Charles Gleyre and Leon Dussart - Lost Illusions
1865-1867 / oil on canvas / 86.5 cm × 150.5 cm / The Walters Art Museum (Baltimore, US)
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Charles Gleyre and Leon Dussart - Lost Illusions
1865-1867 / oil on canvas / 86.5 cm × 150.5 cm / The Walters Art Museum (Baltimore, US)
Charles Gleyre (1806–1874) è stato un pittore svizzero noto per il suo stile accademico e simbolista, attivo soprattutto in Francia nel XIX secolo. Charles Gley
Charles Gleyre (1806–1874) è stato un pittore svizzero noto per il suo stile accademico e simbolista, attivo soprattutto in Francia nel XIX secolo. Charles Gley
Charles Gleyre (Swiss, 1806 - 1874)
Study of a Nubian, 1835-1837
Graphite and oil on paper, 28.2 x 22.1 cm
Charles Gleyre, Portrait d’Edmond Fournier, cousin germain d’Edouard Manet, Lieutenant au 96e régiment d’infanterie tué à Sébastopol (1856)
Charles Gleyre, Portrait de Jean-Jacques Marquis (1855)
Charles Gleyre (French, 1806-1874)
The Flood (Le Déluge), 1856
Oil and pastel on canvas, 99,5 x 197 cm
Musée cantonal des Beaux-arts, Lausanne, Swithzerland
UN CINESE AL MUSEE D’ORSAY
Ho sempre apprezzato molto il Musée d'Orsay anche per le mostre che propone; dopo tanti anni visito più le mostre che il museo. I visitatori di Orsay si possono dividere in quattro tipi umani: il primo che una volta entrato nel museo incomincia la caccia al tesoro per trovare Monet, Manet, Degas, Renoir, Gauguin, Van Gogh ecc. Il secondo, metodico, percorre sala dopo sala con intenti didattico-didascalici, il terzo va a caso (sempre i più numerosi); il quarto, a cui somiglio maledettamente è il tipo che una volta arrivato davanti a "Le Romains de la décadence" di Thomas Couture, è certo di aver già visto il meglio di tutto il museo. Solitamente sono coloro che poi vanno a visitare e con grande soddisfazione anche le mostre del Musée d'Orsay. È il caso di "Charles Gleyre, le romantique repenti". Gleyre è un pittore romantico, direi romantico per antonomasia. Tutti i temi sono presenti: il mito, la religione, la storia, l'esotico, ma Gleyre è anche un rimantico che strizza l'occhio al nascente Simbolismo. Ma c'è di più: Charles Gleyre è svizzero e non capita tutti i giorni di vedere un artista svizzero; loro hanno sempre preferito gli orologi a cucù, la cioccolata e le banche (non necessariamente in questo ordine). E naturalmente l'artista non perde l'occasione di dipingere una peregrina vittoria degli Elvezi sulle truppe romane nella Battaglia detta "del Lemano". Ma Gleyre è anche un pittore di qualità che dopo aver soggiornato a lungo a Roma e aver studiato la pittura italiana, intraprese un lungo viaggio in Oriente (e meno male), dove poté nutrire il suo immaginario di tanti soggetti vitali per la sua carriera di pittore romantico. Insomma, per chi non lo avesse capito il Musée d'Orsay vive anche grazie a questo continuo confronto tra la pittura ufficiale del XIX secolo e le sue avanguardie: senza la prima non avrebbe visto la luce la seconda. Basta guardare un quadro molto suggestivo di Gleyre come "Le Deluge" del 1856 (riprodotto non a caso nella locandina della mostra) e pensare che vent'anni dopo videro la luce i più grandi capolavori dell'Impressionismo per comprendere che abisso separasse padri e figli nella pittura europea del XX secolo.
#Portrait of a young #Renoir. A #student of the #artist Charles #Gleyre. Part of a #painting of all the student artists in Gleyre's #studio. At the #MuséedOrsay #Paris. Gleyre was an influential teacher, Besides Renoir, his students included:Gérôme, Hamon, Whistler and several of the Impressionists: Monet, Renoir, Sisley, and Bazille. He did not charge his students a fee, but he did expect them to contribute towards the rent and the payment of models. They were also given a say in the running of the school. (at Musée d'Orsay)