E se sentissi di nuovo quelle sensazioni? Quel richiamo?

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E se sentissi di nuovo quelle sensazioni? Quel richiamo?
Filippo ha acceso i fornelli, Aldo taglia le carote, Lorenzo il sedano, io piango tagliando le cipolle, si chiacchera, si ride, si condividono problemi e ricordi. Otto chili di pasta, quattro latte di sugo, ceci, tonno, peperoncino ed è pronto. Carichiamo tutto sul furgone, il pane, l'acqua, le posate e i piatti. Quando arriviamo ci posizioniamo sotto l'unico lampione funzionante, mettiamo il tavolo e cominciano ad arrivare. Sbucano dal buio come ombre, hanno i visi giovani, un po' tristi, molto infreddoliti, 50, 60, a volte anche 100, sono educati, ordinati si mettono in fila e col piatto cercano un angolo dove consumare l'unico pasto caldo della giornata . Poi tornano nell'ombra aspettando il passeur...
Su questo antico tratto d'acqua, fra il campo verde e il pino che copre l'orizzonte e quella siepe che cresce smodata, correva nel passato la frontiera. Era una linea rossa sulle carte e tra gli uomini un filo di paura. I merli la varcavano incoscienti con quella gioia sciocca degli uccelli. Le rane che giocando si fingevano alghe nel canale cambiavano paese come pelle i serpenti e gracidavano nella stessa lingua ostinata e rauca di ogni notte di luna fin da quando la luna ha nelle rane i suoi più rozzi poeti. Ma gli uomini, ah, soltanto gli uomini, sempre estranei al mondo e accecati dal brillio mortale delle chimere, si arrestavano incantati qui davanti. E dal cielo le oche migratrici che vedevano solo nuvole fra le nuvole si domandavano: Di che strana materia è fatta la frontiera?
José Manuel Fajardo - La frontiera
La frontiera di ALESSANDRO LEOGRANDE
La frontiera di ALESSANDRO LEOGRANDE Si la politique migratoire vous intéresse, ce livre qui vaut le coup d'être lu. Il est exigeant, riche complexe et intéressant. Se sei interessato alla politica migratoria, vale la pena leggere questo libro.
Citazione : E in quei giorni che apprende molti dettagli del viaggio. Non solo cosa è accaduto in mare, o quanto è successo in Libia, nel mese che ha preceduto l’imbarco sul peschereccio stracolmo di corpi. Ma anche prima, in Sudan, e ancora prima, al momento di lasciare l’Eritrea.” Se va bene, il viaggio costa dai tre ai quattromila dollari. La prima tratta, per uscire dall’Eritrea, costa…
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Su questo antico tratto d'acqua, fra il campo verde e il pino che copre l'orizzonte e quella siepe che cresce smodata, correva nel passato la frontiera. Era una linea rossa sulle carte e tra gli uomini un filo di paura. I merli la varcavano incoscienti con quella gioia sciocca degli uccelli. Le rane che giocando si fingevano alghe nel canale cambiavano paese come pelle i serpenti e gracidavano nella stessa lingua ostinata e rauca di ogni notte di luna fin da quando la luna ha nelle rane i suoi più rozzi poeti. Ma gli uomini, ah, soltanto gli uomini, sempre estranei al mondo e accecati dal brillio mortale delle chimere, si arrestavano incantati qui davanti. E dal cielo le oche migratrici che vedevano solo nuvole fra le nuvole si domandavano: Di che strana materia è fatta la frontiera?
José Manuel Fajardo - La frontiera
Citazione #4
Citazione #4 Oggi sto leggendo un libro in italiano. Volevo condividere con voi una citazione La frontiera di Alessandro Leogrande. #alessandroleogrande #migrant #politiqueeuropéenne
Buona sera a tutti,
Oggi sto leggendo un libro in italiano. Volevo condividere con voi una citazione La frontiera di Alessandro Leogrande :
E notte. Gonfiano il gommone, salgono sopra in sei o sette e lo spingono al largo con le mani. Poi accendono il motore. “La guida” non va con loro. Rimane sulla sabbia, dice solo di andare sempre dritto, tanto non possono sbagliarsi. I ragazzi hanno…
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Ho sempre pensato che fosse sbagliato definire i Cpt e i Cie “lager”. Laddove non c’è il fine dell’eliminazione fisica dei detenuti, evocarla, anche in chiave critica, è un errore. È una banalizzazione linguistica del male. La verità incontrovertibile è un’altra: i Cpt, e in seguito i Cie, sono forme paracarcerarie che rispondono con la detenzione a un illecito amministrativo dai contorni sostanzialmente indefiniti, i viaggi dei migranti che non possono accedere alle richieste d’asilo. L’universo paracarcerario è spesso peggiore di quello carcerario: per l’impreparazione di chi lo gestisce, per la mancanza di fondi, per le incertezze legislative e giuridiche sulla propria funzione. I centri abbrutiscono sia chi vi è recluso, sia chi riveste il compito di controllore o carceriere.
Alessandro Leogrande - La frontiera