E' molto tempo che non scrivo ma ho deciso di ricominciare in un momento che vede il nostro Paese cercare di ripartire dal peso della crisi. Eh si perché c'è grossa crisi cazzo... Parto dal presupposto che non sono pienamente d'accordo su questa cosa, indubbiamente è un periodo difficile, non solo per noi ma anche per altri Stati, basta vedere quello che sta succedendo in Grecia o in Spagna per farsi un'idea...
Qualcuno di voi in questo momento starà pensando che sono il solito sempliciotto che guardo chi sta peggio per farsi coraggio, esattamente come dicevano i genitori quando si andava a scuola, ma non è così. La crisi c'è ma la campagna mediatica che si sta scatenando dietro è davvero esagerata secondo me.
Viviamo nell'esasperazione di questa cosa e in un momento dove la "vera crisi" sta portando i suoi problemi anche nel mondo del lavoro, ci sarà sempre qualcuno che con questa cosa avrà sempre più scuse per cercare di tirare l'acqua al suo mulino, divertendosi a giocare sugli stipendi al ribasso e come aggirare la nuovissima riforma di legge sui contratti di lavoro.
Ma dopo i sacrifici chiesti alle tasche degli italiani è la ricrescita che ci interessa... mi pare giusto. Peccato che i sacrifici tanto decantati nella praticità delle cose non siano veri e propri sacrifici. E' logico che se a una persona gli dici di pagare 1000 euro in più di tasse possano girargli i coglioni, ma tutto sommato non ho visto questo sparare sulla croce rossa come molti giornali hanno cercato di dirci, girando attorno alla notizia in modo molto elegante.
Dico questo perché dati alla mano, se provate a prenotare le vacanze ad agosto in Italia è tutto occupato a prezzi esorbitanti, andate a mangiare fuori è pieno di gente, andate alle aperture dei centri commerciali c'è gente che si prende a cazzotti per un televisore e se vi fate un giro vedrete che si ostenta a prendere la macchina per fare 10 metri.
La macchina ecco su questo voglio concentrarmi, se il cane è il miglior amico dell'uomo la macchina è la migliore amica degli italiani.Il mito incrollabile dell'automobile legato indissolubilmente al ceto medio alto, l'ostentazione della comodità (poi sempre relativa) anche quando la situazione non lo richiede.
Sarò anche io che sono fissato ma oggi non si può più puntare tutto sulle automobili e al carburante per spostarsi, la percepisco come una cosa vecchia, passata, sia dal punto di vista sostenibile che sociale, mi sembra assurdo passare ore nel traffico e altre per trovare parcheggio e poi con i prezzi che ci sono ora della benzina, sempre nei famosi tempi di crisi, a mio avviso è una totale stronzata.
In tutto questo però l'Italia riparte, infatti poco fa ha preso piede con grande successo (ovviamente) un'iniziativa della Eni per agevolare le tasche degli italiani, essì. Il week end infatti benzina e diesel costano di meno.
Inutile dire che è stato un successo totale, non ho visto tanta fila ai benzinai nemmeno ai tempi degli scioperi annunciati.
In conclusione cosa dire... grazie anche a te Eni per aiutarci a ripartire dalla cosa più stronza e che dovrebbe essere in cima alle cose che dovremmo eliminare in tempi difficili, specie se vogliamo veramente risparmiare soldi importanti per fronteggiare "la vera crisi".
Eccovi il link dello spot:
http://www.youtube.com/watch?v=3kDtsut3NGY