Frammento 12 - Niente di particolare
Registro // Programma Sviluppo e Supporto 02
Nota 47-M740-S08
Stato: attivo
Aryes ha preso pieno controllo del corpo temporaneo e sta cominciando a parlare di espansioni e upgrade. Stiamo cercando di allungare i tempi per permetterci una migliore preparazione delle aree ancora interdette.
Nota: Aryes è determinato a prendere il controllo della situazione.
Il robot riaprì gli occhi e Aryes uscì dalla modalità di manutenzione. Era nella sua nuova stanza che dava sul corridoio dove aveva passato la maggior parte del tempo ultimamente. Alle pareti era visibile la Sala controllo del laboratorio e in un angolo era presente il giaciglio dove poteva riposare. Non che avesse bisogno di un giaciglio comodo, era stata messa più per ricostruire una sorta di normalità. La stanza era ancora un po’ spoglia. Gradualmente ci stavano aggiungendo dei dettagli che l’avevano resa più accogliente, in modo che potesse stare di più all’interno del robot, che nel frattempo era diventato in grado di ricaricarsi senza fili.
L’euforia di Aryes si era già spenta. Nei vari giri per il laboratorio non aveva trovato niente di particolarmente rilevante, anche se ovviamente continuava ad essere curioso di esplorare alcuni laboratori dove venivano realizzati dei test su quello che era rimasto di lui e del suo nemico.
Sototh maledetto. Era riuscito a batterlo solo grazie all’arma sottratta a Diana. Quella che doveva ucciderlo e invece era diventata la sua migliore arma di sempre. Era quello il rischio con lui. Finire per fare il suo gioco pur tentando di dare il massimo per distruggerlo.
Aryes si chiese se anche tutto questo posto creato da Imperius non fosse altro che uno strumento che avrebbe finito per cadere nelle mani sbagliate. Una nuova spada fiorita.
Eppure non sembrava esserci alcuna alternativa. Combatterlo richiedeva sempre il massimo dello sforzo e dell’inventiva. Si chiese cosa sarebbe diventato se davvero Numero 2 aveva ragione. Alla fine della ricostruzione sarebbe davvero diventato qualcosa in grado di sconfiggerlo?
La porta a scorrimento della stanza si aprì, mentre fuori passava un drone di manutenzione.
Cosa poteva fare davvero per migliorare la sua situazione nel frattempo? In realtà non lo sapeva. Aveva l’impressione di essere lì da tantissimo tempo e gli sembrava che Numero 2 non facesse che prendere tempo con ogni scusa possibile. Certo, il Concilio dei Nove aveva accettato, apparentemente di buon grado, buona parte delle sue richieste. Ma poi era finita lì. E ora? Ok, magari a breve gli avrebbero mostrato veramente qualcosa di più sugli esperimenti sulle Schegge di Tenebra o chissà cos’altro che avevano recuperato dallo scontro, ma questo che differenza avrebbe fatto a parte distrarlo un altro po’? La verità è che era nelle loro mani e lo sarebbe rimasto ancora chissà quanto altro tempo. Non poteva fare nulla per evitarlo. E probabilmente non gli conveniva nemmeno. Per evitare tutto questo avrebbe dovuto evitare di essere dilaniato da Sototh, a questo punto la strada era una sola. Sperò che Imperius avesse fatto bene i suoi conti, ma le cose non stavano proprio andando per il meglio. Si era reso conto che non c’era un solo assente nel laboratorio, ma in realtà erano due. Mancava il Guardiano, ma anche Imperius. Era strano che Imperius stesse lontano da una sua creazione per molto tempo, soprattutto una creazione così imponente e senza guida come Athanor. Dov’era finito? Gli era successo qualcosa o magari era all’esterno e non gli permettevano di raggiungerlo? Aveva pensato anche a quello. Nulla poteva escludere che la macchina fosse completamente fuori controllo e non collaborasse con il suo creatore, ma questa era solo una fantasia dopotutto. Non aveva motivi reali per pensare male di loro, anche se indubbiamente la situazione non poteva essere chiara visto che loro potevano controllare la sua mente e le sue emozioni. Forse anche solo il fatto che stesse facendo questi pensieri era un segnale positivo che denotava una certa libertà di pensiero dopotutto.
Si alzò annoiato, lanciando uno sguardo veloce alla Sala controllo perennemente in movimento.
Avrebbe fatto l’ennesimo giretto.
L’icona di Numero 2 apparve d’improvviso.
“Ciao Aryes, ti sei alzato?”
“Sì, giusto per fare un giro.”
“Ti stavi annoiando? Ho una buona notizia per te.”
“Dai, son contento. Dimmi pure.”
“Stiamo completando i preparativi per farti accedere ad alcuni esperimenti. Sarai comunque dietro a un vetro di sicurezza, ma potrai vedere. Sei curioso?”
“Fantastico! Cosa vedrò?”
“Partiremo da alcuni frammenti di Ombra.”
“Sarà interessante. Immaginavo che non sarebbe stato qualcosa di relativo al mio corpo.”
“Affermativo, sarebbe prematuro. Sei deluso?”
“No dai, almeno mi passo un po’ il tempo. Come procedono i lavori su di me?”
Numero 2 non rispose subito.
“Gli ultimi aggiornamenti lasciano sperare in alcune soluzioni tecniche innovative. Si procede a rilento come al solito, ma sono stati superati alcuni problemi bloccanti.”
“Proprio come immaginavo. Faccio due passi mentre finite i preparativi?”
“Affermativo, ti chiamo quando siamo pronti.”