Dammi un altro biscotto va, che non voglio diventare una mummia raggrinzita
[C] Lo invita a sedersi accanto a lei con un gesto veloce della mano, ma la sua concentrazione è rivolta proprio a qualcosa che è nello zaino. Ne estrae infatti un piccolo sacchetto dal quale proviene un odorino invitante. «Questi…» Inizia, mettendo fra loro il sacchetto aperto, ricolmo di biscotti con gocce al cioccolato. «… Li fa mia mamma. Assaggia.» E non suona solo come un ordine, lo è a tutti gli effetti. Lo osserva, quindi, per vedere se passa o no il ‘test biscotti’.
[W] « Ah si? » domanda curioso nell`osservare i biscotti che l`altra tira fuori. E non si far ripetere due volte neanche l`offerta di assaggiarli, sia mai. Ne afferra infatti uno addentandolo subito ed iniziando a masticare con una faccia concentratissima. « Beh sono buoni » commenta annuendo e tornando a guardarla « Puoi fare i complimenti a tua mamma » le sorride pure finendo il biscotto in un boccone ed allungano il collo già pronto ad afferrarne un altro. « Oh ma allora questi esseri strani che si mangiano i ragazzi? » improvvisamente un`altra illuminazione « Mica mi sono scordato eh » sottolinea pure con un sorrisetto beffardo.
[C] «Non avrei potuto parlarti se non ti fossero piaciuti.» E che sta scherzando lo si capisce, ma un fondo di verità c’è comunque, nelle sue parole. Mai fidarsi di quelli che non mangiano i biscotti. Quando lo vede allungarsi verso il sacchetto, non indugia a spingerglielo contro, dopo averne a sua volta preso uno. «Che esseri…» Ma un improvviso colpo di tosse rischia di farla affogare con le briciole dei biscotti. «I vampiri. Quelli che preferiscono il sangue dei maschi.» il suo bello scherzetto finito male. Dopo l’uscita dell’Eco gli ha scritto per mettergli paura –perché proprio non le è andata giù la storia dei lupi e delle bionde-, ma invece il ragazzo l’ha presa sul serio e ora lei deve comunque cercare di portare a termine il suo piano. «Eh, te l’ho detto. Ho scritto un articolo e ci sono taaantissimi» Seh, solo due «esseri che si trasformano in femmine per bersi tutto il sangue dei maschi. Proprio come si beve il succo di zucca.» Annuisce, con una sicurezza e una serietà che non fanno pensare proprio ad uno scherzo.
[W] La ascolta in silenzio mentre risponde per poi mettere su un`espressione scettica ma divertita. «Non ti credo » è la sua risposta finale. « Non esistono questi esseri » sicurissimo, come se avesse le basi per affermarlo. « Ceh dei lupi mannari lo sanno tutti » che preferiscono le bionde « Pure il mio amico Tris lo dice e lui è un esperto »
[C] «Ma io le bugie non le dico, te lo giuro.» E effettivamente non sta mentendo… Non del tutto almeno. «Ma non lo leggi l’Eco?» Probabilmente non è abbonato, ma insomma lei che ne sa. Solo perché ci scrive passa automaticamente ad essere un giornale fortissimo. «Comunque esistono, me lo ha detto Osbert.» E il prof mica mente. «E anche mio nonno ne ha vista una di quelle cose.» Ma quando mai. «Comunque mio nonno è greco, anche mia nonna e mia mamma…» Inizia lei, avvicinandosi giusto di qualche centimetro, proprio a dare l’impressione di stargli per rivelare qualcosa di incredibile. «In Grecia» Nell’antica Grecia, ma vabbè «Ci sono le Empuse. Che si trasformano in donne per bersi tutto il sangue dei maschi.» Annuisce, seria. Che poi il trucco sta tutto lì: avere informazioni vere e romanzarle a piacimento. «Mio nonno le ha viste. Stavano per morderlo anche.» Annuisce lei, osservandolo seria. Per essere una tipina tanto a modo, sa mentire bene. «A Roma invece ci sono» c’erano «le Strige.» Eccola lì, l’ultima creatura che conosce. «Io non vi credo per la cosa dei lupi mannari. Chi te lo ha detto?» Proprio non ci crede, se non le fornisce una prova certa.
[W] « Vabbè ma se quelle stanno in Grecia e a Roma che mi frega » sbotta alla fine scrollando le spalle. Forse le crede ma decide di camuffare una certa preoccupazione per quegli esseri così. Non dandoci peso. « Fai male a non crederci, noi sappiamo un sacco di cose » seh, un sacco. « Ma lo sanno tutti! Sta scritto pure nei libri » mai vero. E la risposta a quell`ultima domanda gli fa di nuovo alzare gli occhi al cielo con un sorrisetto.
[C] « Dovrebbe importarti! Mica sono sceme, quelle viaggiano tanto. Io te lo dico perché devi stare attento eh, quelle bevono il sangue come il succo di zucca. Poi resti tutto morto, raggrinzito e schifoso come le mummie.» Sono raggrinzite le mummie? Boh, forse si.
[W] E quell`ultima aggiunta torna a fargli alzare gli occhi al cielo mentre sbuffa una risata. « Dammi un altro biscotto va, che non voglio diventare una mummia raggrinzita » ha modificato un po` la storia ma tant`è.














