Striding Pan. Andrea Briosco, called Riccio. Italian 1530–1539
(via The Metropolitan Museum of Art)
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Striding Pan. Andrea Briosco, called Riccio. Italian 1530–1539
(via The Metropolitan Museum of Art)
Le dîner Zimmermann à Capri
KEEPING UP WITH AMAZON PRIME VIDEO
Riassunto di una settimana cinematografica atta a sfoltire la lista video, prima che i maligni gestori di Prime Video la sfoltiscano a loro piacimento.
Day 1 - La Duchessa (2008)
Tipico film in costume della BBC dove si sfrutta il successo ancora caldo di Keira Knightley per ‘Orgoglio e Pregiudizio’. In questa rappresentazione storica, che io definirei dell’orrore, l’attrice interpreta la duchessa Georgiana di Devonshire, figura realmente esistita. Al suo fianco troviamo niente di meno che Ralph Fiennies, marito e Duca del Devonshire che la maltratta fieramente risultando meno simpatico che nei panni di Voldemort. Ma tranquilli siamo nel 2008 e quindi il tutto finisce con una allegra corsa in giardino per evitare di turbare il sensibile spettatore.
Day 2 - Very Good Girls (2013)
Martedì frizzante per me. Dakota Fanning e Elizabeth Olsen si fanno un bagno nude nell’estate New Yorkese e si invaghiscono di un bel gelataio. Una riesce effettivamente ad avere quello che vuole senza dirlo all’altra, perchè se a te piace lui a lui piace la tua migliore amica e lei non la prenderà bene. Dopo una serie di drammi e sotterfugi tipici di queste situazioni, lui, grande menefreghista, se ne parte per Parigi e loro rimangono con un palmo di naso, ma comunque BFF 4 EVER. Sarebbe stato anche un film intrigante se il personaggio maschile avesse avuto, che so, una personalità.
Day 3 - Il Riccio (2009)
Palomar ha 11 anni e ha essenzialmente bisogno di capire il senso della vita. La sua quotidianità per bene, in un palazzo per bene, con una famiglia per bene le mette ansia. Mentre in casa riprende tutti con una vecchia telecamera, dice che è destinata a diventare un pesce rosso in una boccia, come il resto della sua famiglia e si interroga incessantemente sulla possibilità di diventare qualcosa che non si è già, di uscire dal proprio destino. Serviranno un vicino di casa giapponese e una portinaia ruvida fuori e sensibile dentro per farle aprire gli occhi. E l’anima.
Non farsi ingannare dall’età della protagonista perché non si tratta di una storia per bambini. Indubbiamente la scoperta più piacevole della settimana.
Day 4 - Into the wild (2007)
Devo ammettere che su questo film ero molto confusa, dopo approfondite ricerche posso dichiarare che è tratto da una storia vera riportata in un libro di Krakauer. Il concetto espresso nelle due ore e mezza lo possiamo riassumere, parafrasando Ligabue, in ‘Certe notti la strada non conta, quello che conta è sentire che vai’. Paesaggi sconfinati, comunità Hippie e la sgradevole consapevolezza che per chi sceglie di vivere alla giornata le grandi città sono il vero ambiente inospitale. Finale molto amaro ma giustificato dalla realtà dei fatti raccontati. Mi ricordavo si dicesse che questo era il film in cui Kristen Stewart non era mono-espressiva, e invece no...sarà per la prossima volta...
Day 5 - Blue Valentine (2013)
Blue Valentine ti spezza le ossa e ti fa venire il latte alle ginocchia. Ma è anche il film adatto a voi se Ryan Gosling che fa il papà abrutito è una vostra fantasia spinta. In un luogo non ben definito della Pensylvenia si consumano gli ultimi nevrotici tentativi di ricomporre un matrimonio decadente e mal sopportato tra due giovani che in passato si sono salvati a vicenda. E’ un banalissimo racconto di una crisi di coppia, ma con una sua ragion d’essere: un sottile segreto fra i due, una volta svelato, renderà tutto più chiaro.
Day 6 - Lady Macbeth (2017)
In assoluto la pellicola della settimana su cui avevo più aspettative. Se siete arrivati a leggere fino a qui, vi posso dire che Katherine (Florence Pugh), la spregiudicata protagonista è una Duchessa che ci ha creduto abbastanza. Il tema principale non è l’omicidio o il desiderio incontrollato, ma il potere e come questo si manifesti diversamente a seconda dell’ambiente in cui si esercita. Il potere compra il silenzio, mette a tacere evidenti verità e Lady Macbeth impara giorno per giorno a utilizzarlo meglio per il proprio godimento. Ma il potere non è sinonimo di felicità, soprattutto in un’epoca in cui a una donna non è concesso essere felice, e con questo bisognerà fare i conti.
Il-pipistrelloh
(instagram:@il_pipistrelloh)
Il riccio
Statuette, bronze, Nereid riding an Ichthyocentaur. In the style of Il Riccio (Andrea Briosco). Padua, Italy, early 16th century.
(via V&A Explore The Collections)
Ma se esistesse la possibilità di diventare quello che ancora non si è? Avrò saputo fare della mia vita altra cosa di quello a cui mi si destinava?
Il Riccio, Commento al film diretto da Mona Achache
Il Riccio, Commento al film diretto da Mona Achache
Per la rubrica Il Cinema Invisibile, quest’oggi vi proponiamo il nostro commento a Il Riccio, film del 2009 di Mona Achache.
Il Riccio è un film del 2009 diretto da Mona Achache tratto dal best seller di Muriel Barbery ‘L’eleganza del riccio’: un’opera totalmente femminile per celebrare l’8 marzo.
Paloma è la tipica ragazzina “cagacazzo”: di famiglia ricca, disgusta la sua vacua realtà e…
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