Exie è eccitato nel mostrare il proprio luogo di provenienza a Haog. In qualche modo ha capito che non ha mai visto un posto diverso dal MondoSolo.
Haog, nonostante il freddo pungente e quasi insopportabile, era felice, i suoi occhioni divennero ancora più grandi e la sua bocca era bloccata un un sorriso quasi inquietante. Non aveva mai visto così tanto bianco in vita sua, non aveva toccato una cosa così soffice, tutto in questo pianeta era diverso, nuovo, fantastico!
Exie glia fa segno di seguirlo e si incamminano verso una grotta. Dentro era buio, ma si sentiva un rumore in lontananza, come quello della navicella di Exie. Dentro c’era tanti omini, tutti molto simili ad Exie, ma differenti: alcuni più alti. altri più grassi ed altri ancora di colore diverso. Tutti sembravano avere un ruolo ed erano concentrati nel farlo bene. il rumore che si sentiva in lontananza, in realtà non era una navicella, come pensava Haog, ma erano computer che lavoravano senza sosta e facevano chissà cosa.







