Simcity - Il Caso si Riapre
(Clicca QUI per le foto in HQ)
Parte 1 - 1/2 - “Interferenze”
Da un po' di tempo, molta gente viveva irrequieta la propria quotidianità in tutta Simcity. Il Sindaco Mary-sue Pleasant era stata richiamata più volte ad intervenire sulle strane situazioni che si stavano verificando dappertutto, ma per quanto indagato, nulla riusciva a risultare chiaro o presentare un minimo di senso logico.
All'improvviso in tutte le TV di tutte le città, si verificavano strane interferenze che interrompevano le trasmissioni televisive, ove lo schermo diventava completamente grigio ed una strana vocina stridula iniziava a parlare in una lingua che chiunque avesse sentito affermava fosse una lingua sconosciuta nell'intero mondo.
Quello che poteva sembrare però uno strano attacco alla televisione senza uno scopo ancora chiaro, si trasformò in un vero e proprio mistero quando, improvvisamente, un giorno del tutto normale, invece della solita voce che partiva dalla solita interferenza televisiva, ogni giorno, sempre allo stesso orario, apparve silenziosamente l'immagine d'una donna molto conosciuta in tutta Simcity: la famosa Bella Goth.
Bella era una donna residente a Bellavista, moglie del milionario Mortimer Goth e madre di due figli: Cassandra Goth ed Alexander Goth, che una sera d'Estate del 2004 sparí misteriosamente nel nulla, facendo partire una lunghissima indagine ormai chiusa dopo 25 anni.
L'apparire del suo viso in televisione e il pubblicare fotografie di documenti privati della polizia in diretta nazionale in TV, fece un enorme scalpore, agitando le forze dell'ordine ed ogni cittadino che ancor si ricordava il viso di quella donna.
« Cosa risponde alla gente che accusa le forze dell’ordine e chi di dovere di non sapere gestire la sicurezza e la privacy dei documenti e dei casi di cui si occupano? Si tratta d’una falla nel sistema? Un attacco hacker? O Qualcuno di interno ha deliberatamente lasciato che le informazioni fuori uscissero per qualche motivo? »
« Quella donna è davvero Bella Goth?? Cosa ne pensa la sua famiglia di tutto quello che sta accadendo?? »
« La sua famiglia è intenzionata a chiedere di riaprire il caso adesso che nuovi dubbi e teorie stanno riemergendo dopo tutti questi anni?? »
Tra le mille domande e i flash delle foto scattate dalla moltitudine di giornalisti a presenziare quel giorno per avere, ognuno di loro, modo di scrivere parola per parola le risposte del sindaco -e per poi magari modificarle a loro piacimento per fare audience- Mary-sue stava quasi impazzendo. Ormai era sindaco da più di 10 anni, ma in tutto quel lasso di tempo non si era mai vista coinvolta in uno scandalo così grande, o almeno, non succedeva da quando durante le sue prime elezioni, non si scoprì che suo marito Daniel Pleasant, ex sportivo, l’aveva tradita con la loro donna delle pulizie, Kaylynn Langerak. Dopo un duro divorzio, a scapito del benessere delle due figlie gemelle Lilith ed Angela Pleasant, tuttavia le cose si aggiustarono dopo 3 anni, quando i due ex-coniugi decisero di tornare insieme per amore, mettendo a tacere le malelingue ed i media.
L’ormai 60enne si copriva gli occhi con una mano per proteggerli dai flash assillanti, così persistenti da fare venire continuamente, le foto degli altri giornalisti, bianche come un foglio, creando anche dei mezzi litigi tra di questi in mezzo alla folla, tra chi urlava fosse del tutto una casualità e chi invece che lo facessero apposta.
Quel giorno di primavera il leggero venticello della giornata stava sollevando del polline nell’aria, la donna ne era terribilmente allergica e presto finì per avere gli occhi rigonfi di lacrime, dando modo ai giornalisti di scattare fotografie del tutto clickbait da pubblicare sul loro giornale online, del tipo “Perchè il Sindaco di Simcity ha pianto? Ciò che sta nascondendo la sta opprimendo?”
Mary-sue s’asciugò il viso, anche colmo di sudore -nonostante, pur se Maggio, non facesse molto caldo ed il cielo fosse lì per lì per fare scendere un po’ di pioggerella- con un fazzoletto di carta che un poliziotto lì, nelle sue vicinanze, le aveva passato. Era per di più agitata, non sapeva come reggere quella strana situazione, le domande dei giornalisti erano lecite, ma lì non si trattava solamente d’una donna scomparsa, si trattava d’un intera cittadina dove, nel corso del tempo, erano spariti altri cittadini, anche se, molti di quelli categorizzati come morti per qualche incidente domestico...tutti quanti in modi alquanto particolari.
« L’hacker, o come meglio vogliate chiamarlo voi » -incalcò con durezza una delle giornaliste presenti quel giorno, Jodie Larson, prima di continuare a parlare- « Non è effettivamente possibile definirlo un vero proprio hacker, non conoscendo il suo modo di comportarsi una volta infiltratosi nella falla, non conosciamo il suo intento, ne se’ il materiale prelevato sia poi qualcosa che egli utilizzerà per se’ stesso a scopi di lucro o se, mostrandolo al mondo, voglia mandare un messaggio, ma di certo possiamo definirlo un esperto di informatica, non lascia tracce, la polizia sta faticando a rintracciarlo, ma a parte questo... »
La donna si fermò improvvisamente di parlare, lasciando tutti quanti fermi e bloccati ad osservarla in attesa che questa continuasse il discorso che stava mettendo in tavola e che aveva persino attirato l’attenzione dei suoi rivali e della gente che, non volendosi accalcare tra la folla, s’era affacciata dalle finestre dei grattacieli vicino a dove il sindaco stava facendo il suo discorso sul podio.
Jodie improvvisamente alzò la testa, che fino a quel momento era rimasta calata per cercare una fotografia sul proprio cellulare, una fotografia che mostrava uno dei documenti rilasciati in tv durante una delle ultime interferenze.
Con il gesto di due dita che andavano ad aprirsi sullo schermo dell’apparecchio, la donna zoommò su un punto preciso del documento che andò ad indicare.
« La Signora Goth è scomparsa da Bellavista il 14 Settembre del 2004, ma sui documenti ufficiali è stato scritto ed anche firmato più volte che sono passati 25 anni da quando il caso è stato chiuso. Notate nulla di strano? Notate forse che è cronologicamente impossibile che siano passati 25 anni dal 2004? Se così fosse, la data di chiusura del caso sarebbe dovuta essere l’anno 2029, ma siamo a malapena a metà dell’anno 2020, come è possibile un errore così grave? Qui qualcuno può forse prevedere il futuro e nessuno lo sa? »
La folla s’ammutolì, tutti girandosi a guardare gli uni con gli altri a bocca praticamente spalancata per la prima nuova notizia dopo tutti quegli anni.
Come era possibile che fosse effettivamente vero che cronologicamente fosse impossibile che fosse passato tutto quel tempo, ma che nella mente di tutti il tempo sembrava essere esattamente quello?
« Io, personalmente, non ero ancora in carica quando Bella Goth è sparita, non so cosa abbia fatto il sindaco prima di me e cosa sia successo tra gli uffici delle forze dell’ordine ma non vi lasceremo ancora senza risposte. Per oggi questa lunga intervista è terminata, faremo sapere a tutta Simcity, in seguito, se l’intenzione di riaprire il caso sarà positivo. »
Dette quelle ultime parole la donna scese dal podio. Subito si scatenò il caos, tutti i giornalisti si affollarono per fare ulteriori domande alla donna, nonostante questa avesse sottolineato che per quel giorno era sufficiente ed anche di fretta, come se stesse cercando solamente una scusa per allontanarsi dai riflettori il più velocemente possibile.
I flash continuarono ad accecarla fino a quando due bodyguard non si misero ai lati della donna e la “trascinarono” via, spingendo e togliendole di dosso le mani dei giornalisti troppo persistenti.
Nel frattempo, una delle figlie di questa, Angela Pleasant, s’era ormai distratta a guardare in lontananza il marito che per tutto il discorso sembrava avesse avuto la testa altrove e gli occhi così vuoti e persi nel vuoto da farla preoccupare.
Anche Cassandra, figlia maggiore della donna scomparsa, aveva quasi identicamente l’espressione di quel ragazzo, ma lei era giustificata. All’improvviso si parlava di riaprire il caso di sua madre, ma Dustin...che motivo aveva d’essere così assorto nei suoi pensieri?
[ Dustin ] « Qualcosa non va, Angela? »
Il biondo s’era accorto dello sguardo persistente e preoccupato della moglie solamente dopo un paio di minuti che la folla s’era sciolta, dato che oramai il sindaco era uscito di scena.
S’era avvicinato a lei e con una semplice domanda ed un’alzata di spalle in modo interrogativo, cosa poteva andare storto semplicemente chiedendole perchè avesse sospirato e guardato lui per l’intera conferenza? Non era forse normale che a chiunque potesse venire in mente di porgere una certa domanda?
Subito però, il viso della rossa si fece cattivo, aggrottando le sopracciglia.
[ Angela ] « Oh sì! Sto benissimo guarda, una favola! » -replicò sarcasticamente la ragazza, prima di sorridere nel mondo più forzato, ostentato e molto sarcastico che Elvis, suo malgrado, era abituato a vedere.-
[ Angela ] « Che vuoi che sia? » -continuò- « Dopo anni ed anni di sacrifici ed impeccabile carriera hanno solamente accusato mia madre e tutto il corpo di polizia di non sapere fare il loro lavoro, perchè loro, giornalisti studiati che il massimo che sanno fare è scrivere notizie false per non morire di fame, invece sono molto molto meglio! La salvezza della società! E...ah sì, dimenticavo, proprio in un momento come questo che mi servirebbe un po’ di sostegno mio marito se ne sta a 3 metri di distanza da me, in fondo alla folla, pensando chissà a qual videogioco da ragazzino mentre NEL MONDO REALE, avvengono COSE! »
[ Dustin ] « A parte che non l’ho fatto apposta e che ho perso tempo perchè ho dovuto legare la cravatta a Christian che stava entrando in panico perchè non riusciva a farsela, non capisco perchè tu ti scaldi tanto come se tua madre fosse l’unica al mondo ad avere avuto uno scandalo nell’intero universo, come se fosse ingiusto perchè è intoccabile solo perchè in quanto primo sindaco donna di Simcity ci abbia messo sangue e sudore contro ogni pregiudizio per raggiungere questa posizione. Angela, sia tu che tua madre sapevate che esserlo avrebbe portato scompiglio nella vita di tutta la famiglia, ogni piccolezza basta e avanza per creare scandali su scandali, quando magari la metà di questi o tutti, non sono neanche veri. Però se ti agiti così...fai veramente pensare che tua madre abbia veramente qualcosa da nascondere. »
[ Angela ] « Woh...tu sì che sai come consolare la gente Dustin, stai praticamente dicendo che se succede qualcosa che grava su di noi non dobbiamo muovere un muscolo e dobbiamo stare zitti e muti a subire perchè sennò facciamo pensare che abbiamo qualcosa da nascondere se ci agitiamo? »
La ragazza sbuffò in un sorrisetto nervoso, per poi spostarsi un ciuffo di capelli da davanti al viso con una soffiata al lato della bocca e sbottare tutto d’un tratto, sotto lo sguardo impassibile dell’interlocutore.
[ Angela ] « MA COSA SIAMO?! BAMBINI?! SE CI AGITIAMO SIGNIFICA CHE ABBIAMO VERAMENTE IL FIDANZATINO MA LO NASCONDIAMO? AVANTI DUSTIN. AVANTI, HAI SUPERATO LA FASE DELLA PUBERTA’ O TI SEI BLOCCATO LI’?! Non dargli sazio?! Non dargli sazio?! Cosa importa a me di non dargli sazio quando devo sentire tutte queste cose assurde su mia madre che non può neanche replicare?! Ha una certa età ormai! L’hai visto che faccia?? E poi, per assurdo, nemmeno in un momento così delicato dove la sua intera famiglia sta venendo criticata quella stolta di mia sorella Lilith si degna di presentarsi! Che figura ci fa fare?! »
[ Dustin ] « Angela, conosco Lilith, quella lì è capace di non presentarsi neanche al suo stesso funerale, di cosa ti stupisci? Avrebbe fatto più danno che bene a venire qui oggi, anche se rispetto a prima si è calmata grazie a Dirk...è sempre la solita Lilith ribelle e punk a bestia anche ora. »
[ Angela ] « AAAH, MA A PARTE QUESTO, A CHI INTERESSA ANCORA DI QUELLA PRIMADONNA VESTITA DI ROSSO DI BELLA GOTH?! Bella Goth di la’, Bella Goth di qua, eravamo finalmente in pace ed adesso è tornata alla ribalta, ormai sarà morta, o sarà fuggita fuori Simcity con un’amante, onestamente chi sarebbe riuscita a stare per tanto tempo con un marito noioso come Mortimer? Oltre ai soldi cosa aveva quel vecchio babucco?? »
[ Dustin (Pensando) ] ( « Anche io mi chiedo tutti i giorni perchè sono sposato con te ma non ne faccio una questione di Stato... » )
[ Angela ] « E poi ormai Mortimer è morto da un pezzo, anche se miracolosamente la trovassero a cosa servirebbe? Porta più problemi quella donna che chissà chi altro-...ANZI, SPEREREI SIA MORTA QUASI. »
[ Dustin ] « Quindi secondo te perchè una persona muore o scompare non ha più importanza nella vita di noi vite terrene perchè tanto ormai non c’è più? Quindi nessuno dovrebbe cercare Bella Goth solamente perchè questo crea disturbo alla tua famiglia? I figli di quella donna che ancora sperano di rivederla cosa sono allora, barzellette? »
Dustin sembrò cambiare totalmente d’espressione e di tono. Quel espressione che da prima esprimeva un chiaro disinteresse per le solite lamentele insensate della moglie adesso s’era fatta dura e fredda. A volte faticava lui stesso a rendersi conto di quanto, sotto quella facciata da ragazza acqua e sapone per bene, si nascondesse un animo così egoista.
[ Angela ] « ...cioè- » - esitò per un attimo a parlare, essendosi resa conto di aver un tantino esagerato e di essersi messa in torto, quando si accorse che il marito stava già per girare i tacchi ed andarsene. - « ...i-intendevo dire che dopo tutto questo tempo ormai è palese che sia morta, hanno continuato a mettere a disagio le vite di tutta Bellavista ossessionati fino all’ultimo secondo. Il Guardiano solo sa che cosa sia veramente successo a quella donna, indagare è inutile se non ci sono tracce, Mortimer deve aver corrotto tantissimo la polizia per costringerli a continuare e--... »
[ Dustin ] « “ Indagare è inutile se non ci sono tracce ” è la stessa cosa che hanno detto a mia madre quando il corpo di mio padre è stato ritrovato privo di vita a galleggiare come un morto a galla dietro la piscina di casa nostra. »
Il biondo aveva risposto con le mani strette in pugni, sudate per tutto il nervosismo che stava trattenendo in quel momento. Angela sgranò gli occhi, girandosi a guardare l’altro mentre se ne andava con in viso l’omicidio.
Era stata proprio insensibile, la sua lingua non aveva mai avuto freni, ma mai era mai andata così a largo senza sapere quando fermarsi.
[ Dustin ] « Dopotutto a te cosa interessa? E’ mio padre che hanno ucciso, non il tuo. Tu avresti potuto richiedere di indagare secondo la tua logica, io no. »
[ Angela ] « ...D-Dustin....a...a...aspetta... »












