Campione del mondo con le moto e con l’auto. Una carriera invidiabile, una sensibilità di guida ineguagliata.
Un campione unico al mondo: sette titoli mondiali motociclistici: 3 titoli nella 350 cc nel 1958, 59 e 60; 4 titoli nella classe 500 cc negli anni 1956, 58, 59, 60. A questo invidiabile palmares aggiunge il titolo mondiale di Formula 1 su Ferrari 158 nel 1964.
Molti hanno tentato la sua impresa senza riuscirci, campioni del calibro di Giacomo Agostini, Mike Hailwood, Jonny Cecotto. Ancora oggi Sir John Surtess vanta orgogliosamente questo primato. Ha iniziato a correre in auto in circuiti che erano sostanzialmente gli stessi utilizzati per gare motociclistiche. Ha dovuto riadattare il suo stile di guida sulle quattro ruote, e agli inizi non è stato facile. Le curve lente, a differenza di quelle veloci, richiedevano un tipo di impostazione completamente diversa. Si trovava a suo agio nei circuiti veloci. Già dal suo esordio fece registrare bei tempi, e questo grazie allo stile di guida preciso e sensibile che gli permetteva di trasmettere dati preziosi al suo team. Con Enzo Ferrari ebbe un rapporto difficile, al quale riconosceva però l’innato intuito e una mente geniale. Il Drake scrisse su Surtess nel suo libro Piloti strana gente…: “Sono note le mie simpatie per gli ex motociclisti, che hanno esperienza, conoscenza meccanica, pratica di velocità, senso agonistico e, non ultima, operosità di umile lavoro.
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