioni di attesa o di vincolo temporale:
je resterai jusqu'à ce qu'il revienne.
!! Aprés que di norma viene seguito dall'indicativo.
Espressioni di ostacolo o di restrizione:
bien qu'il soit trés tard, nous préférons rentrer à pied.
Espressioni di condizione:
tu peux sortir + à condition que/pourvu que + tu me dises où tu vas.