Lettera ad A.
Sto avendo un mental breakdown e vorrei scriverti, ma la verità è che non ci riesco. E ci conosco, se uno non scrive allora non lo farà nemmeno l’altro ed è così che poi finiamo per non sentirci mai. Siamo troppo simili io e te, una volta mi hai detto che parlare con me è come parlare a uno specchio e io credo fermamente sia così. Ti vorrei scrivere per dirti che sto male ora, che ho due feste di matrimonio durante queste due settimane e vorrei solo evitarle e sparire. Mi hanno anche chiesto di scrivere un discorso e ho declinato, perché io l’amore non so scriverlo. Ho provato a cercare di mettere insieme delle frasi, ma la mia mente è nera, vuota e annebbiata, non mi esce niente. Nella vita mi sono successe diverse cose che mi hanno fatto smettere di credere nell’amore fino al punto che ora non riesco nemmeno più ad essere felice per quello degli altri. So che tu sai altrettanto bene cosa vuol dire tutto ciò. E per questo sapresti capirmi, sapresti dire la cosa giusta. Perché tutti gli altri attorno a me non hanno mai compreso come si sta a non sentirsi amati da nessuno. A vedere tutti quanti così realizzati e gioiosi.. mentre l’essere soli, nessuno lo nota quanto fa male. Ti distrugge dentro e non lo puoi esternare… Non ti scrivo perché ho sempre paura di disturbare. Lo so che lo sai che è solo una mia paranoia mentale, ma non ci posso fare nulla, è più forte di me. Non so come spiegarti, avrei voluto dirti più volte (tutte quelle che ti ho “perso”) che mi mancava la tua amicizia e con lei la sincerità con cui ti potevo dire tutto senza problemi. Tu mi hai sempre ascoltata senza mai giudicarmi una singola volta, mi sei stato vicino quando avevo bisogno, quando ero giù di morale e persino quando non avevo niente di sensato da dire. Avrei voluto dirti che ogni volta in cui mi arrivava un tuo messaggio mi spuntava spontaneo un sorriso. Ti sono grata per questo, anche se non te lo saprò dire forse mai e il segreto resterà con me. In fondo la vita va avanti per tutti e tu non mi devi niente, anche se vorrei ancora raccontarti tante cose e finire per riderci sopra e per prenderci in giro come al solito. In fondo era questo il nostro bello, non prendersi troppo sul serio e riuscire comunque ad esserci nei momenti bui per darci conforto l’un l’altro. Scusa se non sono stata un’amica costante o presente, a dire il vero non so nemmeno se per te rientro in quella categoria di persone. Io però so che di amici come te non ne ho avuti molti, anzi forse neanche uno con la tranquillità e sensibilità che ti caratterizzano. Se leggessi questo mio sfogo serale, penseresti sicuramente che sono pazza, psicopatica o entrambe le cose e in tal caso ti capirei perfettamente. Sono ancora un po’ triste stasera, lo ammetto, però mi sento meglio ad aver scritto queste parole. È un po’ come se ti avessi parlato davvero creando una sorta di illusione, non è reale anche se lo sembra. Io una volta ho fatto un sogno e ho capito che valore avevi per me. A presto, spero. Ma conoscendoci fin troppo bene, direi a quasi mai. -Iridescentmind











