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Kumite: Il combattimento nel Karate
Il combattimento o Kumite è uno degli elementi di allenamento e competizione del Karate moderno. Scopri la sua storia, le regole, e molto altro.
Cos’è il Kumite
Il Kumite è l’allenamento delle tecniche con un avversario, ed è una delle tre componenti fondamentali del Karate. Rispetto a Kata e Kihon, questa pratica è iniziata più recentemente, infatti, il suo insegnamento si fa risalire agli anni ‘30.
Per i non esperti del settore, “Kumite” viene genericamente tradotto come “combattimento”, anche se questo termine non riflette totalmente il suo significato.
Molto spesso viene associato a un’accezione negativa, una pratica che consente di affinare le tecniche nell’ottica di abbattere un avversario. Il Maestro Funakoshi però sosteneva che “Non ci sono dispute nel Karate”: il significato che racchiude la parola “Kumite” è quindi ben diverso.
Kumite cosa vuol dire
Kumite vuol dire “Incontro delle mani”
Iniziamo dall’etimologia della parola:
Kumite si compone di due termini:
Kumi ovvero “mettere insieme”
e te, cioè “mano”.
Kumite si può quindi interpretare come “l’incontro delle mani” che si ha fra due avversari che si fronteggiano, con l’obiettivo di accrescimento reciproco nella pratica del Karate, attraverso l’apprendimento delle tecniche di attacco e di difesa.
È molto probabile che la definizione risalga anche alle tipologie di combattimento all’origine del To-de (mano cinese), con le esercitazioni a coppie come muchimi-di, dove le mani “appiccicate” fanno pensare ad uno scambio di mani.
Kumite: il combattimento del Karate
La regola chiave quando si pratica Kumite è il controllo. Il kumite è di fatto un combattimento, ma è fondamentale che venga rispettata l’integrità dell’avversario, quindi le tecniche devono essere portate con il massimo del controllo.
Nella pratica tradizionale, non a tutti i Karateka era consentito arrivare al “contatto”: solo ai praticanti più esperti era permesso portare le tecniche ad un contatto fisico a livello del tronco, mentre per le tecniche al viso, in quanto zona più vulnerabile, doveva essere sempre rispettato il massimo controllo.
Questo non vuol dire che la pratica sia svolta in maniera poco efficace, anzi sia in fase di attacco che in fase di difesa sono fondamentali vigore di applicazione e rapidità dei gesti.
L’attacco sarà tanto più efficace, quanto più le tecniche di braccia o di gamba saranno effettuate sprigionando la massima energia, forza e rapidità. Analogamente, la difesa sarà tanto più impenetrabile quanto migliore sarà la posizione di guardia e quanto più scattanti e decise saranno le parate.
Successivamente, lo stile di Karate Shotokan si arricchisce anche di altre forme di combattimento:
Sanbon kumite, l’attaccante dichiara l’attacco e lo ripete tre (Sanbon) volte, facendo un passo avanti
Kihon Ippon Kumite, combattimento contro un solo avversario che attacca dichiarando il proprio unico attacco portato da una posizione prefissata
Jiyu Ippon Kumite, in cui l’avversario dichiara il suo unico attacco che viene però effettuato da una posizione libera e con spostamenti liberi
Jiyu Kumite, il combattimento libero dove gli avversari non dichiarano quali tecniche eseguiranno.
Come si può facilmente intuire, queste forme di combattimento rappresentano diversi livelli di apprendimento del Kumite: Gohon e Sanbon Kumite mirano a rafforzare la tecnica e lo spirito dei Karateka, e a rendere automatiche (quindi naturali) le tecniche di difesa e di attacco.
Il Jiyu Ippon Kumite, invece, nasce come preparazione al vero e proprio combattimento libero dando particolare importanza allo studio e all’apprendimento dell’uso della corretta distanza.
Infine, il Jiyu Kumite è l’espressione finale del massimo delle potenzialità tecniche, mentali e di tattica dei Karateka.
Nella pratica del Kumite assume un’importanza fondamentale la scelta della strategia che varia da karateka a karateka e da combattimento a combattimento. Sulla base delle proprie potenzialità la strategia cambia, e si adatta in funzione dell’avversario che ci troviamo di fronte.
fonte karateka.it