Quelli che non cambiano.
Quando avevo 11 anni ricordo che stavo seduta a tavola e dovevo sopportare mio padre lamentarsi di certe cose e del mal funzionamento della società.
Oggi quando mi trovo a parlare con lui, si lamenta delle stesse cose e anche allo stesso modo.
Come lui ce ne sono a vagonate. Gente che pur dopo chissà quanti anni, si incazza, obietta, critica e ragiona sempre sulle stesse identiche cose e nella stessa identica maniera.
Anche se puoi avere un familiare così, o un partner, o il tuo più caro amico, ti suggerisco di non vivere anche tu con la stessa sindrome e di abbandonare con luciditá l'utopia che essi cambino mentalità in qualche modo, o riescano a trasformare il loro livore in qualcosa di funzionale.
Non lo fanno perché né vogliono, né riescono. Senza quella rabbia, senza lamentarsi del mondo che tanto detestano, non sanno chi sono.
Per questo le probabilità che escano dalla gabbia sono veramente bassissime.














