Due atomi indivisibili.
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Due atomi indivisibili.
ORIGINI
Calca la mente sensibili passi sul circuito delle origini. Rarefatte nella collisione del tempo sono accentuate da primigeni itinerari. Manipolano azioni e mosse individuali sul tracciato invisibile d’emotività. E’ abile centrifugare frequenze e atteggiamenti che sgretolino petali di vita nel loro sbocciare e regredire in quell’infinitesima parte d’universo che sciolga in altri mari l’essenza…
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// Apre il lager di Milano! Iniziamo con la notizia più importante: a seguito dell'avvenuta aggiudicazione del bando di gestione del
Apre il lager di Milano!
Iniziamo con la notizia più importante: a seguito dell'avvenuta aggiudicazione del bando di gestione del CPR di via Corelli (https://www.facebook.com/360195841218595/posts/603312350240275/) e delle insistenti voci circa l'imminente sua apertura, abbiamo deciso di convocare per sabato 18 gennaio 2010, ore 15, presso la Sala Consiliare del Municipio 3 di via Sansovino 9, una Assemblea Pubblica Regionale ("Apre il lager di Milano!"), alla quale chiediamo a tutte e tutti - singoli e singole e realtà di ogni tipo operanti sul territorio milanese e della Lombardia e non - di partecipare per confrontarci ed elaborare iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione contro l'apertura della vergognosa struttura in questione.
Ovviamente, la partecipazione di realtà provenienti da altri territori, specie se già interessate dalla presenza di un CPR, non può che arricchirci. A breve ulteriori dettagli sulla giornata. Di seguito l'evento Facebook, sul quale vi chiediamo di mettere il vostro "parteciperò", come pure vi chiediamo di invitare vostri contatti potenzialmente interessati e condividere sulle vostre bacheche.
https://www.facebook.com/events/1196296634092196/
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Il DL Salvini è una bomba sociale pronta ad esplodere: abbiamo poco tempo per disinnescarla. Fermiamo insieme l’approvazione di un decreto che non solo ci renderà tutti e tutte più insicuri, ma avvelenerà i nostri territori, legittimando abusi e violenze contro i più deboli.
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● Abolizione della protezione umanitaria e sua sostituzione con, tra gli altri, un permesso per “atti di particolare valore civile”: se sei un migrante e non diventi un eroe, niente permesso.
● Richiedenti asilo cacciati dagli Sprar, privati del diritto di iscriversi all’anagrafe e quindi di avere accesso a tantissimi diritti, come il sistema sanitario nazionale.
● Potenziamento del daspo anche “dai presidi sanitari”, con rischio per poveri e senzatetto di vedersi cacciati dagli ospedali delle nostre città, anziché curati.
● Fino a 4 anni e multa fino a 2064 euro per chi promuove le occupazioni di edifici o terreni e possibilità di utilizzare le intercettazioni telefoniche per individuare gli organizzatori.
● Polizia municipale con in mano il taser, pistola elettrica che ti paralizza a suono di elettroshock, definita arma di tortura dall’Onu e che ha già provocato più di mille morti negli USA.
● Vendita ai privati dei beni confiscati alle mafie.
Tutto questo non è un film dell’orrore.
È ciò che è già in vigore e che potrebbe diventare legge in pochissimo tempo, qualora il DL su “Immigrazione e Sicurezza”, a firma del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, venisse convertito.
Un decreto che, in piena continuità con il precedente decreto Minniti/Orlando, segna un ulteriore passo della guerra ai poveri, ai migranti, agli attivisti nelle nostre città.
Di più, il testo approvato col voto di fiducia in Senato prevede oggi, grazie ad un maxi-emendamento presentato dal Governo, un elenco di “Paesi d’origine sicuri” che comportano il diniego automatico della richiesta di protezione; certificazione di una conoscenza della lingua italiana almeno a livello b1 per ottenere la cittadinanza; reintroduzione del reato di accattonaggio con reclusione fino a 6 mesi ed ammenda fino a 6.000 euro; arresto fino ad anno per chi viola il daspo urbano del Questore.
Un decreto, dunque, che costringe migliaia di persone alla precarietà giuridica ed esistenziale, rendendole carne da cannone per mafie e caporali, che intende spazzare via tutte le esperienze di riappropriazione di spazi e di rigenerazione urbana presenti nei nostri territori.
Un decreto che potenzia la repressione contro chiunque tenti di manifestare il proprio dissenso, dagli studenti e studentesse, ai lavoratori e lavoratrici, passando per i movimenti per il diritto all’abitare e di lotta nei territori contro le grandi opere.
E, in piena coerenza con le politiche repressive di questo Governo, ad essere attaccati sono anche i diritti delle donne, attraverso il ddl Pillon, infatti, viene riprodotta una visione becera di famiglia tradizionale e di matrimonio, che segna un passo indietro sui diritti e sulle libertà di autodeterminazione delle donne, legittimando sottomissione, violenza e controllo dei corpi femminili, in un clima di propaganda d’odio perenne fatta di strumentalizzazione di stupri e femminicidi, per giustificare assurde politiche razziste, contro il quale la marea femminista il 24 novembre attraverserà Roma per il corteo di NON UNA DI MENO.
Noi non abbiamo intenzione di assistere inermi a tutto questo.
In queste settimane ci siamo incontrati per discutere insieme e confrontarci su quanto sta accadendo. Abbiamo capito che parlarne non basta.
Abbiamo promosso e partecipato al grande corteo nazionale del 10 novembre che ha portato decine di migliaia di persone a Roma per manifestare la propria opposizione a questo ennesimo provvedimento razzista, securitario e liberticida.
Tantissimi Comuni, da Torino a Padova e Bologna, hanno sospeso l’applicazione del Decreto nelle loro città, in attesa dell’approvazione definitiva del provvedimento.
Ebbene, noi ostacoleremo fino alla fine la conversione in legge di questo decreto disumano e criminogeno ed, in caso di approvazione, dichiariamo fin da ora che siamo pronti a praticare disobbedienza in ogni luogo.
Vi aspettiamo tutti e tutte in presidio il 23 novembre.
Contro la retorica della sicurezza e del decoro che avvelena le nostre città, attacca i deboli ed i migranti, criminalizza le occupazioni abitative, le proteste ed il dissenso.
Il Decreto Salvini è una bomba pronta ad esplodere, e noi siamo pronti a disinnescarla.
#spegnilamiccia
#indivisibili
Se sei un numero primo e indivisibile, non è facile dare un peso alle persone con due anime : salutare e poi ritornare invisibile, mentre gridano il tuo nome. Non è facile.
Indivisibile
Scende la neve con la sua canzone, la puoi sentire nel silenzio dei fiati che si fermano oltre le nuvole. Ti si posa nell’incavo del braccio mentre mi stringi alle spalle e appoggi l’orecchio ad ascoltarmi il cuore. Ha lo stesso suono di sempre anche al contrario anche tra questa neve che sale e torna alle nuvole dove un attimo diventa tempo incalcolabile, e io e te diventiamo un noi indivisibile.
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Tendiamo ad entrare nel ruolo che scegliamo di recitare fino a diventarne parte inscindibile. Arriviamo a un punto in cui chi siamo e chi abbiamo scelto di essere non si distinguono più