Le automobili a guida automatica non sono più soltanto appannaggio di qualche ipotesi fantascientifica, ma pura realtà, in arrivo anche in Italia.
Per Cucina e Motori
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Le automobili a guida automatica non sono più soltanto appannaggio di qualche ipotesi fantascientifica, ma pura realtà, in arrivo anche in Italia.
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Uber: incidente mortale fa sospendere i test delle auto autonome
#Uber: secondo #incidentemortale nei #test per le auto con #guidaautomatica. #intelligenzaartificiale #pilotaautomatico
La Uber, società fornitrice di servizi di trasporto automobilistico, aveva avviato il progetto di sperimentazione a guida autonoma. I test, che si stavano effettuando su diverse città, prevedevano appunto la guida con intelligenza artificiale. All’interno dell’abitacolo, tuttavia, un tester in carne e ossa controllava le prestazioni delle auto.
Ma la società si trova (di nuovo) a interrompere i…
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Con guida automatica e controllo automatico delle sezioni, il nuovo navigatore nasce dalla collaborazione di AvMap e SatconSystem. Sarà presente a Eima 2014
La tecnologia sulle auto di oggi e il profilo dell'auto del futuro
Salve a tutti, vi ho fin'ora proposto una serie di notizie e novità, a mio parere molto interessanti, riguardo il mondo dell'auto e più in generale dei trasporti, in relazione all'evoluzione digitale, dando anche uno sguardo a ciò che ci riserva il futuro in questo campo.
Credo che adesso sia opportuno fare il punto della situazione, spiegando poi come questo mondo potrebbe evolversi attraverso il profilo dell'auto di domani, alla luce delle tecnologie oggi a disposizione o in fase di sviluppo.
Cosa possiamo trovare oggi sulle nostre auto?
Come abbiamo potuto leggere nei post precedenti, la tecnologia digitale è ormai fortemente entrata a far parte della nostra vita e quindi anche delle nostre auto, in cui trascorriamo sempre più tempo, chi per lavoro, chi per viaggi di piacere. Gli optional che troviamo a bordo dei veicoli di ultima generazione sono veramente tanti, e la maggior parte di essi erano impensabili fino a poco tempo fa. Chi avrebbe mai immaginato, solo 20 anni fa, di avere la possibilità di telefonare, ricevere e condividere informazioni da tutto il mondo, mentre si guida l'auto? E soprattutto in modo così facile e relativamente poco costoso?
In realtà oggi è possibile questo e ben altro, dalla nostra auto possiamo accedere ad internet tramite un device come un tablet o uno smartphone, a volte forniti addirittura insieme all'auto dalla stessa casa costruttrice, ad esempio la Kia con il suo modello K9 regala un Samsung Galaxy Tab (vi consiglio a proposito un mio precedente post in cui tratto dell'integrazione tra auto e smartphones), e con essi possiamo anche controllare lo stato dell'auto, aprirla e chiuderla.
Sempre con lo scopo di visualizzare più informazioni e di collegarsi ad internet, il navigatore satellitare ad esempio si è evoluto passando da singolo strumento ad una semplice "applicazione". Le dimensioni del display, incorporato al cruscotto, sono aumentate considerevolmente e come abbiamo visto nel caso del BMW Connected Drive (mio post precedente sull'argomento), la funzione di navigatore adesso è solo una delle tante, adesso con i comandi vocali o con dei pulsanti sul volante si può accedere ad una qualsiasi pagina internet per cercare informazioni su traffico, località, meteo, per inviare un'e-mail o semplicemente per dare un'occhiata alle notifiche di Facebook.
Tablet e smartphones oltre al collegamento ad internet possono offrire molti altri servizi tramite varie applicazioni installabili su di essi, un esempio che ho approfondito nel post precendente, è quello di un'app che permette di suggerire un andamento il più fluido possibile per ottimizzare i consumi, ricevendo i dati da una centralina della vettura. C'è poi un'altra app (attualmente per android) chiamata "iOnRoad" che, con l'aiuto della fotocamera e del GPS del cellulare, calcola la distanza dal veicolo che precede e se questa è troppo piccola emette un segnale d'allarme, e avvisa anche se si abbandona la propria corsia. (Notizia tratta da un articolo su Newstret.it)
Come saranno i veicoli del futuro?
Vista la velocità con cui si evolve la tecnologia digitale, è facile pensare che tra pochi anni quello che oggi ci sembra incredibile sarà invece nella normalità, e che saranno ben altre le cose di cui ci stupiremo. Stiamo andando nella direzione dell'automazione, cerchiamo di rendere tutto più semplice ed immediato, con lo scopo di ridurre al minimo lo sforzo e l'impegno e il tempo richiesto da ogni singola azione quotidiana.
Proprio per questo io penso che inevitabilmente vivremo in un futuro in cui le auto guideranno da sole, perchè così si avrebbe non solo un grandissimo ventaggio in termini di sicurezza, essendo tutto calcolato da un computer, ma durante gli spostamenti potremo dedicarci ad altro, che sia lavoro o relax. Le premesse ci sono tutte, e Google ce lo sta dimostrando con la Driverless Car, non ci sarà più bisogno neppure degli smartphone che ci suggeriscano cosa fare, nè degli altri aiuti alla guida, sarà tutto gestito da una centralina.
Nel frattempo i passeggeri potranno navigare in rete, guardare un film o giocare con i video giochi, naturalmente non più su un "piccolo" display da 8 pollici ma sui finestrini interattivi, sul parabrezza e sul cruscotto, è questo l'obiettivo di case automobilistiche come General Motors, che, come potete vedere nel video che segue, ha sviluppato in laboratorio dei finestrini touch screen capaci di tantissime incredibili operazioni.
In questo articolo su "bitmagazine.it" leggiamo inoltre che anche Audi ha creato un parabrezza con tutte le funzioni di un tablet, mentre Mercedes Benz ha lavorato su un progetto forse ancora più ambizioso presentato al Consumer Elettronic Show 2012 di Las Vegas, uno dei più importanti eventi legato al settore tecnologico, si tratta di parabrezza e cruscotto interattivi in grado di accedere ad internet e di mostrare innumerevoli informazioni in 3D. Ecco un video, girato proprio al CES 2012, che ne mostra il funzionamento.
Segnalo inoltre un articolo molto interessante e completo su "scuolaguida.it" in cui si approfondisce bene l'argomento dei finestrini interattivi e non solo.
Un altro punto fermo oggi è quello dell'ecologia, ridurre l'inquinamento è una priorità e per questo una delle possibilità più concrete è che in futuro l'auto che useremo sarà elettrica, già negli ultimi mesi si sta diffondendo un pò più rapidamente grazie a incentivi e maggiori garanzie, in uno dei miei post ho affrontato anche questo tema. Se si riuscirà ad ottimizzare le batterie allungandone la durata (come personalmente credo avverrà) anche il prezzo inizierà a diminuire e si potrà considerare un'alternativa estemamente valida. Se così non fosse, invece bisognerà lavorare su combustibili alternativi come l'idrogeno.
Bill Ford, presidente esecutivo della Ford Motor Company, ha riasciato delle dichiarazioni importantissime riguardo il futuro della mobilità, e ciò che la casa costruttrice ha in programma per i prossimi anni allo scopo di risolvere il problema della congestione del traffico. Riporto qui alcuni stralci della dichiarazione, tratti da un articolo su "Corriere.it":
"Se non ci pensiamo in tempo, rischiamo in futuro una vera e propria congestione globale con quattro miliardi di veicoli all'orizzonte, un traffico asfissiante e costante che consumerebbe tempo, energia e risorse, in grado anche di compromettere i regolari flussi del commercio e dei servizi ai cittadini. [...] Il settore delle telecomunicazioni è fondamentale per la creazione di un sistema di trasporti interconnesso, in cui le auto sono dei nodi intelligenti in comunicazione tra loro e con le infrastrutture che le circondano. [...] E’ arrivato per noi il momento di guardare all’auto e alle strade nello stesso modo in cui guardiamo agli smartphone, ai computer e ai tablet: come parti infinitesimali di un network molto più ampio."
Le parole di Ford non fanno altro che confermare le ipotesi avanzate precedentemente, secondo le quali il futuro verso cui siamo "costretti" ad andare è quello in cui tutto deve essere ottimizzato, e in cui probabilmente non ci sarà spazio per un conducente umano.
Ecco un'estremizzazione del concetto espresso da Ford, la Toyota ha infatti presentato nel 2011 la "Fun Vii" un'auto elettrica con la carrozzeria quasi interamente touch screen, capace di fare cose incredibili, anche comandata tramite tablet.
Opinione personale e conclusioni
Dopo aver analizzato, in modo assolutamente imparziale, tutti gli aspetti e i fattori che devono essere tenuti in considerazione per guardare al futuro, per concludere vorrei adesso esprimere il mio personale parere riguardo ciò che mi piacerebbe vedere e guidare tra una ventina d'anni.
Parlo in qualità di appassionato di auto sportive, e naturalmente anche per me la salute del nostro pianeta, e quindi anche la nostra, è importantissima, per cui sostengo la diffusione delle auto elettriche, che ridurrebbero i consumi a zero mantenendo comunque una loro sportività, a patto che l'energia utilizzata per alimentarle venga prodotta con metodi "puliti", ad esempio con il fotovoltaico, non avrebbe altrimenti alcun senso non utilizzare la benzina nelle auto ma utlizzare il petrolio per produrre energia.
Perdonatemi (specialmente Basso :-) ) per un piccolo excursus che mi sta molto a cuore: un settore che rischia di scomparire è quello delle supercar e delle sportive, come Ferrari e Lamborghini ma anche modelli elaborati di auto molto più comuni, auto che, anche se la maggior parte degli appassionati non possonno permettersi, fanno comunque battere il cuore anche solo vedendole e soprattutto ascoltandone il suono, o sognando di poterle guidare. Io non vorrei che questo settore venga toccato, anche perchè sono la stragrande minoranza delle auto in circolazione, rappresentano parte della storia del nostro paese e ne sono il simbolo in tutto il mondo.
Riguardo l'aspetto tecnologico e l'automazione, naturalmente sono favorevole allo sviluppo di strumenti in grando di ridurre drasticamente il pericolo di incidenti, così come mi piacerebbe molto poter guardare un film durante un lungo viaggio, o cercare informazioni utili toccando con un dito il parabrezza. Tutto ciò sarebbe bello in città, tra il traffico urbano che stressa chi sta al volante, ma non mi andrebbe più bene se venisse a mancare la possibilità di disattivare questo sistema quando si è fuori città, non riesco ad immaginare di dover stare seduto in macchina senza potermi godere l'emozione che dà guidare un'auto lungo una bella strada.
Concludo con il video di una pubblicità della gamma ibrida di Toyota che va in onda in questi giorni in tv, e che mostra quanto l'evoluzione globale sia fortemente legata all'evoluzione dell'automobile.
Grazie per l'attenzione,
Simone Natoli
Google Driverless Car, le auto che si guidano da sole sono già sulle nostre strade
Le auto che si "guidano da sole" oggi sono una realtà. A tal proposito in America, e più precisamente in Nevada, c'è già una legge che rende legale la circolazione in strada di veicoli in grado di spostarsi senza conducente.
1. Ho trovato l'articolo che ne parla sul "LasVegas Sun" in data 07/05/12, ed essendo in inglese l'ho tradotto e rielaborato.
Secondo quanto riportato, nel 2011 è stata approvata una normativa che consente la sperimentazione su strada di vetture autonome, a patto che ci siano comunque una persona al volante e una al posto del passeggero.
Google ha ottenuto la licenza per effettuare questi test, il 7 Maggio 2012, e possiede una flotta di almeno 8 veicoli in grado di circolare senza conducente, 6 Toyota Prius, una Audi TT e una Lexus RX450h, tutte caratterizzate da un curioso "imbuto circolare" montato sul tetto. Queste auto sono riconoscibili anche grazie alla targa, infatti montanto una targa speciale con sfondo rosso e il simbolo di infinito sul lato sinistro, questo perchè, a detta del presidente del DMV (Nevada Department of Motor Vehicles), Bruce Breslow, "è il modo migliore per rappresentare le auto del futuro".
Le auto di Google sono hanno circolato a Las Vegas e San Francisco durante alcune manifestazioni, e si spera di poter vendere questa tecnologia ai produttori di auto, nel frattempo la DMV ha fatto sapere tramite un suo portavoce, Tom Jacobs, che "il progetto è ancora Work in Progress" e il sistema, che agisce su freni, acceleratore e sterzo, può essere disattivato in qualsiasi momento premendo un pedale o girando il volate. Jacobs ha inoltre detto che "Google ha molta concorrenza", infatti anche altre aziende stanno facendo richiesta per testare le proprie auto.
Qui si esauriscono le informazioni riportate dal Las Vegas Sun, ma per completezza ho cercato, e trovato, altre importanti informazioni riguardo la licenza concessa a Google e il funzionamento di questa nuova tecnologia
A conferma di quanto detto sopra segnalo la pagina del sito del DMV del Nevada in cui è riportata la licenza ufficiale.
2. Inoltre, a mio parere, è utile capire come funzionano queste auto, e per questo riporto, traducendolo e rielaborandolo, un articolo sull'argomento in questione del "New York Times".
Alcuni dati.
Il software di intelligenza artificiale utilizzato sulle auto di Google è in grado di rilevare qualsiasi cosa vicino alla macchina e prendere le decisioni che prenderebbe un essere umano accorto e prudente in ogni situazione. La differenza sta soprattutto nei tempi di reazione e nell'attenzione, infatti i robot reagiscono molto più rapidamente e non si distraggono mai. Gli ingegneri sostengono che con questo sistema si potrebbero avere innumerevoli vantaggi sia in termini di sicurezza, e quindi salvare molte vite (nel 2008 più di 37.000 persone sono morte negli USA per incidenti stradali), inoltre viste le bassissime probabilità che due auto si scontrino si potrebbe costruirle in materiali più leggeri, risparmiando carburante e raddoppiare la capacità delle strade.
L'affidabilità è già ad ottimi livelli, sette vetture di prova hanno percorso 1000 miglia (1609 km) senza l'intervento umano e più di 140.000 miglia (225.260 km) con soltanto degli interventi occasionali. Una delle auto ha addirittura percorso la Lombard Street a San Francisco, una delle strade più ripide e ricca di curve dello stato. L'unico incidente, a detta degli ingegneri, è stato quando una macchina di Google è stata tamponata, mentre era ferma ad un semaforo.
I limiti di velocità e la segnaletica di ogni strada sono salvati nel database dell'auto, e grazie ad un dispositivo posto sul tetto viene riprodotta una mappa dettagliata dell'ambiente circostante, permettendo di muoversi agilmente nel traffico e di fermarsi agli stop ed ai semafori (sono stati fatti molti test sia in autostrada che in città). C'è anche una voce femminile pronta ad informare le persone a bordo della presenza di un passaggio pedonale o di altri pericoli.
La vettura può essere programmata per stili di guida diversi, da prudente, in cui si tende a seguire altre auto, ad aggressivo, con il quale è più probabile trovarsi la strada libera davanti.
La self-driving car è un'iniziativa che mostra la volontà di Google di scommettere su una tecnologia che però non può ancora pagare, per qualche anno, come ha dichiarato il prof.re Thrun. Anche le previsioni più ottimistiche parlano di una diffusione di questa tecnologia tra almeno 8 anni (rispetto alla data di pubblicazione dell'articolo, ottobre 2010). Un modo con cui Google potrebbe essere in grado di trarre profitto da tutto ciò è quello di fornire servizi di informazione e di navigazione ai produttori di veicoli autonomi, e naturalmente potrà vendere o regalare la tecnologià di navigazione in sé.
Cosa dice la legge?
All'attivo ci sono anche molte controversie poste dall'avvento di veicoli autonomi, in particolare per questioni legali. Secondo la legge attuale, un essere umano deve essere in controllo del veicolo in ogni momento, ma questo può valere anche se l'uomo non è realmente attento mentre l'auto attraversa, ad esempio, una zona in prossimità di una scuola, e il robot sta guidando in modo ancora più sicuro di quanto il conducente stesso non farebbe?
In caso di incidente, chi sarebbe responsabile, la persona al volante o il produttore del software? "La tecnologia è più avanti della legge in molte aree", ha detto Bernard Lu, un importante consulente per il personale del California Department of Motor Vehicles. "Se si guarda il codice del veicolo, ci sono decine di leggi relative al conducente di un veicolo, e tutte presumono di avere un umano che opera sul veicolo." I ricercatori di Google hanno dichiarato di aver esaminato attentamente regolamenti relativi ai veicoli a motore in California e ha stabilito che, poichè un pilota umano può correggere ogni errore, le vetture sperimentali sono legali.
Vi è anche una prospettiva più futurista, di auto che non bisogno di nessuno al volante. Ciò consentirebbe alle vetture di essere richiamate elettronicamente, così che le persone possano condividerle. Sarebbero quindi necessarie meno auto, riducendo la necessità di parcheggi che occupano terra preziosa.
Ecco un video che mostra una Toyota Prius in azione sia dall'interno dell'abitacolo che dall'esterno.
Conclusioni.
In conclusione, abbiamo visto come in futuro in cui sarà l'auto, in modo automatico, a portarci da un posto all'altro, e noi dovremmo solo salirci e indicare la destinazione, non è poi così lontano come si potrebbe immaginare. Come ormai avrete capito anche dagli altri blog post, io personalmente non sono molto felice di fronte a tali prospettive, in quanto amante dei piaceri che la guida può regalarci.
Opinioni personali a parte, però, dobbiamo riconoscere che se un giorno tutti i veicoli in circolazione saranno davvero autonomi, comporterebbero enormi benefici in termini di sicurezza, di costi e produzione dei materiali, di ottimizzazione dei consumi e del tempo a nostra disposizione.
Attendo una vostra opinione in merito.
Grazie per l'attenzione,
Simone Natoli