Vedete un po’ le sorprese della vita.
Verso fine del mese scorso, in piena paranoia da mancanza di attività ritrattistica, scopro sul web che è in pianificazione - in uno studio fotografico del paese ove abito (la quale esistenza era già una notizia in sé) - un aperitivo per presentare la struttura e conoscersi fra appassionati e professionisti del settore.
Mi reco in loco tanto per provare e, beh, l’aperitivo c’era, insieme anche a quattro modelle e una torma di altri fotografi. Lo studio, non grandissimo, è comunque completo dal punto di vista di sfondi e luci, nonché modificatori vari.
Per gusto personale, prediligo la fotografia en plein air e in luce naturale, ma nella situazione in cui mi trovo (la quale è quella di dovermi costruire un portfolio da Ritrattista di moda), non posso fare lo schizzinoso, anzi, è importante dimostrare di saper gestire anche scatti in studio con luci artificiali.
Pertanto mi sono buttato alla ventura, sebbene nel non sapere quale serata mi sarei dovuto attendere, mi ero portato dietro solo l’sms-Pentax 50mm f 1,4 (il mio ultimo acquisto),
Certo, ho dovuto sgomitare fra altri 30 partecipanti alla sessione, e il campo di visuale di 75mm equivalenti che mi forniva il mio 50mm era anche strettino, oltre a costituire una sfida l’uso di una lenta tutta manuale.
Anyway, sono tornato a casa con quasi 100 scatti, di cui questi quattro sono la selezione ultima, anche molto apprezzata quando l’ho condivisa su juzaphoto. Quindi, forse, uno o due di questi ritratti, potrebbero anche rientrare nel mio costituendo Portfolio.
Sebbene non sono del tutto sicuro e probabilmente dovrò ancora pensarci su un poco.
Intanto, domenica 8 ho avuto un altro workshop di ritratto ambientato su Milano, ma quello è materiale per un altro post.
Per Aspera ad Astra












