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Marilyn
Rumore
di treni
sotterranei.
Il cuore
è una galleria,
che risuona
echi di metallo.
Mi concentro,
mi ostino,
mi ossessiono:
"Non ripetere,
non ripetere,
non ripetere.
Non ripetere più".
Ma l'arte
è un punto
alla fine
di una linea
rossa,
ed esistono
così tanti modi
per dirlo...
Si deve
ripetere
per forza.
È un punto,
è una linea,
è una fine.
La fine
di una linea
nata punto.
Tu scusa
le anafore
dei miei amori
asimmetrici.
Non arrabbiarti più per i miei silenzi, per le mie assenze, per le intermittenze, per le folate di vento gelido dopo i caldi sospiri. Sono il frutto delle risposte non ricevute, delle mancanze, della mia infanzia labile, tradita dai frammenti di un amore a metà. Ho conosciuto solo questo modo di essere amata. Ma ora non sono più disposta a perderti perché non sono più disposta a perdere me stessa e l'occasione, incerta ma possibile, di essere felice finalmente con te.
Massimo Bisotti
E N I G M I Mani complici d’ impatto setoso insinuano vaporose moine sulla schiena inarcata. S’apre un' impudica breccia nel ventre pulsante…
DENTRO LA LUNA Tessuti segnati d’irregolare falange magano sfinge lunare d’incontaminato fascino Nell’enfasi d’un cosmico messaggio s’insinuano millenarie intermittenze per flettere transiti adulatori di forbite lusinghe @Silvia De Angelis
SOTTOPELLE
Ad una intermittenza velocissima. È tutto davanti a me quasi tangibile. Se ci guardo dentro troppo a lungo mi si consumano gli occhi, le orecchie, la lingua, il naso e le mani. I miei 5 sensi vengono sopraffatti. È come se ne avessi inventati di nuovi per quanto sono permeabile e ricettiva. I 100 sensi ingannevoli. Mi fanno vedere e sentire cose che non ci sono. Solo cose belle. Suoni, colori, profumi, rombi promettenti di motori che ti portano via, la riscoperta della meraviglia, risate a crepapelle, il risveglio del palato, le energie inesauribili, dita nodose che negli intermezzi sfogliano elegantemente pagine di riviste ricercate, intimità rubate, nuove consapevolezze, parole e suoni ignoti che poi diventano incredibilmente familiari, abbracci consolatori, espressioni di stupore per riflesso. Se mi volto e tendo l'orecchio posso moltiplicarne l'eco all'infinito. Sembra quasi di non sentirmi sola in preda a questo turbinio, a questo scendere e salire rocambolesco. È solo una sensazione istintiva.
intermittenze dello spirito
Il giorno seguente non morì nessuno.
Tratto da "Le intermittenze della morte" di Josè Saramago.