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— Il Grinch, Ron Howard
"Sono venuta per invitarti a casa nostra per la cena di natale"
"Cosa? A me? Ma io vi ho portato via i regali, e gli alberi, vi ho rubato tutto il natale.."
"ma noi ti invitiamo lo stesso"
"ma perché?"
"perché sei solo da troppo tempo".
Non sto piangendo, no.
E questo malumore da periodo prenatalizio appiccicato addosso.
Sono in anticipo di dieci minuti quindi vi spiegherò perché il Grinch è un film di merda.
Il Grinch è diverso da tutti i non so chi perché è verde, peloso e preferisce il vetro ai dolcetti. Viene accolto e cresciuto da due tizie che non sono importanti, e cresciuto come un non so chi. Alle scuole elementari prima di Natale i bambini sono invitati a scambiarsi i regali tra di loro. Lui vuole regalare qualcosa a una bambina che credo si chiami Marta (ma non ne sono sicura) e fabbrica il suo regalo con quello che trova in casa. Poi, poiché è stato preso in giro per i suoi peli, prova a radersi, ma si taglia il viso. Il giorno dopo a scuola viene preso in giro per questo, così decide di ritirarsi da solo su una montagna e non avere più a che fare con i non so chi. Le tipe che lo avevano preso in custodia lo lasciano fare, non ci provano proprio a riprenderselo. In fin dei conti è un tipo strano.
Questa è la ragione per cui il Grinch odia il Natale.
Sulla montagna, il Grinch si impegna a combattere il capitalismo: mangia tra i rifiuti dei non so chi, si veste con i rifiuti dei non so chi, arreda la sua casa con i rifiuti dei non so chi. Ed i rifiuti dei non so chi sono tantissimi, ogni Natale comprano miliardi di regali che poi puntualmente finiscono nella discarica del Grinch tanto che "si potrebbe impiccare con tutte le cravatte brutte che avete buttato" (o qualcosa di simile).
Poi succede che la bambina bionda con i capelli strani lo nomina per un premio che non si è ben capito e lo convince ad andare alla festa/ incoronazione. Sì, carina la scena in cui ha l'ansia sociale, l'agenda piena e niente da mettere. Alla feste gli regalano come premio un rasoio, e tutti ci ricordiamo - e si ricordano- del suo trauma, ed in più il bulletto chiede alla tipa per cui lui ha una cotta di sposarlo.
Dramma.
Lui decide di rubare tutti i regali. Scena lunghissima in cui prepara il piano per rubare il Natale ai non so chi.
Alla fine quando ha rubato il Natale ai non so chi e loro si svegliano e sono comunque felici perché il Natale non sono i regali ma lo stare insieme. Molto bello e commovente se non fosse che: il Grinch si fa un esame di coscienza e restituisce i regali e dice che gli dispiace. Va bene, perdonato. Ma a nessuno dei non so chi viene in mente di chiedere scusa al Grinch per essere stati dei pezzi di merda nei suoi confronti. E la fine in cui il Grinch festeggia il Natale insieme a loro, pieno di doni, decorazioni, giocattoli e cibo è proprio l'elogio del capitalismo. Il Grinch non viene mai amato ed accettato come diverso, diventa parte della comunità solo quando diventa come loro, si adegua al loro consumismo e alle loro frivolezze, viene accettato davvero solo quando si conforma.
E com'era la storia che il Natale è stare insieme piuttosto che i regali?? Era necessario restituirli?
È finito il delirio amici, scusate se vi ho rovinato lo spirito natalizio.
Aspetto Natale solo per lui.
“Odia il Natale e i suoi festeggiamenti, inutile chiedersi perchè nessuno sa dare chiarimenti! Sarà perchè in testa le rotelle non ha tutte, sarà che le sue scarpe sono strette e tanto brutte, o forse, la ragione di tanto malumore è che di due taglie ha più piccolo il cuore..”
Il Grinch, Dr. Seuss
“Sguardo fisso sull’abisso lassù nel cielo blu, il Grinch era furioso ma il perché non lo sapeva più. Era forse il Natale con la gioia e il festeggiare, o i pensieri del passato ombre che non riusciva ad afferrare. Il suo cuore era ammaccato, sebbene a star solo fosse abituato. E ora in salvo nella grotta, lontano dalla mischia di lí, ricordava a se stesso:”è meglio cosí”.
Il Grinch