Comincia a cambiare le parole che usi se vuoi cambiare il modo in cui pensi.
Sembra una cazzata, invece trasformando i concetti nella tua mente trasformi il tuo rapporto con essi. Cioè trasformi la tua risposta verso l’ambiente.
Comincia da te.
Pensa a ciò che di solito chiami “difetti” e inizia a chiamarli “qualità”. Quando ritieni ci sia un “problema” affronta la questione in termini di “soluzioni”. Invece di “colpa” usa “responsabilità”. Al posto di sbagliato utilizza “opportunità”. Anziché vedere “contro” riformula con “confronto”. Se senti un “crollo” entra dalla porta del “cambiamento”.
Sono piccoli esempi. Accorgimenti che puoi adottare quotidianamente.
In questo modo non solo ti rendi conto dello sforzo che fai per rimodulare il tuo linguaggio (e quindi vedi tutte le volte che segui il pilota automatico), ma ti impegni alla presenza di te tutte le volte che parli. Questo cambia il tuo dialogo interiore e cancella tendenze negative di cui non hai alcun controllo, ma che mettono in atto un’emozione corrispondente.
L’abitudine di riportare le parole che pronunci alla tua attenzione ti fa stare nel qui e ora, e si riverbera su tanti altri aspetti.














