“Va bene che la vita è tutto un processo di disgregamento, ma i colpi di portata micidiale - i colpacci improvvisi che arrivano, o che sembrano arrivare, dall'esterno o che restano impressi, da addurre poi a discolpa, o che confesserai poi agli amici nei momenti di debolezza - quelli lasciano sempre qualche strascico. C’è un altro genere di colpi che arriva dall'interno, che avverti solo quando è troppo tardi per correre ai ripari, quando prendi coscienza senza appello che per certi aspetti non sarai più quello di un tempo. Il primo tipo di incrinatura sembra prodursi in fretta; il secondo si produce quasi a tua insaputa ma, d’un tratto, ne hai piena coscienza. [...] il banco di prova di un’intelligenza superiore è la capacità di sostenere simultaneamente due idee contrapposte senza perdere la capacità di funzionare. Uno dovrebbe, per esempio, capire che non c’è scampo ma essere comunque intenzionato a far di tutto per trovare una via d’uscita.”
Il crollo, Francis Scott Fitzgerald
Exit
Il colpo. L’appello dell’anima al cambiamento. Le crepe. Il crollo del muro. La disgregazione dei segni del passato. Una soluzione inaspettata tra le macerie. La via d’uscita. Lo slancio vitale ritrovato. La parola al corpo. La piena libertà di ricostruzione.
Qualche tempo fa...
Mi mancava il contatto con il presente. Non potevo continuare a trovare il senso della mia esistenza tra i cimeli del passato. Volevo sbrogliare la matassa, ero intenzionata a farlo ma, allo stesso tempo, avevo paura di tagliare definitivamente dei fili e di non riuscire più a riannodarli. Cercavo di rimanere sulla soglia del mio non luogo, pur volendo oltrepassare quella linea di demarcazione quanto mai confusa e imprecisa. Né l’una né l’altra cosa mi riuscivano poi tanto bene. Facevo lo slalom fra gli imprevisti della vita e i guai personali, senza una direzione precisa, carica di emozioni contrapposte. Erano giorni di pioggia battente quelli, pioggia che annacquava ogni nuovo proposito e che annebbiava ogni nuova strada. Addosso solo una nota di tristezza. Eppure, procedevo nella routine quotidiana, testarda come un mulo, tenace nel cercare di resistere, incazzata più che mai con quella voglia disperata di farcela, nonostante l’aria pesante, i ricordi stipati che ogni tanto spuntavano fuori da qualche angolo polveroso della memoria, i dettagli interiori inaspettati che rimbalzavano nella mia mente senza un perché.
«Come posso affrontare il presente?» Era la domanda che mi risuonava in testa.
«Non ostinarti a cercare di far tornare indietro qualcosa che ormai ha già fatto il suo corso. Sguardi, abbracci, sorrisi, profumi sono sicuramente importanti per sopravvivere. Nessuno è immune. Non importa quanto durano, continueranno a resistere allo scorrere del tempo tanto da sembrare vivi, senza bisogno di catalogarli e continueranno a far par parte della tua storia. Quello che si dimentica facilmente è che, una volta vissuti, nessuno potrà mai portarceli via. Spesso, è difficile fare a meno di ciò che ci ricorda un legame perché i legami modellano la nostra vita, anche quando non sembra, e ciò che siamo deriva molto dai nostri rapporti. Tutto è concatenato. Stare ferma, ancorata nel presente a quei ricordi, serve a poco però. Ricordati sempre dove sei stata felice ma non dimenticare mai dove potresti andare se solo decidessi di allontanarti e fare dei passi in avanti. Poco distante dal tuo non luogo, ci sono infinite possibilità ancora da esplorare.
Ecco che si presenta per te la resa dei conti. Non è ora di fare sconti inutili. Devi mettere in discussione il tuo mondo, tutto ciò in cui avevi riposto la tua fiducia. Pesca dalle tue esperienze personali. Cerca di capire falle e limiti del tuo essere. Smettila di negare la tua essenza, esplorala in prima persona riscoprendone le meraviglie: mettiti nelle condizioni di dare il meglio di te, di conoscerti e saperti scatenare, senza lasciarti condizionare dai personaggi di contorno. Vivi nella consapevolezza: ogni conquista deve essere sempre consolidata. Rompi la stucchevole routine del passato scegliendo solo ciò che ti lascia piacevolmente stupita, piomba nell'attimo presente e sentiti partecipe della magia che accade. Anima la tua scena, buttati nella danza e sprigiona la tua grazia. Sei ancora in tempo per le piroette. E, per favore, non guardarmi con quell'aria incredula.», avevi risposto allora...
“Ma il cuore è sul punto di esplodere
La mente scricchiola nel silenzio compatto
E le finestre s'involano dalle stanze mute
E i muri crollano - tutti insieme – “
A. S. Byatt, Possessione














