Frammento 14 - Blocco temporaneo
Registro // Programma Sviluppo e Supporto 02 Nota 47-N340-S09 Stato: attivo
I modelli avevano previsto che una lunga degenza avrebbe comportato la sofferenza del paziente, ma si sarebbero potute migliorare le sue condizioni con numerose attività. Ora però la degenza si sta rivelando estremamente lunga e questo pone sfide nuove.
Nota: Non c’è molto tempo. La mente di Aryes è di nuovo in pericolo.
Aryes era steso col suo corpo meccanico nella cuccia. La batteria era al livello massimo. Non si muoveva da ore, ad eccezione delle dita di una zampa che faceva roteare in senso orario e poi antiorario. Numero 2 si collegò. “Ciao Aryes! Come stai?” “Sto morendo di noia.” “Non hai voglia di guardare cosa stiamo facendo con l’Ombra? Abbiamo trovato un materiale che addirittura sembra respingerla.” “Non mi interessa, magari raccontami alla fine le conclusioni dello studio.” “I modelli suggeriscono di evitare questo stato di inattività in cui sembri essere scivolato inesorabilmente. Non c’è qualcosa che tu voglia fare?” “Sono demotivato. Cosa imparo a fare se poi sono rinchiuso qua a non fare niente?” “Cosa vorresti fare?” “Non lo so. Credo che vorrei andarmene, ma non posso. Sono bloccato qui.” “Va bene. Se dovesse venirti in mente qualcosa in particolare, chiamami e parliamone. Adesso mi assento, ma per te ci sono sempre, ok?” “Cosa vai a fare che ti assenti?” “Ho convocato il Consiglio dei Nove per parlare del tuo stato. Dobbiamo trovare una soluzione.” “Mi dispiace di darti tanti pensieri.” “Nessun problema. Sai che non mi pesa. A dopo.” L’icona luminosa di Numero 2 svanì.
Numero 2 era davvero preoccupato. E un po’ lo era anche lui. Non si era mai sentito così giù, quella prigionia lo stava facendo a pezzi. Forse aveva solo bisogno di fare qualcosa di utile, di fare la differenza in qualcosa. Se avesse potuto avrebbe sospirato, ma il robot non permetteva niente di simile. Forse era il momento giusto per una bella manutenzione. Avrebbe potuto passare un po’ di tempo “dormendo”. Male non poteva fargli di certo. Perse conoscenza mentre la procedura di manutenzione iniziava.
Aryes vide davanti a sé il pavimento della sua stanza. Le luci stavano lampeggiando di bianco e di rosso. Avvertiva una strana vibrazione regolare con il tatto. Si alzò. I display erano tutti rossi. Era in corso un allarme rosso? “Numero 2? Numero 2 ci sei?” Nessuna risposta.
Mosse il robot fino a uscire dalla stanza, nel corridoio le aperture mostravano il liquido viola agitato, turbolento. Non c’erano droni in giro, sembrava quasi tutto fermo. Guardò il pannello di controllo. Il laboratorio aveva sospeso tutte le operazioni. Anche gli esperimenti erano fermi, probabilmente da molto tempo. Cosa stava succedendo? “Numero 2? Ti prego rispondimi!”
In risposta udì una sorta di rumore di scarica elettrostatica. Qualcosa non funzionava nel solito sistema di comunicazione. Nel pannello di controllo comparivano numerosi Log di errore. I vari reparti sembravano lamentarsi del blocco nei feedback in sospeso. Il sistema centrale non stava rispondendo. “Aryes, mi senti?” La voce di Numero 2. “Finalmente, Numero 2, ti sento bene.” “Ho dovuto allestire un tunnel di comunicazione su sistemi secondari per raggiungerti. Stai bene?” “Sì, io sto bene ma cosa sta succedendo?” “Stiamo subendo vari tentativi di hacking dall’esterno. Scusa il frastuono ma è scattato l’allarme di massimo livello.” “Frastuono? “Sì, mi riferisco al suono dell’allarme.” “Non sento nulla.” “Ah! Non abbiamo attivato i microfoni del robot.” “Attivali, non voglio essere sordo.” “Non è un gran momento...” “Attivali.”
Dopo qualche istante Aryes udì un suono ritmico, tetro e profondo che sembrava riempire l’aria del laboratorio. Scattò indietro d’istinto.
Ecco cos’erano le vibrazioni sentite prima. Il suono sembrava scuotere il laboratorio dalle fondamenta. “È così grave?" “Affermativo. È stato compromesso anche il Concilio dei Nove. Abbiamo subito ingenti danni.” “Posso fare qualcosa?” “Sopravvivere.”











