Mi piace pensare che non ho fallito, che non ho perso tempo. Che gli anni non sono semplicemente trascorsi, scivolati tra le dita, senza che rimanesse nulla. Se non insoddisfazione, certo. L’insoddisfazione è vischiosa, e non ti lascia. Ammanta di grigio i tuoi passi e i tuoi sguardi, fin quando sporca anche le cose più semplici e belle. Tra qualche giorno sarà il mio compleanno, e mi ritrovo qui, dopo anni. O t t o anni, Santo Iddio! Che diavolo ho combinato, non ve lo saprei proprio dire. E a volte credo che la mia vita sarà proprio così. Un attimo, un baleno e sono in una casa di riposo a chiedermi che cazzo ho fatto, se quei chili alla fine li ho persi, se ho avuto il coraggio di mandare a fanculo le persone che mi avevano ferito, se ho lottato per me stessa e scavato per trovare il mio vero io. Ho paura, ho paura di chiudere gli occhi e trovarmi lì, con le mani rugose e ricordi insignificanti e sbiaditi, che neanche vale la pena di ripescare. Quindi sono qui, ancora una volta, con un manifesto: questo sarà il mio anno riverso. Costi quel che costi stravolgerò la mia vita e darò l’anima per raggiungere i miei obiettivi. Questa volta, non mollo, lo giuro. Ogni cambiamento, ogni passo, sarà aggiornato in questo blog - se volete condividere qualsiasi vostro cambiamento per il 2022, usate come hashtag #ilmioannoriverso - piccoli passi, grandi traguardi ✨











