Il testo di questa canzone riesce con poche righe a riassumere tutto il disagio e il malessere che una donna prova quando inizia a sentirsi in pericolo di venire molestata o aggredita per strada. Qualsiasi ragazza che si sia spostata da sola dopo una certa ora del giorno, soprattutto in città, sa di cosa si sta parlando. La sensazione di essere in pericolo, i tentativi di scoraggiare passivamente chi ti importuna, la paura di non tornare a casa sana e salva.
“Le scarpe che indosso sono comode?
Mi metto gli occhiali da sole per evitare il contatto visivo
Ho paura tutti i cazzo di giorni
Mi metto le cuffie per non sentire quello che mi stai dicendo
Riesco a correre?
Riesco a correre?
Riesco a correre?
Sono passata dal divertimento alla paranoia
Userà le mani, un coltello, una pistola?
Le mie nocche sono bianche, strette intorno al mio spray al peperoncino
E’ così quando si vive in uno stato di terrore
Riesco a correre? Quando mi insegue
lui non è un fratello, ma un nemico
è dietro la porta, o dietro quell’albero?
E’ sotto il letto, o in quel vicolo cieco?”