Nuovo anno solare, nuovi progetti
Settembre e gli ultimi bagliori dell’estate 2017 sono, finalmente, finiti. Accolgo la cosa con moderato sollievo. I mesi scorsi sono stati complicati e hanno congiurato per tenermi fermo a casa, con tutto lo sballamento della mia salute che ciò comporta.
Finalmente però, come dicevo, è arrivato (climaticamente) l’autunno e la fucina delle mie varie attività fotografiche torna a sprizzare scintille e a scaldare abbondantemente.
I. Se continuerò a postare qui gli scatti selezionati dalle singole sessioni - da bravo blog (per quanto micro) - in prospettiva a breve termine (entro questo ottobre, cioé) questo stesso blog verrà inserito in un mio sito personale. Fotografico, ovviamente. Maggiori informazioni seguiranno nei prossimi post.
II. Parte oggi il corso I di due sul Ritratto di Moda, con Nicola Casini alla solita e benemerita Bottega dell’Immagine di Milano.
Approfondirò quindi, la mia pratica sul ritratto. Questa volta affronterò l’uso delle luci artificiali (flash e strobi da studio), oltre che a fare pratica in sede con le modelle procurate dal buon Casini.
Questo corso andrà avanti per tutto l’autunno, il secondo inizierà presumibilmente in febbraio per protrarsi sino ad aprile. Finita questa fase formativa conto di iniziare a cercare modelle con da valorizzare fotograficamente per conto mio. Prima, potrei anche accettare eventuali proposte (dovessero venire), ma mi sentirei più certo delle mie capacità una volta completato questo secondo arco formativo.
Idee allo studio e passabili di sviluppo concreto
A. Dovessi trovare un modo per superare le correlate difficoltà logistiche, mi piacerebbe prendere una vecchia macchina fotografica 6x6 a pellicola, per scattare ritratti in Bianco e Nero (sarebbe idealmente bello impratichirmi con la Ferrania P30, se solo andasse bene per un neofita, altrimenti resterebbe comunque nel mio radar per un futuro e più cosciente uso delle tecniche di sviluppo). Questa idea segue la mia “scoperta” (i fotografi capiranno) delle sfumature di grigio, capaci di rendere al massimo le volumetrie, lo staccato e ciò senza “violentare” l’istogramma usando le curve di contrasto. Beh, comunque, ancora una volta: questo è argomento da approfondire, semmai, in altri post a seguire.
B. Dovessi trovare il focus mentale. Non mi spiacerebbe aprire delle rubriche di teoria e tecnica fotografica. Ciò perché, c’è poco da fare, viviamo un’epoca di rapido sviluppo tecnologico, eppure l’Arte resta sempre fedele a se stessa. La Fotografia fu abbandonata dagli editori nei decenni passati, ed è sopravvissuta. Ciò è stato un bene, in quanto ora c’è più libertà creativa di quanto non ne avremmo avuta se fossimo rimasti sotto la guida dell’attuale - canagliesca - editoria nazionale (1). La confusione però impera per chiunque dovesse avvicinarsi alla pratica fotografica da neofita.
Tanto per fare qualche esempio: gli ultimi smartphone promettono di fare scatti “professionali” a scattini senza esperienza e consapevolezza; le mirrorless vorrebbero soppiantare le reflex; la fotografia analogica ha un suo moderato (nerd) revival, quando c’è ancora chi demonizza lo sviluppo fotografico digitale (come se le foto, al tempo delle pellicole, non si fossero mai sviluppate e modificate rispetto al dato di scatto originario, corbellerie). Abbiamo Istagram ed è sempre più richiesta (dai committenti) la capacità di fare video con le proprie macchine fotografiche. Tuttavia a Milano sta aprendo l’ennesima accademia privata fotografica (e solo, fotografica) dalla retta ultra-petrol-dollarosa. Ciò porta a tutta una serie di domande cortocircuitanti che, penso, sarebbe meglio approfondire per dipanarle e dare qualche linea guida per i neofiti.
Ciò che continua e continuerà ad apparire su questa piattaforma
Le mie sessioni di scatto. Siano esse di tipo naturalistico, architettonico o ritrattistico, oltre ad eventuali eventi a cui dovessi prendere parte a Milano, in Brianza e zone circonvicine.
Così come i progetti a cui sono chiamato a realizzare per committenza varia. In questo caso, riporto la ricerca di spunti di foto “desolanti” in Bianco e Nero, per il blog personale di un amico.
Non è che ne ricaverò qualcosa da questi shooting, ma almeno si fa pratica e ricerca verso un tipo di Fotografia (l’Urbex) che non avevo mai praticato. Cosa che, nella Pratica Fotografica, ha un suo saldo valore.
Le realtà sono poliedriche. La complessità è ineludibile e il cambiamento l'unica costante della Vita
1: abbiamo avuto i Gattopardi, a guidare i vari marchi editoriali; sono seguiti e siamo sotto il tacco delle iene e delle faine, industriali delle perecotte che si ingegnano a diversificare le loro attività con minimi investimenti “nobilitanti” nella carta stampata. Con i sordidi esempi che sono sotto gli occhi di tutti.