Da amante della saga di Harry Potter quale sono –e aggiungerei, da tempo immemore anche…- ho sviluppato negli anni una particolare propensione al fanatismo ed alla schizofrenia. Spesso rielaboro la vita reale in termini hogwartsiani, non comprensibili ai più… o ai babbani, ecco! Così ho pensato di iniziare una nuova rubrica #HPinthereallife, ovvero il mondo visto da occhiali cerchiati. Ma devo avvisarvi: “non ci saranno sventolii di bacchette e stupidi incantesimi in questo corso”… siamo ragazze un po’ nerd, ma pur sempre ragazze, quindi -fatevene una ragione!-con tutti i problemi delle ragazze! Prendiamo ad esempio il primo post di questa rubrica. Naturalmente non potrà che essere incentrata su quella lettera da Hogwarts che non è mai arrivata; quella lettera che tanti sfigati undicenni di tutto il mondo aspettavano (ma anche i più grandicelli, eh! Non sia mai che sia andata perduta tra tutte quelle piume di gufo!); quella lettera che in chissà quanti si saranno scritti da soli, in una tristissima e patetica scena da “esprimi-un-desiderio-harry*puff*”; quella lettera che a distanza di anni, dopo aver magari anche messo su famiglia, state ancora aspettando per abbandonare tutto e tutti al grido di “cara, vado un attimo al tabacchi, prendo le sigarette e volo ad Hogwarts!”. Ok, ce l’avete presente, sì? Perfetto! Quindi quando mi è stato detto “c’è una busta per te”e “finalmente è arrivata!” non potevo immaginare quello che stava per succedere! E no, se ve lo state chiedendo, non era la lettera da Hogwarts… eddai! V’ho detto che non arriva più! Si trattava, invece, dell’invito in consultorio per il pap test, per la prevenzione contro il cancro all’utero… Shock iniziale! Palpitazioni! Paura! Sudore freddo! Pensieri del tipo “che mi faranno?!?!” e “sarò vivisezionata?!?!”. Eppure alla fine di questa esperienza, non ho potuto fare a meno di sentirmi un po’ contenta! D’altronde da qualche parte era scritto che avrei ricevuto una lettera, una lettera molto importante, e che mi sarebbe stata recapitata al compimento di un’età altrettanto importante: no, non gli 11 anni, ma i 25; che ne sarei stata scioccata all’inizio, spaventata addirittura, ma che sarebbe stato per il mio bene e per il mio futuro! Sì, d’accordo, non era di certo un invito a seguire lezioni di magia in un castello, a cavalcare ippogrifi, a fare pozioni o ad andare a pagina 394…. Niente di tutto ciò, anzi! Consultorio sperduto nel nulla, sala d’aspetto asettica e dottoressa che sembrava aver rubato le mani alla Cosa! Tutto sommato alla fine hanno usato una bacchetta però! Vale lo stesso?