Giorno 13 della Grève - Piccola riflessione personale
2017 Élection présidentielle française. Emmanuel Macron, l’enfant prodige della politica francese, ex ministro dell’economia dell’ultimo governo Hollande, crea dal nulla un nuovo partito En Marche e a 39 anni si candida alle elezioni presidenziali. Promette di fare della Francia una Start-up nation et di uberizzare il lavoro.Il programma elettorale alla voce riforma delle pensioni é abbastanza ambiguo, ma l’intenzione di trasformare il sistema alla radice è chiarissima : “Notre projet, ce n'est pas de changer encore une fois tel ou tel paramètre du système de retraites. Il n'est pas de sortir de la répartition [...] Il est de clarifier et de stabiliser les règles du jeu, une fois pour toutes, en mettant en place un système universel, juste, transparent et fiable, dans lequel chacun bénéficie exactement des mêmes droits”.
Gennaio 2017, côté gauche. Le elezioni primarie organizzate dal Partito socialista francese eleggono Benoît Hamon candidato alla Presidenza dopo il catastrofico quinquennato Hollande. 2 milioni di francesi scelgono il candidato della sinistra ecologista all’ex ministro dell’Interno, Valls, il quale poco dopo sceglierà di sostenere pubblicamente il fenomeno Macron. Il suicidio della sinistra francese è servito. Il programma di Hamon è molto ambizioso, propone di una tassa sulla ricchezza prodotta dai robot e le intelligenze artificiali per finanziare un fondo di aiuto all’impiego e il reddito di cittadinanza.
Conclusione
Hamon arriva quinto al primo turno delle Elezioni presidenziali con il 6,36 % dei voti.
Macron arriva in testa al primo turno con il 24,01 % dei voti e vince il secondo turno con il 66% e più di 10 milioni di voti dei francesi. Macron diventa il presidente giupieriano.
Poche settimane dopo, il neonato e prodigioso partito start-up macroniano En Marche stravince le elezioni legislative con il 49% dei voti al secondo turno e 350 deputati all’Assemblée nationale. Una solida maggioranza capace di permettere al nuovo Presidente di realizzare il suo programma di riforme economiche.
Ora mi domando, perché manifestare contro un Presidente e il suo governo che fanno esattamente ciò che hanno detto che avrebbero fatto? Per giunta dopo quattro votazioni in cui i francesi si sono chiaramente espressi?











