Insomma, contro Israele non si può fare resistenza armata altrimenti sei un terrorista. Non si può boicottare il commercio altrimenti ti bombardano. Non si può protestare per le strade altrimenti ti deportano. Non si può menzionare la parola “genocidio” altrimenti faranno di tutto per zittirti. Ti diranno che sei un antisemita e un terrorista e getteranno fango su di te. Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo lasciare morire tutta quella povera gente e lavarcene le mani e la coscienza?
Non credo di aver mai visto in vita mia una cattiveria e un vittimismo intrecciati in un nodo gordiano di trauma che possiede i carnefici come se fossero in un film horror. E li consumerà e li porterà infine all'autodistruzione.
E a celebrità, politici, giornalisti sionisti o pro-Israele dico solo: abbiate la decenza di confessare che per voi ci sono vite che semplicemente valgono di meno. E guardatevi allo specchio mentre lo dite.













