Prospettiva di oggi, #93
I capelli della mia incoerenza - vanità villana rosso perturbante, che sterilizza gli occhi - quei capelli malandati, dicevo, volano via come farebbero le colombe alla solenne festa nazionale d'una nazione grande e sorda, potente. Quella nazione ipotetica che celebra l'avvenuto qualcosa, mi dico, è sorella stretta del mio flusso sanguigno troppo pigro, e allora i capelli che mi cadono sono il collaterale del prestare il passo al giorno che arriva dopo la 23:59, puntualissimo più di sempre, cristallizzato in sospensione eterna.
I capelli rosso fuoco che mi dimenticano, per la propria strada oltre chi li ha partoriti, sono il solito prezzo. Ma perché continuiamo tutti a credere che valga la pena vivere quel giorno in più?















