Meglio soli che male accompagnati ma...
Oggi volevo andare a bere un bicchiere con qualcuno considerato che mi è sceso il livello di ipocondria causa analisi del sangue che non sono andate male come credevo (…) ma non ho trovato nessuno con cui berlo. Tralasciando l’aura di sfigaggine che mi sembra di emanare per voler festeggiare delle analisi del sangue alla mia giovane anche se non più -issima età, il punto è un altro: non sto dicendo di avere degli amici stronzi, la maggior parte di quelli che credevo/credo tali li ho per il 90% eliminati, mi sono solo resa conto di aver quattro amici in croce e ancora meno amici con cui uscire.
Che poi è anche vero che non è che sono una di quelle persone che scrive a cani e porci solo perché ha bisogno di uscire. Tanti lo fanno, ma io non ci riesco, non fa per me elemosinare un po’ di compagnia e poi tornare pure irritata a casa per essermi ritrovata a dividere parte del mio tempo con chi non mi può fregar di meno e spara pure un mucchio di coglionate, quindi è anche causa mia se ormai li conto su una mano su per giù i “contattabili”…
In più ci sono diverse cose che mi piace fare da sola, anzi, che ormai preferisco fare da sola piuttosto che con qualcuno accanto il più delle volte, come andare al cinema o a teatro, girare per negozi, andare a vedere mostre e musei, fare gite in altre città, scattare foto, mangiarmi un dolcetto accompagnato da un the in silenzio… MA il bere un cazzo di bicchiere di vino da sola NO, non ci riesco proprio né ho il minimo interesse a farlo.
Il vino va bevuto o con persone intime o con sconosciuti, non è un momento di riflessione con se stessi, è un momento di apertura e condivisione a mio avviso. Allenta le tue inibizioni, sei più libero di raccontarti e raccontare, di ascoltare e dir spassionatamente la tua, di empatizzare e farti capire.
Al primo bicchiere ci presentiamo, al secondo siamo amici, al terzo diventiamo fratelli. Ma è così anche quando amici lo siamo già eh, solo che lì partiamo con un “come va?” e non con un sottinteso “chi sei?”, e passando per un “ti ricordi? hai sentito? che ne dici?“ giungiamo a pianificare in entrambi i casi la conquista del mondo.
Al quarto bicchiere… boh, cazzo ne so, dopo il terzo a me s’accende la spia d’allarme. Devo ritirarmi sorridente nelle mie stanze e dormirci serafica sopra che se no comincio a pisciare per strada e da mente acuta e geniale divento una sorta di panda (per via del trucco ndG) ridens et barcollantis, che spettacolo orrido!
Lascio QUA il link ad un componimento, tra i tanti fatti in onore del Vino, che mi piace rileggere spesso.
E anche per oggi un due seghe sti neuroni se le son fatte. Cheers!











