Non ci sono più! (Sala Comune » Dormitorio Maschile IV anno, 9 maggio 2076, II° anno)
C: Come tutte le volte che ha allenamento, ha dovuto lasciare Athos, Porthos e Aramis in Sala Comune, in quel piccolo angolo dove ha trovato la zona ideale per creargli un piccolo habitat. «Andiamo a vedere come stanno!» ad Angus prima di correre verso gechi e poi bloccarsi «AAAAAAAAAAAAAAAH» un grido le sfugge, alquanto acuto data la giovane età
«NON CI SONO PIU! NON CI SONO!»
gli occhi sgranati mentre Chloe inizia a cercare a destra e sinistra, sotto le ciotole e sotto i cuscini e sotto le poltrone e dietro alle librerie e sulle tende, correndo di qua e di là in preda al panico. «NON CI SONO PIU’» di nuovo prima di bloccarsi al centro della Sala Comune, bianca in volto e sull’orlo del pianto, labbro che trema e occhi azzurri aperti grandi grandi che fissano il vuoto. «Non ci sono più…» sussurrato.
A: «Va bene» Non fa in tempo a poggiare gli occhi sulla zona dove la compagna ha creato l`habitat che sente l`urlo «che succ-?» spaventandosi e alzando il tono di poco, per finire a rispondersi da solo quando nota l`assenza dei tre animaletti. «Stai tranquilla, sicuramente sono qui da qualche parte!» cerca di rassicurarla e nel mentre si abbassa per appoggiare a terra la scopa, vicino ad uno dei divanetti, senza pensare due volte ad aiutarla nella ricerca. Si impegna molto, e anche quando l`altra sette di cercare lui continua, immaginando l`importanza che questi hanno per la ragazzina.
Purtroppo, non si trovano da nessuna parte e evidentement preoccupato si avvicina a Chloe. In difficoltà, non sa come comportarsi, decide quindi di starsene zitto per il momento e circondarla con le sue braccia, abbassandosi un pochino. Sperando che la secondina ricambi l`abbraccio, non si staccherà fino a quando non sarà l`altro a farlo.
«Tranquilla! Possiamo andare in giro a chiedere se qualcuno li ha visti! Ci stai?»
C: E non lo vede il fin troppo buono Angus farsi in quattro pure lui per cercare i tre gechi, non lo vede perché gli occhi piano piano si annebbiano con un velo di lacrime che però non cadono. Quando sente le braccia del quartino circondarla lei nasconde il viso nel petto dell’amico e si lascia stringere, cercando così di calmarsi.
Alla proposta sposta un po’ il viso verso l’alto, mostrandosi e guardando dal basso quello di Angus. Annuisce piano. «Sì.» accenna un sorriso mentre fa un passetto indietro e si asciugherebbe il volto con la manica, sozza ma vabbè.
A: «Intanto...» - «se vuoi in camera ho delle ciambelle super buone e dei biscotti al cioccolato!» ha praticamente una riserva di cibo, grazie elfi «Il babbo dice che il cioccolato ti risolleva l`umore, sai?» E così cercherebbe di convincerla al seguirlo nel suo dormitorio. «Così recuperiamo le forze che abbiamo perso durante l`allenamento! E poi a stomaco pieno si ragiona meglio e...» ora il suo parlare nessuno riuscirà più a fermarlo «dopo andremo a cercare i tuoi animaletti» però non si muove da lì, preferisce aspettare che la ragazzina lo assecondi, e nel mentre «e poi c`è Snitch. Sai, il mio gatto. Quando sto giù accarezzarlo mi fa sempre stare meglio.»
C: L’abbraccio la aiuta a tranquillizzarsi e le parole le ridanno un po’ di brillantezza negli occhi. Tira su con il naso. Gli occhietti azzurri di Chloe rimangono fissi sul volto dell’amico, l’angolo delle labbra si solleva ancora un poco di più. E’ più tranquilla, la presenza e le parole di Angus hanno davvero avuto un buon effetto su di lei. Un piccolo cenno per dire che e ciambelle e la cioccolata sembrano una buona idea e che le andrebbe, sì. «Sì. Sì, mi va.»
A: «Benvenuta! -- Quello è il mio letto» Il suo letto è rifatto alla buona e sopra ad esso c'è uno kneazle bianco, che nonostante sembri un normale gatto ad occhio più attento si può notare che è più grosso, con orecchie più grandi del normale e la coda particolarmente pelosa. «Siediti pure lì!» Mentre lui si china a terra e recupera uno scatolone da sotto il letto. Si alza e aprendolo mostra a Chloe tutta la sua riserva: varia molto, ci sono delle piccole scatoline con biscotti, delle ciambelle impilate con la glassa di vari colori, caramelle di tutti i tipi e anche qualche pezzo di torta che però sembrano più vecchi. «Prendi tutto quello che vuoi.»
C: «Wow» un sussurro lieve al guardarsi attorno. Quando Angus le indica il proprio letto lei punta subito lo sguardo su quello facendo pure qualche passo in quella direzione. Ormai si è per il momento quasi dimenticata di perché si trova in questo magico posto pieno di meraviglie su cui sposta lo sguardo velocemente, da un oggetto all’altro, da un poster all’altro. «Snitch!» quando gli occhi raggiungono il gatto, per lei è un gatto, bianco sul letto. I passi si fanno più veloci mentre corre verso il micio. Allunga una manina in sua direzione, piano, per non spaventarlo, magari aspettando una reazione positiva dallo stesso prima di iniziare ad accarezzarlo. Gli occhi poi seguono i movimenti di Angus, che si rialza con uno scatolone in mano e quando lo apre «Wow!» ma è una cassa del tesoro, quella!
«Grazie Angus! Tu sei il più thunder di tutto tutto il castello.»