"Si cercano con lo sguardo da lontano, si percorrono con le mani appena più vicini, vogliono entrambi un ricordo tattile dell’altro, vogliono portare nell’animo una mappa sensoriale completa del ricordo di un abbraccio e del desiderio reciproco. Il cervello si sconnette, il corpo agisce da solo, si cercano e si trovano con naturale e reciproca fame di sensazioni e amore, senza accorgersene sono già in casa nudi, vicini, di una vicinanza amplificata dalla scadenza. Vogliono congelare nell’istante di un incontro, l’eternità della memoria, vogliono allontanare quello che ancora deve succedere, vogliono solo perdersi l’uno nell’altro in un momento di estasi unico."
Gabriele Romagnoli, Granelli
















