Lui e'Gionata Mirai. Non lo conoscevo prima di ieri, quando mi sono ritrovata nel locale rettangolare più piccolo che c'è a Cagliari , il muzak, accartocciata per terra e improvvisamente rapita. Era o non so se sia ancora il chitarrista dei TDO - Teatro degli orrori- gruppo che peraltro io non ho mai seguito perché solo il nome mi incute tenebre biliari. anzi per onor del vero ci ho provato, ma è un po' come per i Marta sui tubi... Non siamo in sintonia. Diciamo che adoro le voci amelodiche (bjork in questo senso è la number one) se non sono accompagnate da distorsioni strumentali troppo acute. Il mix e'letale. Ma torniamo a Gionata e facciamogli un sonoro applauso. Non solo per la performance dal vivo con il pubblico a due centimetri dal naso, il che farebbe venire l'ansia anche ad un attore di commedia dell'arte ... Ma per la sua tecnica sopraffina. Questo e'proprio il caso di parlare di classe. E lo dico io che sono un'istintiva e una zingara, che con gli esercizi di stile mi faccio i baffi dadaisti ... Un mancino alle prese con una chitarra a 12 corde. E non dico altro... Dall'alto della mia ignoranza in fatto di strumenti e di tecniche musicali all'inizio ero completamente spiazzata. Non riuscivo a capire come potesse uscire tutta quella roba da un solo strumento. Mi guardavo intorno per capire se ci fosse qualche altro componente oppure qlcosa di elettronico a supporto. Invece niente: un uomo, una chitarra e un microfono. Ieri era la classica giornata in cui esci solo per non stare a casa. Ero stata anche a "leggendo metropolitano" prima, in castello, ma per dirla tutta mi stavo addormentando sulla sedia. Amo leggere tanto quanto odio sentire le presentazioni dei libri. Per fortuna Gionata mi ha riempito di magia. La coincidenza strana poi e'stata che proprio in questi giorni ho cambiato le foto del mio account Twitter con un'immagine di alice nel paese delle meraviglie come sfondo, e come foto centrale la copertina dell'album dei sonic youth "thousand leaves " , a mio avviso strettamente connesse ... Anche se forse e'un concetto non intelligibile.. Ma comunque ... Questo perché constatavo che era da tantissimo che non sentivo un concept album e che mi sarebbe piaciuto trovare qlcosa che mi rispondesse così in profondità come aveva fatto quell'album . Ebbene le allusioni di Gionata mirai possono intendersi un micro concept album. Mi guardo bene dal paragonarlo ai sonic youth (insuperabili e unici) però sono riuscita a perdermi, a viaggiare da una superficie di terra (la chitarra iniziale dei brani ha sempre un'andatura sciolta, a base rock ) ad una profondità marina ( le melodie in cui si perde la chitarra durante il pezzo sembrano quasi sostituire il basso) Certo sono tutte variazioni sul tema quelle di Gionata, ma se guardiamo i vertici della piramide artistica anche un maestro come Lars von trier ci ha dato prova di saperle sviscerare egregiamente le variazioni ... Quindi promosso a pieni voti Gionata.













